Ma se il gruppo di continuità è così importante...

Stato
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nemo30 ha scritto:
Sto guardando cosa c'è on-line.

Secondo voi cosa vorranno dire quando nelle specifiche è descritto:

Filtraggio continuo rumore multi-polo, tempo di risposta di clamping zero ?

A dire il vero è scritto su tutti i modelli.

Poi vedo che incidono molto, sul costo, i VA disponibili. Credete che un valore medio di 650/800 sia sufficiente oppure bisognerà scegliere un modello con oltre 1000VA disponibili (naturalmente a costi sensibilmente maggiori)?

Dipende che cosa ci devi attaccare.
fai la somma del consumo in Watt dei carichi accesi contemporaneamente, e lo confronti con il valore in WATT dichiarati per l'apparecchio. Il valore in VA (VoltAmpere) lascia un po' il tempo che trova ed essendo un valore numericamente superiore viene normalmente sbandierato a dimostrazione della bontà del prodotto.

Considerando che un proiettore digitale (circa 1000 lumen) può consumare in media da 250 a 350W starei almeno su una unità da 800/1000 VA corrispondenti a 450/600 Watt.
Attenzione a non sottodimensionare troppo i consumi, come si può invece normalmente fare con i PC, visto che non tutte le periferiche interne o il processore sono sempre in regime di massimo consumo, cosa che invece avviene con i proiettori... dove se la lampada è accesa, consumerà sempre nello stesso modo.
 
Re: ups

greenhornet ha scritto:

p.s. per la sinusoide sarà meglio accertare se in vendita c'è un ups
che abbia la stessa onda della corrente normale, in quel caso si potrebbe prendere in considerazione un co buy.;)

interessante... ottima idea :)
 
Kilo ha scritto:
Dipende che cosa ci devi attaccare.
fai la somma del consumo in Watt dei carichi accesi contemporaneamente, e lo confronti con il valore in WATT dichiarati per l'apparecchio. Il valore in VA (VoltAmpere) lascia un po' il tempo che trova ed essendo un valore numericamente superiore viene normalmente sbandierato a dimostrazione della bontà del prodotto.

Considerando che un proiettore digitale (circa 1000 lumen) può consumare in media da 250 a 350W starei almeno su una unità da 800/1000 VA corrispondenti a 450/600 Watt.
Attenzione a non sottodimensionare troppo i consumi, come si può invece normalmente fare con i PC, visto che non tutte le periferiche interne o il processore sono sempre in regime di massimo consumo, cosa che invece avviene con i proiettori... dove se la lampada è accesa, consumerà sempre nello stesso modo.


Una prova pratica con il mio APC da 480 Watt.

Il mio APC/480 Watt, "protegge":

- HTPC PSU - 430W
- Denon 3803 - W ???? (500/600w ??)
- Infocus 7200 - 300 W

Togliendo corrente all'APC, la batteria interna ha energia x circa 40" x continuare ad alimentare tutte le elettroniche collegate.

Dopo 20" dal distacco dalla corrente, nel caso non si siano spente le elettroniche, scatta un allarme di esaurimento batteria.

Spegnendo l'ampli, l'allarme di esaurimento batteria cessa, e si ha tutto il tempo di spegnere il proiettore, a patto di avere il telecomando a portata di mano.........., ugualmente si ha tutto il tempo di spegnere il PC.

Tempi di spegnimento:

Ampli = meno di un secondo, con assorbimeto = 0;

HTPC = circa 30/40 secondi, con assorbimento decrescente;

Proiettore = circa 10/15 secondi x spegnimento lampada, e circa 1 minuto x ventola, con assorbimento decrescente da 300W a 1/2 w secondi.

All'atto del distacco dalla rete, l'APC lancia un allarme sonoro, quindi si ha tutto il tempo, per intervenire o aspettare qualche secondo x vedere se la corrente ritorna.


Quando l'APC sente che la batteria interna si stà esaurendo, lancia un altro tipo di allarme.

Escludendo l'assorbimento dell'ampli, credo che HTPC + Infocus abbiano una autonomia di 20 Minuti.!!!

Aldo
 
ciesse ha scritto:
... il calore irradiato fino ad un attimo prima dello spegnimento tende a persistere nel bulbo e nel gruppo riflettente, per cui, se si fermasse la ventola si verificherebbe un picco di calore che solo gradualmente, poi, va ad esser smaltito passivamente...

D'accordo. D'altra parte mi piacerebbe trovare un po' di misure sulla temperatura in giro. Ma non riesco a trovare proprio nulla.

Possibile che nessuno abbia indagato questo argomento?

In una lunga e dura prova di "invecchiamento" sulle lampade di proiezione durata molti mesi che poi non è stata più pubblicata è andata via la luce molte volte (era il periodo dei black-out estivi), circa 6-7 volte. Su 5 proiettori in prova (Sony, Epson, NEC, InFocus, nonmiricordo), nessuno si è mai rotto.

Ma è anche vero che tutti i proiettori venivano accesi e spenti tre volte al giorno, circa 5 giorni alla settimana...


Emidio
 
Che ne dite di questo?

http://www.apc.com/resource/include/techspec_index.cfm?base_sku=BF500-IT

Considerate che il mio vpr è a 320W e gli occorrono 2 minuti per completare il ciclo di raffreddamento una volta spento.

Del modello sopra indicato mi piace sia l'ergonomicità (non occupa tanto spazio, è come una comune ciabatta), nonchè il fatto che posso collegarci una presa di corrente standard (tipo siemens) e non per forza il connettore a 3 (classico computer per capirci).
Consigli?

Grazie!!!
 
Danilo Ronchi ha scritto:
A vederlo così sembra spettacolare...!!!
Sentiamo chi se ne intende maggiormente cosa dice...

Danilo

Siccome è lo stesso che ho segnalato io 2-3 post piu' su' , speriamo
che l'unione faccia la forza :) e gli esperti parlino!!!
 
X Aduwind
Lo vuoi proprio uccidere quel piccoletto?:D
Il fatto che un UPS sia dichiarato per una certa potenza, non vuole dire che quello è un limite assoluto.
Tutta la circuitazione, come pure le batterie, sono realizzate pensando ad un certo carico. Andare oltre le specifiche significa mettere sotto sforzo la componentistica con stress (soprattutto termici) inutili che, se ripetuti, possono portare ad un malfunzionamento della parte elettronica e delle batterie. Trattandosi di 220, ed essendoci attaccate le proprie apparecchiature HT, non me la sentirei di utilizzarle per trovare il limite di carico del mio UPS.
Stesso discorso vale per le batterie. Svuotare completamente una batteria in 40 secondi significa causarne la morte anticipata. E' il principale motivo per cui sono stati introdotti i line-interactive al posto degli off-line: riuscire ad ottenere una maggiore performance della parte filtrante per minimizzare gli interventi della batteria e dell'inverter.

Per l'APC postato:
non prendetemi per un esperto con tutte le risposte pronte.
Come sempre si può fare una valutazione logica con i dati tecnici che abbiamo a disposizione, nulla di più.
L'ES 500 viene dato per un UPS da 325 W di potenza, quindi per un carico come un proiettore da 320W, rientra nelle specifiche. L'onda prodotta dall'inverter a batterie è pressoche quadra.
A questo carico, la durata delle batterie di backup dichiarata è di oltre 2 minuti; ritengo che siano più che sufficienti per trovare il telecomando e iniziare la procedura di spegnimento. Una volta spenta la lampada, i consumi scendono a pochi watt, necessari per l'elettronica di controllo e le ventole di raffreddamento; penso che il consumo non oltrepassi i 50W, dandovi ulteriore tempo per completare tutta la fase di spegnimeto correttamente.
Se il prezzo è intorno ai 100 euro, direi che è una soluzione comoda per la protezione di piccoli apparati o di un htpc medio.
Con cifre poco superiori però tenete conto che si possono acquistare UPS di gran lunga più performanti.
E' previsto un segnale per l'indicazione di sovraccarico, ma a differenza di UPS migliori, nessun circuito di autospegnimento per evitare danni.
La cosa che mi lascia un pochino basito è il fatto che pesa meno di un terzo del mio 350Watt che ha compiuto da poco 10 anni di funzionamento ininterrotto.... ma si sa... i Watt di oggi non sono più quelli di una volta! :D
 
Kilo ha scritto:
X Aduwind
Se il prezzo è intorno ai 100 euro, direi che è una soluzione comoda per la protezione di piccoli apparati o di un htpc medio.
Con cifre poco superiori però tenete conto che si possono acquistare UPS di gran lunga più performanti.

Ciao Kilo, grazie dei consigli. È vero che con pochi euro in più si prendono apperecchi migliori, ma è anche vero che questo modello dalla sua ha il fatto di accettare spine elettriche classiche, ossia che non siano tipo quelle del computer. Insomma, non serve nemmeno rifarsi un cavo elettrico per avere il connettore che richiedono gli ups più orientati ai pc.
Ciao
 
Dipende dai modelli. Su 4 ups che uso, solo uno utilizza prese VDE (come quelle da PC), mentre gli altri usano tutti comuni Schuko.
 
Lo uso da 1 anno

hotellounge ha scritto:
Che ne dite di questo?

http://www.apc.com/resource/include/techspec_index.cfm?base_sku=BF500-IT

Considerate che il mio vpr è a 320W e gli occorrono 2 minuti per completare il ciclo di raffreddamento una volta spento.

Del modello sopra indicato mi piace sia l'ergonomicità (non occupa tanto spazio, è come una comune ciabatta), nonchè il fatto che posso collegarci una presa di corrente standard (tipo siemens) e non per forza il connettore a 3 (classico computer per capirci).
Consigli?

Grazie!!!

E funziona benissimo...

Durante la scorsa estate è servito con un bel fulmine che ha fatto saltare la luce ed una volta mi ha salvato un X1 xchè mia sorella aveva attaccato il Phon a casa mia con la lavastoviglie e TUTTO il mio impianto in funzione...

Le spine che accetta sono 3 SHUKO con protezione e batteria tampone ed altre due "solo" con la protezione; ci stanno anche le prese normali, ma SENZA terra.

Non mi esprimo per quanto riguarda l'onda quadra, ma il mio secondo impianto ed il mio HTPC sono sotto a due di questi cosi e tutto funziona benissimo.

PAul.
 
ups

Kilo ha scritto:
X Aduwind
Lo vuoi proprio uccidere quel piccoletto?:D
Il fatto che un UPS sia dichiarato per una certa potenza, non vuole dire che quello è un limite assoluto.
Tutta la circuitazione, come pure le batterie, sono realizzate pensando ad un certo carico. Andare oltre le specifiche significa mettere sotto sforzo la componentistica con stress (soprattutto termici) inutili che, se ripetuti, possono portare ad un malfunzionamento della parte elettronica e delle batterie. Trattandosi di 220, ed essendoci attaccate le proprie apparecchiature HT, non me la sentirei di utilizzarle per trovare il limite di carico del mio UPS.
Stesso discorso vale per le batterie. Svuotare completamente una batteria in 40 secondi significa causarne la morte anticipata. E' il principale motivo per cui sono stati introdotti i line-interactive al posto degli off-line: riuscire ad ottenere una maggiore performance della parte filtrante per minimizzare gli interventi della batteria e dell'inverter.

Per l'APC postato:
non prendetemi per un esperto con tutte le risposte pronte.
Come sempre si può fare una valutazione logica con i dati tecnici che abbiamo a disposizione, nulla di più.
L'ES 500 viene dato per un UPS da 325 W di potenza, quindi per un carico come un proiettore da 320W, rientra nelle specifiche. L'onda prodotta dall'inverter a batterie è pressoche quadra.
A questo carico, la durata delle batterie di backup dichiarata è di oltre 2 minuti; ritengo che siano più che sufficienti per trovare il telecomando e iniziare la procedura di spegnimento. Una volta spenta la lampada, i consumi scendono a pochi watt, necessari per l'elettronica di controllo e le ventole di raffreddamento; penso che il consumo non oltrepassi i 50W, dandovi ulteriore tempo per completare tutta la fase di spegnimeto correttamente.
Se il prezzo è intorno ai 100 euro, direi che è una soluzione comoda per la protezione di piccoli apparati o di un htpc medio.
Con cifre poco superiori però tenete conto che si possono acquistare UPS di gran lunga più performanti.
E' previsto un segnale per l'indicazione di sovraccarico, ma a differenza di UPS migliori, nessun circuito di autospegnimento per evitare danni.
La cosa che mi lascia un pochino basito è il fatto che pesa meno di un terzo del mio 350Watt che ha compiuto da poco 10 anni di funzionamento ininterrotto.... ma si sa... i Watt di oggi non sono più quelli di una volta! :D
la cosa importante è sapere se un'onda quadra è deleteria per un vpr.:rolleyes:
 
Re: ups

greenhornet ha scritto:
la cosa importante è sapere se un'onda quadra è deleteria per un vpr.:rolleyes:
Credo che gli apparecchi più sensibili a questo problema siano quelli che lavorano direttamente in corrente alternata alla tensione nominale.
Se la 220 viene trasformata in continua, come nel caso degli alimentatori da PC, i problemi sono minimi.
Non so esattamente con quale tensione vengano alimentate le lampade e se in continua o alternata, magari Emidio ci illumina.;)
Rimane comunque il fatto che l'eventuale onda quadra passa solo mentre funziona l'inverter dell'UPS, cioè quando salta la corrente.
 
Forse dovremmo porci una domanda:

Cosa fa più male al nostro vpr? Uno spegnimento forzato della lampada e della ventola di raffreddamento causa il distacco dell'energia elettrica oppure una "dose" di onda quadra che per pochi secondi alimenta la lampada (il tempo di spegnere il vpr) e per circa 1/2 minuti alimenta la ventola di raffreddamento??? :confused:
 
Kilo ha scritto:
.... oppure quella bella mazzata a 350V e oltre che normalmente accompagna i black-out?

Quoto...doveroso segnalarlo..

Ma questo con un Line interactive possiamo limitarlo. Ho trovato un Belkin da 150 € line interactive e sono molto indeciso sull'acquisto.

Vedrò!
 
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