L'angolo della Euforia paradossa
SONO AFFARI DI FAMIGLIA.
Restando ampiamente in argomento (“magagne non da poco”) faccio rilevare le condizioni drammaticamente comiche e “disumanamente” fantozziane con cui la mia passione è costretta a convivere.
Da buon adolescente ultratrentenne convivo (molto felicemente per tutto il resto, invero) con mia madre, una affettuosa e premurosissima “INTEGRALISTA TECONOFOBA”: il suo peggior nemico è stato, per anni, un banalissimo telecomando di un vecchio videoregistratore Telefunken, il quale, per intrinseca incompatibilità caratteriale, assieme al videoregistratore stesso, è stato cooptato nella mia sala HT come registratore “slave”(in pratica non è attaccato nemmeno alla presa elettrica; salvo in rari momenti quando bisognava duplicare, fin quando non ho raggiunto la pace dei sensi, certi “filmettini”, ehm!

). Per suo migliore amico musicale, invece, ha un compattone Philips (mio primo acquisto d’infanzia; sono stato molto prematuro nella mia passione), il quale per essere ascoltato nella funzione “CASSETTA”, si trova costretto a convivere con degli adesivi GROSSI COSI’ con scritte del tipo : “ASCOLTA”, “STOP”, “AVANTI”, “RIAZZERA”(“indietro” era un concetto “ostico”..).
Per cui, nel corso della mia vita, ad ogni ingresso di una novità nella mia saletta, è subentrato uno stato di crisi nei rapporti con l’estero, simile all’episodio della “Baia dei Porci” tra Cuba-Russia ed Usa.
Nel mio personalissimo caso, quindi, al posto del geniale anglo-neologismo di matrice Frattaroliana W.A.F.(“Wife Acceptance Factor”), è più azzeccato un HMAF(“Hungry Mother Acceptance Factor”), l’ente preposto alla concessione governativa, per lo stanziamento dei fondi prima, e per la messa in opera e seguente installazione di nuove tecnologie nel paese, dopo.
L’acquisto del proiettore, anche e soprattutto per motivi finanziari, (per acquistarlo sono state varate ben tre leggi finanziarie nel solo mese di Settembre, con conseguente crisi di governo per il solo versamento di 300 euro per l’anticipo, con le dimissioni, poi per fortuna rientrate, del Ministro Ad Interim delle Finanze, del Tesoro, dell’Interno e degli Esteri,della futura dottoressa Irene V.: sapete chi è, no?!?), è stato portato a termine nel mese di Settembre, e per me ha avuto la stessa portata e lo stesso tenore di successo, ottenuto da un ipotetico completamento del Ponte sullo Stretto di Messina.
Ebbene, per evitare crisi, in periodo di Guerra Fredda, che porterebbero sicuramente il livello del “defcom” ad “1”, il mio “Stretto di Messina” è nascosto(ahimè da oltre un mese), in un cassetto della mia sala HT.
In prospettiva dell’arrivo, imminente(E’ arrivato oggi!!!), del telo da 170x124cm, avevo ben pensato che il centrale avrebbe ben volentieri accettato una discesa di un piano sulla scaffalatura, per evitare che il telo in discesa completa, potesse limitarne le sue esuberanti qualità (diciamocelo chiaramente; è l’unico pezzo veramente super del mio impianto; l’unico monumento che riesce a portare un po’ di turismo nella mia depressa nazione HT ).
Ebbene, se per la discesa del centrale e del conseguente scaffale, ho potuto fare riferimento a forze “Autoctone”, per la conseguente traslazione del televisore, ho dovuto necessariamente fare ricorso a risorse e manodopera esterna, possibilmente di basso concetto ed a buon costo.
Viste le numerose visite della bellissima famiglia di mia sorella (Lei , il Cognato, e una dolcissima nipotina di 3 anni e mezzo) per i succulenti pranzetti preparati da mamma, ho ben pensato di far ricorso alla risorsa “Cognato” per la traslazione “de quo”.
“Davide – interrompo, subdolamente, il suo desinare –
“ puoi venire un attimo di là?” .
“Certamente!” – dice lui, con una generosità che davvero non è seconda a nessuno.
“Dobbiamo spostare il televisore” – convinto di dire e chiedere una cosa tanto semplice quanto immediata nella sua attuazione.
“ ma non è che forse?!…..” – “ Potremmo…” – “facciamo così …” “ così evitiamo che il peso si vada ad allocare strutturalmente…” – “Aspetta tu prendi così…attento quello è il mio pollice… NO, quella è un’altra cosa… No l’orifizio NO”…
Insomma, per dirla breve, con un movimento fulmineo, dettato forse dalla fretta di proseguire la sua sacra magnata, si carica TUTTO il Televisore sulle sole sue mani….
(da leggere rigorosamente con tono fantozziano)
COLORI DI MIO COGNATO:
ROSSO
ROSSO POMPEIANO
ARANCIO
ARANCIO ARAGOSTA
VIOLA ADDOBBO FUNEBRE
BLU TENEBRA
..al BLU TENEBRA ho fatto appena in tempo a soccorrerlo, e sono riuscito a lenire le sue sofferenze, riuscendo a portare fino al piano terra il MASTODONTICO televisore.
Guardo i suoi polsi: un martire del medioevo passato sotto la sacra inquisizione di Torquemada aveva dei polsi in condizioni migliori….
Scatto fulmineo in bagno e repentina chiusura a chiave, per mantenere almeno l’ultimo briciolo di dignità rimastogli, prima di levare un bestemmione disumano, in tipico dialetto napoletano, lingua delle sue origini.
Visto, però, che tale operazione, ovviamente, non si era svolta in silenzio, bensì in un frastuono condito da urletti di incitamento della Nipotina(Francesca), strepitii del Padre in preda a visioni mistiche di dolore, mie urla, dettate peraltro dallo stato di ambasce, nel timore di eventuali rischi di incolumità per il televisore, accorre l’intera famiglia.
Adesso Voi non so se avete mai avuto a che fare con una donna in “Stato Interessante” precoce(i primissimi mesi: IN BOCCA AL LUPO!), ma io credo che la soglia grigia che separa l’essere raziocinante da un pazzo infuriato per un nulla, si riduca ad uno strato inferiore al millimetro, in tali occasioni.
L’effetto scatenante però deve ancora venire.
FINE PRIMA PARTE.....