Visto che sono io che ho introdotto il discorso sui prezzi Jap rispetto a quelli italiani, ritorno brevemente in argomento.
Precisazione evidentemente necessaria: il riportare i prezzi praticati in Giappone rispetto a quelli italiani aveva qui un solo scopo, cioè cercare di valutare il reale posizionamento di mercato di un amplificatore prescindendo dalle politiche prezzi degli importatori. Tutto qui. Nessuna intenzione di sindacare queste ultime, almeno non in questa sede.
Però, mi permetto di aggiungere, chi in questa discussione ha scritto "i listini si fanno a tavolino ovunque...", operatore del settore e che quindi come tale si suppone sappia di cosa parla, si riferiva in particolare ai listini italiani o il discorso era globale? Perché, in un caso o nell'altro, il fatto che i prezzi nascano "a tavolino" (e questo significa una cosa ben precisa!) non è molto confortante, anche se cosa non sconosciuta.
Però c'è tavolino e tavolino, perché ad esempio passando dal Giappone all'Italia (leggermente arrotondando per comodità) il Luxman 590AX è aumentato del 170%; L'Accuphase E-460 è aumentato del 160%; il yamaha AS-3000 del 50%; il Marantz PM11-S3 del 70%.
Bella differenza tra i primi due ed i secondi due. Eppure tutti questi marchi sono ugualmente soggetti come ricordato sopra ad assistenza, dazi, costo del lavoro, ecc. ecc. Questi sono numeri, poi ognuno tragga le conclusioni che meglio preferisce.
Per quanto mi riguarda, se ad esempio l'Accuphase E-460 costasse, come suggerisce Leone, anche un 30% in meno non credo sarebbe questo a mettere fuori mercato MPI, visto che come detto sopra il ricarico è del 160%, cioè più di due volte e mezza. Del resto, per possedere uno status symbol c'è chi non bada a spese; e per me ognuno può spendere il suo denaro come meglio crede (contrariamente a quanto ne pensa il fisco italiano!). Poi con questo non voglio dire che uno status symbol non possa suonare pure bene, ma questo è un altro discorso...
Carlo