beppecozza ha detto:
...anche questo sottovalutare gli avversari è un nosto limite: l'Australia, non dimentichiamo, è zeppa di giocatori che giocano nei campionati eurepei ed allenata da un fior di tecnico.
Beppe, io ti rispetto tantissimo, perche' i tuoi interventi sono sempre molto equilibrati e equi. Su questa tua ultima affermazione, pero', anche sforzandomi di essere razionale, mi viene in mente solo una risposta..... Bah.
Noi abbiamo (o dovremmo avere) giocatori che fanno il calcio. Se questi giocatori australiani apprendessero a giocare al calcio come i nostri, allora sarebbero delle pippe. Non e' possibile che da professionisti del nostro calibro (almeno come noi ci illudiamo di voler credere) non si abbia la benche' minima organizzazione di gioco ( a prte la difesa ). Hai mai notato che siamo sempre spalle alla porta? Quando ci arriva la palla dobbiamo pagare il pedaggio per le autostrade da percorrere per girarci. E' inutile, tecnicamente siamo scarsi, questa e' la mia opinione. Tecnica significa avere un bagaglio che puoi utilizzare in qualsiasi occasione, nervosismo o pressione a parte. E' inutile fare i giochetti con la Sangiovese (tutto il rispetto) e poi non sapere che fare con le squadre forti. Si e' arrivati all'assurdo di definire Del Piero
goleador (letto su Televideo) prima della partita con la Rep. ceca, perche' aveva fatto 4 o 5 reti nella partitella di allenamento......... Ma ti rendi conto?
Sempre sto gioco palla lunga e pedalare che non ci scrolliamo di dosso; capisco, e' il gioco all'italiana, ma ogni tanto scartati l'uomo, fai un dribbling, un giochetto, entra in area senza irrompere come un S. Bernardo in preda ad eccitazione da salvataggio...
Ripeto, sti giocatori so pagati milioni. Io sono direttore d'orchestra, e ti assicuro che molto spesso, durante l'esecuzione si devono sopportare pressioni enormi. Quando 50 o 60 persone ( a volte anche di piu' se c'e'
il coro) dipendono da te, non so se riesci ad immaginarti che concentrazione ci vuole. Anche la posta in gioco e' alta, perche' mentre se Del Piero sbaglia un rigore, chissenefrega, tanto me ne vado in Costa Smeralda dai miei amici con la barca, me ne sto via un po' e poi si dimentica tutto, se io canno un concerto non lavoro piu'. Tutto questo per dirti che, mentre per le persone normali e' ovvio pretendere una prestazione, perche' e' il tuo lavoro, per i calciatori (italiani, attenzione) e' come se questa regola non avesse valore. Nessuno di noi avrebbe avuto un' occasione in piu' se nel proprio campo avesse apportato lo stesso disagio di Del Piero agli scorsi europei.... allora, io sono dell'idea: a casa.
Ma questa, come sempre, e ' solo la mia opinione.
Cmq, visto che sono italiano, e che abito in svizzera (non dimenticateci, per noi e' importante il doppio), dico: Forza azzurri!!!