• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Malcolm & Marie HDR Atmos | recensione

Redazione

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Come fanno due persone tanto diverse come un uomo e una donna a stare insieme tra mille incomprensioni, paure, idiosincrasie e dedali mentali? Il film originale Netflix con Zendaya e John David Washington non dà risposte, si limita a mostrare una coppia in bianco e nero che si muove come in una (im)perfetta coreografia.

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Davvero un bel film, posso assicurare che dopo un po' il continuo battibecco furbescamente interrotto da pause in cui sembra che la pace sia ritornata nella coppia, riesce a trasmettere un senso di inquietudine incredibile. Sceneggiatura ottima, bravi gli attori a reggere il film in due in una casa. Ottima la regia, consiglio anche in questo caso (dopo aver visto il film) di guardarsi i video di approfondimenti che netflix pubblica su youtube e che permettono di capire lo studio delle scene che c'è dietro il film.

Per quanto riguarda l'analisi della fotografia 15 minuti di applausi scroscianti con standing ovation ad Emidio Frattaroli che in poche righe ha sintetizzato tutti gli improperi che durante la visione (la mia compagna ne è testimone) ho tirato mentre lo guardavo in sdr sul mio plasma. Davvero una fotografia non condivisibile, ciò che si vede nello screenshot è pure poco, sulle superfici monocromatiche il rumore si raggrumava a tal punto da uscire dallo schermo e colpire l'occhio come un vero e proprio cazzotto. Una cosa ai limiti del guardabile....oltretutto pensando all'occasione persa!!! Proprio giocandola sul bianco e nero con degli apparati moderni (ma anche con un uso non scriteriato della pellicola 35mm) si sarebbe potuto tirare fuori un'immagine bellissima, croccante, ricca di dettaglio anche nelle scene in cui bisognava usare alti iso (chi legge dilettandosi di fotografia sa che convertendo in b&w si possono salvare quelle immagini che a causa degli iso alti hanno troppo rumore cromatico).

Insomma Emidio richiama le tesine degli studenti di cinematografia ma in realtà pure loro, ai giorni nostri, utilizzando una mirrorless o una dslr da un migliaio di euro sarebbero riusciti a fare di meglio!
 
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