• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Ma scaricare serie TV è legale?

Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Stein ha detto:
Il paragone con la biblioteca non mi sembra pertinente
Il caso é analogo per me perché in entrambi i casi viene sacrificato il dir. d'autore e gli altri dir connessi...


Guarda non ne farei un discorso morale ...
...bé non l'ho definita io ma Nordata una questione morale ...ma non ci vedo niente di sbagliato,non sono tanto sicuro del soggettivismo e relativismo morale invece ;)
Se passasse l’idea che è giusto e moralmente accettabile diffondere gratuitamente
..e perché con i libri lo é ???(il fatto che restituici il libro ha poca importanza perché all'autore del libro o alla casa editrice non ne viene in tasca niente : DI FATTO non compri piu il libro perché hai potuto leggerlo gratuitamente)
...nessuno ne usufruirebbe più perchè ovviamente cesserebbero di produrli.
Questo é improbabile perché DI FATTO legale o non chi vuole scaricare oggi scarica quindi avrebbero giá cessato di produrre

.... ma il danno all’autore rimane.
Bé ci sarebbero anche modi per porvi rimedio ,giá proposti in alcuni paesi d'europa...
 
alfiere ha detto:
.e perché con i libri lo é ???(il fatto che restituici il libro ha poca importanza perché all'autore del libro o alla casa editrice non ne viene in tasca niente : DI FATTO non compri piu il libro perché hai potuto leggerlo gratuitamente)

Le biblioteche non regalano libri, li prestano. Se ad autori ed editori di libri va bene così qual’è il problema? I videonoleggi non regalano DVD, li affittano a tempo determinato e dietro compenso, il tutto regolamentato da chi produce e distribuisce DVD con copie create espressamente per questo scopo. Diffondere un file in rete vuol dire riprodurre innumerevoli copie che diventeranno proprietà degli utenti a tempo indeterminato e a titolo gratuito. E’ la stessa cosa?




alfiere ha detto:
Questo é improbabile perché DI FATTO legale o non chi vuole scaricare oggi scarica quindi avrebbero giá cessato di produrre

Certo, anche le tasse, legale o non, chi vuole pagarle le paga e il fisco non ha cessato di chiedercele. Il fatto è che se le pagassero tutti sarebbero probabilmente più basse. Forse se ci fosse meno pirateria, DVD e CD costerebbero di meno, il tutto proprio a vantaggio degli appassionati come noi che ne comprano parecchi.




alfiere ha detto:
non sono tanto sicuro del soggettivismo e relativismo morale invece

E’ solo una mia opinione, non intendevo convincere nessuno e mi dispiace se ho dato questa impressione
 
Inesattezze.

Dare una risposta che sia tecnicamente esauriente e definitiva, che trovi conforto nell'attuale stato evolutivo del nostro ordinamento giuridico e in un orientamento costante della Suprema Corte (che a scanso di equivoci - e per quanto si è soliti ritenere - non ha alcun valore quale precedente, eccetto limitatissimo valore se a SSUU) è estremamente arduo. Le normative a tutela del diritto d'autore e dell' I.P. (soprattutto) sono blande, assolutamente lacunose (ES: Art. 70 LDA: «È consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro>>. La dottrina prevalente ritiene che l'esplicitazione dell'uso sia non tassativo e, in quanto tale, ricomprensivo dello svago. L'utilizzo dei termini bassa risoluzione, degradate renderebbe, addirittura lecita la trasmissione p2p di opere cinematografiche riprese da "cam". Ulteriori problematiche: è bassa risoluzione la pal? La 720p? La 1080p, alla luce dellla sperimentata super HIvision?)e, in quanto tali, si prestano alle più varie interpretazioni. Per cui, mi spiace se non posso che essere in disaccordo con alcuni interventi precedenti che qualificano quale certamente illegale una fattispecie che al momento stesso è oggetto di vivacissime discussioni dottrinal-giurisprudenziali (se è dai tempi dei romani - 2000 anni - che si discute circa l'ammissibilità della proprietà temporanea nel nostro ordinamento - senza certa soluzione - si immagini quanto premature possano essere prese di posizioni nette sulla tutela della proprietà intellettuale che nella sfaccettatura del p2p ha sulle spalle un solo decennio di studi). La domanda è comunque troppo generica ed è soggetta a valutazioni differenti a seconda del fatto che si consideri il materiale di provenienza: serie TV prodotte e trasmesse in Italia, serie TV prodotte e trasmesse all'estero ma non in Italia, diritti per lo sfruttamento del prodotto già acquistati per una futura trasmissione in Italia o meno, la presenza di interesse economico indiretto in capo al produttore relativo al consentire la massima fruibilità del prodotto (ossia perdita pubblicitaria diretta - rectius: del valore economico dello show - a fronte di un incremento dei guadagni dovuto all'indotto. Es (anche se non attinente ai serial e ancor più problematico): scarico wall.e per i miei figli che altrimenti non lo avrebbero mai visto, la disney perde 10 euro di incassi cinematografici, ma poi ne spendo 50 perchè i miei figli comprano gadgattistica che altrimenti, allo scuro del film non avrebbero comprato). In definitiva, proprio questa non certezza non consente di bollare, in modo indubbio, quale illegale la fruizione di serial Tv tramite p2p (anzi è vero proprio il contrario). La materia è oggetto di problematiche interpretative lungi dall'essere risolte. Tale zona d'ombra è il motivo per il quale non è possibile evitare la pubblicazione da parte di canali internet quali youtube di materiale protetto da diritto d'autore (Mediaset ha chiesto il risarcimento proprio nei confronti di quest'ultimo e si è in attesa di un responso che già pare scontato).
 
Ultima modifica:
Premesso che la cultura P2P non offre solo cinepanettoni e l'album 1° in classifica e che al momento è più illegale che legale scaricare la maggior parte dei contenuti a/v sul web, mi sento anche di rivolgere un pensiero a chi comprando alcuni CD originali si sente derubato per qualità di incisione,canora,ecc o visionando un BR fruisce di una codifica audio piuttosto di quella dichiarata giusto per fare qualche es.

La legge e magari anche la morale sarà sempre dalla parte dell' originalità
ma se il P2P imperversa ovunque probabilmente non è giusto demonizzarlo,ma ben venga se contribuisce all' abbassamento dei prezzi dei vari prodotti a/v originali,sempre che non si tocchi la qualità
 
Ultima modifica:
cajebetis ha detto:
,ma ben venga se contribuisce all' abbassamento dei prezzi dei vari prodotti a/v originali,sempre che non si tocchi la qualità
Non credo proprio: sarebbe come dire che l'evasione fiscale contribuisce alla riduzione del carico fiscale.
 
Stein ha detto:
Le biblioteche non regalano libri
neanche il p2p ti regala il film o il cd : scarichi una copia che ,come ha fatto notare masscar7 ha ben poco ha che fare con l'originale...

il tutto proprio a vantaggio degli appassionati come noi che ne comprano parecchi.

...mi sembrava strano tanta indignazione per sentimenti di probitá e rettitudine morale : é il solito comune umano Egoismo...:(
 
Ultima modifica:
Intanto le videoteche chiudono per colpa del p2p e delle copie pirata.

Oggi un lettore decente costa 50euro e un noleggio 2euro ma neanche....
le fasce con poco potere di acquisto potrebbero tranquillamente usufruirne

ma intanto le videoteche chiudono e a pochi interessa

ed è questa la vera perdita culturale

perchè andrà a finire che i film ce li dovremo scaricare per forza(legalmente o no) con la conseguente scomparsa delle case di produzione minori, indipendenti, e slegate dalla distribuzione di massa...

E saranno le major a fare la parte del leone e a decidere cosa farci vedere e cosa no in base alla quantità di download potenziale e non in base alla qualità artistica del prodotto...

Buon download a tutti
 
alfiere ha detto:
..mi sembrava strano tanta indignazione per sentimenti di probitá e rettitudine morale : é il solito comune umano Egoismo...

Vedo che insisti a citare la morale, nonchè a fraintendermi. Ho già scritto (dandoti per altro ragione) che non ritengo un crimine condividere senza fini di lucro file con il p2p. Come molti di voi non posso scagliare la prima pietra, ma questo non vuol dire che debba per forza autoassolvermi o trovare delle giustificazioni atte a deresponsabilizzarmi. Se lo faccio, so benissimo di commettere un illecito, non mi sento un criminale ma so d’infrangere la legge e accetto il rischio di pagarne le conseguenze nel caso di contesta da parte delle autorità.

alfiere ha detto:
neanche il p2p ti regala il film o il cd : scarichi una copia che ,come ha fatto notare masscar7 ha ben poco ha che fare con l'originale...

Ammettiamo per ipotesi che tu scriva un libro e che io, venendo in possesso della copia in pdf la diffonda gratuitamente tramite il p2p, oppure che ne faccia n. fotocopie da regalare agli amici. Dal tuo ragionamento dovrei dedurre che tu, pur venendo a conoscenza delle mie generalità non ne saresti affatto infastidito (è una copia) anzi, quasi quasi ti farebbe piacere. Ma per favore...

Io scommetto invece, che oltre alla polizia postale vedrei arrivare fior di denunce da parte dei tuoi avvocati e dall’ufficio legale della casa editrice.

Ho volutamente fatto l'esempio del libro, non cambierebbe molto se si trattasse di cd musicale o film.
 
Appunto, ognuno nel privato faccia come crede, io certo non lo crocifiggerei, ma non si tenti di giustificare un comportamento illecito col perseguimento del fine ultimo della libera conoscenza.:O
Come giustamente faceva notare Stein l'egoismo umano sta anche nel non rendersi conto del danno arrecato, finchè non lo si prova sulla propria pelle: come si dice, tutti fr..i con il di dietro degli altri ;) .
Ciao
Luigi
 
...con il vostro permesso,o anche senza,io mi ritiro dalla discussione : il clima si é fatto troppo pesante per i miei gusti...


...cmq non capisco questo vostro intestardirvi su liceitá o illiceitá ,anziché sulla correttezza o meno della cosa in sé...anche perché ...come diceva Hobbes ''Auctoritas non Veritas facit Legem''
('ste robe qua le ho studiate SOLO per metterle sul forum :cool: )

infine ,se io scrivessi un libro (e che libro!)...non lo pubblicherei MAI...la vera gloria é postuma :D
scherzi a parte non si passa dal generale al particolare ...il fatto che una cosa possa darmi fastidio personalmente non vuol dire che sia in sé scorretta o ingiusta (...vedete che avete proprio una mentalitá egoistica ed egocentrica ;) )

il ''danno'' recato all'autore in certi paesi l'hanno ovviato sponsorizzando le pagine da cui si scarica e destinando in parte agli autori ...non so di piu anche perché non scarico niente avevo cercato qlc info proprio in proposito della discussione...

Ciauz :ops:
 
alfiere ha detto:
(...vedete che avete proprio una mentalitá egoistica ed egocentrica ;) )
Scusa, ma questa la potevi tranquillamente risparmiare.
Qui non si stà facendo a mio avviso un discorso sulla legalità o meno di un comportamento, ma sulla sua correttezza.
Secondo me scaricare gratuitamente il prodotto del lavoro di tante persone per goderne egoisticamente (quindi senza fine di lucro) non è corretto.
E poi gli egoisti saremmo noi, che riconosciamo l'opera altrui (intellettuale e non) e siamo disposti a compensarla economicamente :confused: .
Ciao
Luigi
 
Una sola, ultima, considerazione. Il titolo della discussione riguarda la legalità o meno dello scaricare serial tv. Legalità e moralità sono due cose diverse. Cambiate il titolo della discussione, perchè, altrimenti, si è perennemente off-topic.

p.s. ribadisco che - da un pdv legale - tecnicamente il discorso è molto più complesso di quello che sembra. Il giusto approccio verso il fenomeno argomenta non solo dalla considerazione del danno arrecato all'autore dell'opera dalla mancata vendita, ma va ampliato ingrandendo il campo di visione. Es. subisce un danno il cantante che vende 10 cd originali a 10 euro con 1000 persone che scambiano il suddetto tramite p2p (quindi avendo un lucro cessante di 1000x10), ma che poi vede in un concerto 1010 persone pagare 50 euro, rispetto a chi vende 10 cd originali, 0 scambiati tramite p2p e 10 persone al concerto?
p.s.2 Stein, per quanto riguarda la copia pdf di un libro, osservo solamente che autori come Moccia, grazie a qualche centinaio di copie fotocopiate nelle scuole medie e licei, ed al passaparola che si è venuto a creare, ha venduto centinaia di migliaia di copie dei suoi libri ed ha riempito i cinema, senza la necessità di pol. post., avv., casa editrice.
p.s.3 I miei interventi non vogliono certo sindacare sulla moralità o meno dell'atto del quale si discute (ognuno la pensi come meglio crede) - anche perchè personalmente non rinuncerei mai ad un bluray originale per una scadente compia messa su internet - ma vanno visti in un ottica di considerazioni prettamente legali e da questo punto di vista non è attualmente possibile bollare in modo indubbio tali pratiche come illegali.
 
se da un lato tutto quello che è coperto da copyright non si deve scaricare, dall'altro lato uno si chiede:ok, io non scarico più niente..ovviamente ci guadagnano gli artisti, ma il rovescio della medaglia non c'è?
Si che c'è. perchè con i P2P ci hanno guadagnato un po' tutti, sia noi che loro...han monitorato il traffico e ci hanno raggirato con "itunes" dove per 99 cents ti compri legalmente una canzoncina,tra un po' arriveranno anche i film in download delivery,benissimo....passano direttamente dal produttore alle nostre case, non paghiamo + i vari costi di intermezzo quale disco di supporto, copertine, stampe su disco, distribuzione, cartonati, soldi spesi nella pubblicità nei negozi (saranno molto più pubblicizzati in rete).
Però io mi sono reso conto che i soldi che si spendono rimangono praticamente gli stessi, non distribuiti equamente ma sono gli stessi.
Vi spiego il perchè:
Fino a qualche anno fa, quando napster non si conosceva, la gente comprava le videocassette e o primi dvd e spendeva una certa cifra X di soldi...poi sono nati i primi "furbi" che scaricavano film a go go...risparmiavano, ma nel togliere soldi alle major, automaticamente li davano ai produttori di cd vergini, di masterizzatori, di computer, ai gestori di telefonia fissa e ai loro super canoni vantaggiosi!
Parliamoci chiaro, fastweb a 20 mega, senza adunanza...chi lo farebbe? eppure gli dai 55€ al mese!quindi risparmi da una parte ma ne sborsi dall'altra ;)
 
alfiere ha detto:
io non ci vedo nulla di ''criminoso'' se si offre la possibilitá di accedere ad opere cinematografiche o musicali anche a chi magari,diversamente da noi,non ne avrebbe altrimenti la possiblitá economica di farlo.

Io invece si, spiegami per quale motivo una persona che non ha le possibilità economiche d'acquisto, si debba sentire autorizzato a scaricare a rotta di collo. Se una persona si è comprata un televisore e lettore DVD o BD che sia, per quale motivo ora non dovrebbe comprare il supporto originale se meno abbiente. Se una persona vuole certi confort (chiamiamoli così dai), va a lavorare, porta il pane a casa e con gli spiccioli restanti, se gli restano, se li compra. Capisci il discorso? Io giro in mountainbike, mi piacerebbe avere l'auto, ma non è perché non ho la possibilità economica che la vado a rubare... giro in bici ed inquino pure meno :D
 
masscar7 ha detto:
p.s.2 Stein, per quanto riguarda la copia pdf di un libro, osservo solamente che autori come Moccia, grazie a qualche centinaio di copie fotocopiate nelle scuole medie e licei, ed al passaparola che si è venuto a creare, ha venduto centinaia di migliaia di copie dei suoi libri ed ha riempito i cinema, senza la necessità di pol. post., avv., casa editric

Il figlio di Pipolo?

Speriamo che questo tam tam di fotocopiatrici funzioni pure con i figli di noi poveracci.



masscar7 ha detto:
p.s.3 I miei interventi non vogliono certo sindacare sulla moralità o meno dell'atto del quale si discute (ognuno la pensi come meglio crede) - anche perchè personalmente non rinuncerei mai ad un bluray originale per una scadente compia messa su internet - ma vanno visti in un ottica di considerazioni prettamente legali e da questo punto di vista non è attualmente possibile bollare in modo indubbio tali pratiche come illegali.


Te ne intendi sicuramente più di me. Fotocopiare un libro, copiare files audio/video/pdf/software coperti da copyright e condividerli tramite p2p, si può dunque fare allegramente senza temere d'infrangere la legge? Non mi è chiaro.
 
La legge c'è e quindi va rispettata.
Punto.

Per ogni altra elucubrazione personale ci sono i telefoni e i tavolini del bar.
Non qui.


Discussione chiusa.


PS: chi non era d'accordo con l'argomento avrebbe anche potuto avvisare lo Staff, invece che far allungare il thread...
 
Stato
Discussione chiusa ad ulteriori risposte.
Top