L'IMPORTANZA DI UNA CORRENTE PULITA

elegantman

Sospeso
Lunedì sera accendo il mio impianto stereo composto da amplificatore Lector VFI70L, lettore CD Marantz CD6002 e diffusori Sonus Faber Concerto 1^ serie e suonava come non mai: UNA MERAVIGLIA!!! Qualcosa di MAI udito prima!!! La musica "scivolava" dolcemente ed era ricchissima di dettagli e armoniche!!! :eek: :eek: :eek:
Ho avuto la pelle d'oca per due ore filate di ascolto!!! e solo lì ho capito di quali prestazioni fosse in grado il mio impianto!!! :eek: :eek: :eek:

Solo chi fosse stato presente avrebbe capito di cosa sto parlando.

Tanto per fare un esempio, per rendere l'idea, posso affermare tranquillamente che qualcosa di simile l'ho ascoltata solamente quando ho sentito per la prima volta le Sonus Faber Cremona Auditor M. Insomma, qualcosa di strepitoso!

Pensavo fosse merito della valvola, che oramai rodata a dovere, finalmente era in grado di restituire i dettagli e la musicalità maestosa che cercavo. Invece... martedì la situazione è ritornata alla "normalità". :(

Disperato, chiamo subito il amico Aldo, famosissimo audiofilo e molto competente che è presente anche su questo forum, e gli spiego il tutto. Lui mi rassicura sul fatto che, visto che nell'impianto non è cambiato nulla dall'oggi al domani e il tutto è rimasto com'era, l'unica colpa è da attribuire alla corrente e soprattutto alla sua "purezza".

Da quel giorno non sono riuscito più ad avere le prestazioni che desidero, visto che anche ieri sera non sono riuscito a riavere quel suono meraviglioso del lunedì, infatti l'impianto suonava: ovattato, cupo, scarsissimo di dettagli e completamente privo di armoniche. :cry:

Come può un impianto cambiare così da un giorno all'altro?

Il bello è che ho atteso la sera tardi, verso le 22:30, per fare in modo che tutte le piccole industrie, supermercati e negozi fossero chiusi, in modo da ottenere una corrente quanto più pulita possibile, ma non c'è stato nulla da fare.

Ho scritto questo per cercare di sapere se qualcuno di voi ha avuto un'esperienza del genere e se avete trovato una soluzione, oltre che per farvi capire che magari, quello che state ascoltando dal vostro impianto, non è il massimo che possiate ottenere.

Meditate gente... meditate.
 
da profano dico che magari la "pulizia" della corrente spetterebbe all'alimentatore degli apparati elettronici, no?
 
Non è che in casa hai qualcosa che "sporca" la corrente e che l'altraq sera era spento?

Io ho comprato un pò di ferriti per i cavi (1-2€ l'una, a seconda del diametro) e le ho messe su tutte le parti di casa che potevano dar fastidio, a cominciare dalle lampade a basso consumo, tutte le tv, lavatrice, lavastoviglie, caldaia, pc vari ed ogni cosa potesse dar fastidio.

Non so se ci sono stati miglioramenti tangibili derivanti da questa operazione, ma visto il costo (20-30 €), io la farei comunque.
 
Le differenze di cui parlo sono evidentissime. Io parlo di un suono che, dall'oggi al domani, si è completamente cambiato.

Ho anche io delle ferriti sui cavi, ma questo poco importa anche perchè ripuliscono la corrente in entrata nell'elettrodomestico, e non quella della rete elettrica in genere.
 
elegantman ha detto:
ripuliscono la corrente in entrata nell'elettrodomestico, e non quella della rete elettrica in genere.
Veramente le ferriti sui cavi sono nate per tutta un'altra motivazione e necessità.

E' una di quelle cose con solide basi tecniche che sono state "prese" dai venditori vari ed utilizzate per lo più a sproposito.

Breve storia.

Le ferriti sui cavi e, più in generale, sui connettori sono state introdotte con l'avvento dei PC.

Queste apparecchiature contengono al loro interno degli oscillatori ad Alta Frequenza (il famoso clock) che col trascorrere del tempo è arrivato a funzionare a frequenze molto elevate, dalle decine di MHz iniziali ai GHz attuali, quindi frequenze proprie delle trasmissioni radio e TV.

Per loro natura queste frequenze hanno la capacità di irradiarsi coprendo distanze anche di decine di metri.

Un PC è solitamente schermato, quindi non ci sono problemi, ma i cavi in uscita (seriale, parallela, USB, ecc, nonchè il cavo stesso di alimentazione) captano all'interno queste frequenze e le possono irradiare all'esterno, comportandosi a tutti gli effetti come una vera e propria antenna trasmittente, anche le lunghezze dei cavi suddetti facilitano il fenomeno essendo confrontabili con le frequenze in gioco.

Poichè in USA sono molto pignoli su tutto quanto riguarda l'inquinamento elettromagnetico ed i disturbi alle radiotrasmissioni, ci sono norme molto severe per impedirlo.

La soluzione che è stata adottata è stata quella di inserire degli anelli di ferrite su tutti i cavi in uscita (o all'interno sui singoli pin delle prese, sotto forma di piccolissime ferriti).

Questo è il motivo dell'uso delle ferriti, impedire che una apparecchiatura si comporti come una trasmittente, se all'interno non c'è nulla che oscilla a frequenze elevate, la ferrite non serve a nulla, ma se ci fosse tale rischio sarebbe già il costruttore che avrebbe adottato le contromisure, altrimenti in USA non venderebbe nulla (ed anche in altri Paesi).

Per quanto riguarda i disturbi che possono entrare nell'apparecchio e che sono quelli raccolti dalla rete elettrica lungo i Km e Km di linee esterne (quindi usare per l'ultimo metro il cavo di alimentazione super ultra mega fantascientico con spina iper tecnologica serve poco o nulla) bisogna dire che all'interno dell'apparecchiatura esiste nel 99,9% dei casi un alimentatore, con relativo trasformatore e circuiti di filtratura e stabilizzazione.

Le frequenze elevate dei disturbi vengono drasticamente abbattute da questi circuiti, basta un condensatorino da pochi pF in parallelo ai condensatori di filtro per eliminare quella eventualmente ancora presente; il trasformatore e relativi filtri formano già un ostacolo quasi insormontabile (direi senza quasi).

Nei casi in cui non si usi il trasformatore (alimentatori switching) ci dovrebbero già essere presenti altri filtri appositi.

In questi casi però tutte le precauzioni esterne, cavi di alimentazione, prese, stabilizzatori, condizionatori di rete, non servono ovviamente a nulla (sotto questo punto di vista), poichè gli eventuali disturbi nascono dopo.

Ritengo che un costruttore mediamente competente inserisca già all'interno del proprio prodotto quanto serve a rendere la tensione di alimentazione priva di disturbi estranei.

Ciao
 
Ultima modifica:
Grazie Nordata per il fantastico intervento.

Adesso una mia domanda: ma cosa pensi che abbia "turbato" così tanto la resa del mio impianto visto che io non ho cambiato nulla da un giorno all'altro?

Grazie anticipatamente per la risposta. :)
 
però non capisco una cosa: a me ad esempio succede che se sta funzionando il motore della pompa del pozzo artesiano dell'irrigazione del giardino, nell'impianto mi entra un ronzio fastidiosissimo, anche a basso volume.
La pompa (con relativa spina) è fuori casa, ovviamente, e il mio impianto -di tipo domotico, fra l'altro- è molto recente (2008).

Quello che intendo dire è che se una semplice pompa per pozzi mi crea questo tipo di fastidi, non può essere che in effetti una corrente "spuria" possa crearne degli altri? Io sono molto prevenuto e scettico per quel che riguarda cavi (che considero tuttalpiù dei blandi equalizzatori), corrente e argomenti di questo genere, però alcune cose in effetti mi lasciano perplesso.
 
I motori sono spesso e volentieri causa di spurie, così come possono esserlo gli inverter.

Verifica anzitutto che le linee di terra siano fatte a regola d'arte. Casomai verifica con l'elettricista se è possibile, in qualche maniera "schermare" il motore: magari un condensatore o un'impedenza ad hoc possono alleviiarti o risolverti il problema...
 
redhot104 ha detto:
però non capisco una cosa: a me ad esempio succede che se sta funzionando il motore della pompa del pozzo artesiano dell'irrigazione del giardino, nell'impianto mi entra un ronzio fastidiosissimo, anche a basso volume.
La pompa (con relativa spina) è fuori casa, ovviamente, e il mio impianto -di tipo domotico, fra l'altro- è molto recente (2008).

Io ti consiglierei di cercare un trasformatore di isolamento (o autotrasformatore, o trasformatore 1:1), che sopporti l'assorbimento del motore, e far funzionare il motore attraverso di esso: in questo modo lo isoli completamente dal resto dell'impianto ed i problemi dovrebbero sparire del tutto.
 
grazie dei consigli, provvederò ai ripari (per ora mi limitavo a programmare l'irrigazione dopo le 3 del mattino...)
Quel che non capisco è perché arrivassero ronzii (importanti, mica sibili) da un motore che in comune col resto dell'impianto della casa ha solo in pratica il contatore.
Non so se valga la pena inserire uno stabilizzatore di tensione a onte dell'impianto audio, con quello che costano...
 
Qualche problema ce l'ho con la lavatrice allo spunto della partenza del motore (e sono frequenti durante il lavaggio). La televisione lcd (philips 47 pfl7605) per un 1 sec squadretta in alcune zone dell'immagine, sull'audio ht (ampli yamaha rx-v650 e lettore dvd philips) qualche lieve crepitio ce l'ho, così come ce l'ho sul sub (velodyne cht-12r) mentre sull'impianto stereo (un ampli yamaha p5000s e due yamaha p2500s, computer dell vostro 3750 e scheda audio rme fireface uc) non si sente niente, neanche avvicinandomi con l'orecchio alle case.
Diciamo quindi che è un misto tra sfiga dei disturbi sull'impianto elettrico e scelte progettuali dei componenti. Anche usando una ciabatta filtrata (di quelle belkin da 50-60 euro) il risultato non cambia.
Rompe un pelino le scatole anche l'accensione comandata da relè di una lampada da 300W. Se si preme ripetutamente e velocemente l'interruttore (accendi/spegni) i disturbi, sempre del solo impianto HT, diventano piuttosto intensi (l'ho fatto solo per provare......).

Ciao.
 
@ chiaro-scuro

Prova a filtrare i responsabili dei disturbi, piuttosto che la TV o L'impianto stereo, a volte è più efficace.

Le correnti indotte dallo scatto di un relè possono generare delle creste che si vanno a sovrapporre al fronte d'onda della corrente alternata e viaggiano assieme ad essa; il rimedio migliore è quello di filtrarle ripetutamente perchè spariscono appena dopo il primo filtraggio, ma si riformano dopo alcuni metri di percorso, ma in genere questa cosa a livello domestico è abbastanza domabile.
 
Non mi interessa risolvere perchè sull'impianto stereo non ho nessun problema e perchè anche su quello HT sono piccoli problemi sopportabilissimi perchè limitati solo a 1 sec, forse meno, ad ogni spunto del motore della lavatrice (ma non è che facciamo 2-3 lavatrici al giorno) e la lampada l'accendo una volta e poi non ci gioco più per un bel po' ;)
Grazie comunque del consiglio.

Ciao.
 
Con l'ultima ristrutturazione dell'appartamento ho realizzato una linea elettrica dedicata all'impianto che parte direttamente dal contatore: non ho più disturbi di alcun tipo....
@ elegantman... vallo a sapere cosa è successo, le motivazioni potevano essere tantissime... chissà forse per la prima volta ti hanno dato 220 V veri....
 
Hai provato la tensione con un tester ?
Quando capitava a me sul Belkin notavo dei cali di tensione anche sotto ai 210 v.
Ho telefonato all'Enel rompendo un po le scatole e mi hanno cambiato qualcosa, ora non scendo più sotto ai 230 e l'impianto suona molto meglio.
 
Scusa, da ignorante in materia, ma questo è realmente influente?
All'interno delle elettroniche penso che tutto finzioni a voltaggi molto più bassi... Con tutti i condensatori che filtrano e i regolatori di tensione che ci sono negli apparecchi, fa' molta differenza se la tensione in ingresso è fissa a 220-230 oppure scenda ogni tanto sotto i 210? Voglio dire, a monte c'è sicuramente un trasformatore. Come reagisce il trasformatore quando riceve un picco di questa entità?
 
Per funzionare funziona tutto anche con voltaggi bassi, ma per ottenere il massimo da un'elettronica è meglio avere tensioni prossime ai 230.
Credimi, è molto importante !
 
Capisco, è solo che vorrei, se possibile, qualche chiarimento sul perché sia così importante. In uscita dal trasformatore succede qualcosa quando avviene il picco? E questo qualcosa in che modo si ripercuote sull'elettronica, visto che ad esempio dopo il trasformatore di solito ci sono dei condensatori piuttosto grossi che filtrano il tutto?
Capisco che sono un po' rompiballe :D, e me ne scuso, ma è solo che vorrei avere qualche informazione empirica su cosa avviene...
 
Io non sono un tecnico però credo semplicemente che il tutto funzioni al meglio con una certa tensione.
Credo anche che se in ingresso non ci sono i 230 l'ampli non riesca ad erogare la massima corrente di cui è capace influenzando il suono proprio nei parametri descritti nei post precedenti.
 
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