Mi permetto di aggiungere un'analogia, alle esaustive parole di andrea, su cos'è il suono.
quello che il tuo orecchio sente, è una onda di pressione, che si propaga nello spazio alla velocità di circa 300 metri al secondo.
Ora la tua domanda sarà ma cos'è un'onda di pressione?
quà il discorso è un pelino più complesso.
2 nozioni fondamentali:
1 ) l'onda di pressione, si propaga attraverso un mezzo, l'aria, se non ci fosse un gas " un mezzo" lei non esisterebbe.
2) una caratteristica fondamentale dei gas è che sono comprimibili ( in ambiente hai una pressione di circa una atmosfera, le gomme della macchine le gonfi ad una pressione di circa 2 atmosfere, quindi l'aria dentro la gomma della macchina è più compressa di quella ambiente )
ora, immagina una stanza, piana d'aria, in quiete " ferma" quindi in silenzio!
molto semplicemente se tiri un pugno su un tavolo senti un RUMORE, cosa succede? perchè?
Il pugno fa vibrare velocemente la superficie del tavolo, l'aria che è a contatto con la superficie del tavolo a causa del veloce spostamento del tavolo viene leggermente compressa, questa compressione locale dell'aria, non rimane ferma, ma si propaga come un palloncino che si gonfia, partento dal punto nel quale hai tirato il pugno.
Visivamente il fenomeno è quello che vedi nei film che ti fanno vedere lo scoppio di una bomba atomica, e vedi un'onda " una palla" di fumo, fuoco, che va contro le persone e quando le raggiunge le spazza via!
Il venomeno è esattamente lo stesso, ma di forza enormemente minore.
il volume del rumore che senti dipende appunto dall'energia del'evento che ha causato il rumore. Nei due esempi, pugno sul tavolo, o bomba atomica, e enormemente diversa, come la onda d'urto derivante.
Concludo, questa spiegazione semplicistica, ribadendo che la differenza che c'è tra suono e rumore la crea il tuo cervello, e non è ben chiaro il meccanismo alla base di questa distinzione, ma in generale sembra che se le onde che arrivano al tuo orecchio, hanno un susseguirsi regolare, per esempio 1000 onde al secondo, equidistanziate tra loro, il tuo cervello le interpreta come suono.
Spero di averti aiutato un po' nella comprensione di questo fenomeno.
Ilario.