Mascheramento Schermo 16/9

Nordata, quello che sto facendo io invece si basa sulle cornici laterali. Al momento ho una cornice in legno ricoperta di velluto, alla quale sostituiro' le parti verticali con delle sezioni cave in pvc. All'interno scorreranno in delle guide 2 listelli in alluminio che faranno da supporto per le mascherature orizzontali. A queste ci sarà attaccata la stoffa nera che scorrerà da un'intercapedine fra la cornice e lo schermo. Tutto sommato fattibile, ma al momento il tempo è latitante :D (anche se ho già quasi tutto il materiale tranne i motori)

Il mio schermo è fisso, quindi fare un qualcosa che sia anche esteticamente appagante in questo senso non è semplicissimo (per capirci, voglio che la mascheratura quando ritratta scompaia del tutto, senza pannelli e pannellini, rotaie e rotaiette in bella vista)

A me cmq interessa un solo formato, quindi il problema è relativo.

Per le logiche dei più formati, se usi una coppia motore/maschera per ogni posizione non è un grosso problema ... già con un telecomando logitech la cosa la gestisci tranquillamente ... cosa molto diversa se vuoi ad esempio che la maschera verticale possa posizionarsi in zone diverse ... in questo caso, buon divertimento :D
 
Per Jupiterinmind

Come ogni buon fotoamatore sa, qualsiasi lente o filtro inserito sul percorso ottico causa un degrado dell'immagine.

Questo può essere minimo, praticamente inavvertibile, con lenti di alta qualità, mentre, con lenti più economiche, il degrado può diventare avvertibile sotto forma di aberrazioni cromatiche, mancanza di uniformità nella messa a fuoco, perdita della nitidezza e del contrasto, tutte cose importantissime in una fotocamera come in videoproiettore.

Le lenti anamorfiche autocostruite qualche problemino lo danno, per non parlare della perdita del liquido che prima o poi si verifica, quelle economiche probabilmente saranno migliori, ma qualche difettuccio lo presentano, quelle che citi sono ottime ma, guarda caso, costose.

Se poi non ti autocostruisci lo schermo anche un 2,35 è costosetto.

Ultima cosa, ma non meno importante, per poter usare una lente anamorfica l'immagine proietta dal vpr deve essere in tale formato (alta quanto tutto il fotogramma e compressa in larghezza), immagine non ottenibile da tutte le sorgenti, qualche vpr offre l'opzione di uscita in formato anamorfico, così come alcuni de soliti videoprocessori top di gamma.

I vantaggi sono quelli di poter sfruttare tutta la matrice, non solo un parte ed un leggero aumento della luminosità dell'immagine, si dice intorno al 15%, cosa utile per schermi molto grandi.

Altra comodità della lente anamorfica riguarda proprio la schermatura del telo, infatti bastano solo due tende laterali che si chiudono più o meno per ottenere i vari formati, rimanendo l'atezza costante con qualsiasi formato (come al cinema).

I prezzi, però....

Ciao
 
Tenterò questo "esperimento" visto che in cantina ho ancora il meccanismo della Tupplur dal quale avevo "prelevato" il telo su cui proietto (bei tempi quelli in cui si parlava di Tupplur bianca o crema......gli "anziani" ricorderanno).
Per non usare lo shift verticale (sia per la scomodità, sia soprattutto per gli eventuali sottotitoli) ho intenzione di fare la schermatura superiore come Gsagen mentre per quella inferiore appenderò i 15 cm di velluto nero, con battiscopa inserito, alla cornice inferiore (tanto non si vedrà essendo a filo del mobile porta elettroniche :) ) così basterà alzarlo ed attaccarlo agli stretch "calibrati" per il 2,37:1 (una via di mezzo tra i due formati più usati).
Dovrò, per adesso, mantenere la base visibile di 194 cm ma, in futuro, potrei "azzardare" una base visibile di 230 cm (ottenibile con il max zoom dal PT-AE2000): niente male per una distanza occhi/film di 320 cm :D
Domani comincio con il recupero del rullo IKEA.........
Ciao, Luca.
 
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