Un trasformatore è formato da un avvolgimento primario (quello collegato alla rete) realizzato con un certo numero di spire e da un (o più) secondario realizzato con un numero di spire diverso, solitamente abbastanza inferiori a quelle del primario.
Il rapporto tra i due numeri di spire stabilisce il valore della tensione alternata in uscita dal secondario, il tutto calcolato con tensione di ingresso nominale, attualmente 230 V.
La tensione alternata del secondario viene inviata ad un ponte di diodi (4 diodi) che rendono disponibile la tensione raddrizzata, che non è ancora continua, ma pulsante, il valore della stessa è legato in modo matematico a quello in ingresso al ponte.
A questo punto vengono inseriti i condensatori di filtro, che servono da serbatoio e filtrano anche la tensione rendendola continua.
Ci sarà quindi disponibile una certa tensione nominale, ovvero in base ai 230 V di ingresso, che verrà inviata allo stadio finale, per gli stadi di preamplificazione solitamente c'è anche uno stabilizzatore elettronico, che mantiene stabile il valore della tensione in uscita anche se varia di molto quello in ingresso; purtroppo il realizzare uno stabilizzatore anche per lo stadio finale di potenza verrebbe a costare troppo.
Pertanto se la tensione di rete è inferiore al valore nominale i condensatori livellano, ma ad un valore inferiore, magari, invece di avere 70 Vcc ne avremo solo 60, con effetto negativo sulla potenza di uscita.
L'effetto "serbatoio" funziona solo per brevissimi istanti, nel caso che i finali richiedano la piena potenza e corrente, cosa che farebbe calare la tensione erogata dall'alimentatore solo per brevi attimi; il tutto però sempre intorno al valore che esce dal trasformatore che dipende da quanto entra.
Se entrano 210 V i valori varieranno attorno a questo e lo stadio non funzionerà mai con i valori di progetto, i condensatori non aumentano i valore della tensione, cercano solo di mantenerlo costante.
Per adattare un trasformatore alle due tensioni di ingresso di 115 V e 230 V si possono realizzare due trasformatori distinti con solo il primario diverso e secondario uguale, montando l'uno o l'altro, oppure si può realizzare un trasformatore universale che ha due primari calcolati per i 115 V; se si è in America i due secondari vengono collegati in parallelo (quindi 115 V), in Europa vengono invece collegati in serie (230 V), basta un semplice commutatore o un paio di ponticelli/saldature all'interno.
Per quanto riguarda i disturbi un sistema semplice sarebbe quello di inserire degli "snubber" in parallelo agli interruttori.
Si tratta di un piccolo componente che sembra un condensatore di forma rettangolare, ma che in realtà è composto da una resistenza in serie al condensatore.
Un buon grossista li dovrebbe avere, sarebbero anche facili da costruire, il problema è che bisogna utilizzare dei condensatori classe X2 (isolamento adatto alla tensione di rete), non facilissimi da reperire.
Ciao