Bene!
Ma perché AMOLED? Si tratta di pannelli WRGB che sono tutta un'altra cosa.
Perché sono OLED a matrice attiva - quindi AMOLED - che sono diversi da quelli a matrice passiva - quindi PMOLED.
Negli OLED a matrice passiva, l'immagine viene visualizzata linea dopo linea, tipicamente partendo dall'alto vero il basso, alimentando ogni singolo pixel OLED ad alta energia ma spegnendolo molto presto. Il risultato è molto simile a quello di un tubo catodico. Puoi approfondire qui:
http://www.avmagazine.it/articoli/televisori/284/tv-color-thomson-29dm182t_3.html
Gli svantaggi sono due: lo sfarfallio e - almeno in teoria - la durata degli OLED che potrebbe essere minore poiché vengono alimentati a potenze superiori rispetto agli AMOLED anche se per un tempo inferiore.
Negli AMOLED, quindi a matrice attiva (come quelli di LG), ogni pixel rimane sempre acceso fino a quando non deve visualizzare qualcosa di diverso, esattamente come avviene per i display LCD a matrice attiva. Non c'è sfarfallio, la durata - in teoria - rispetto agli OLED passivi dovrebbe essere superiore. Però con le immagini in movimento ci sarebbero i classici limiti dei display a matrice attiva.
Per essere ancora più chiari, immaginiamo che due display, uno OLED passivo e un AMOLED debbano riprodurre un'immagine stativa completamente bianca e con livello di luminanza di 100 nit.
Tutti i pixel del display AMOLED rimarranno sempre accesi, in modo che il flusso luminoso sia di 100 nit.
I pixel del display OLED a matrice passiva invece avranno un vero e proprio ciclo di funzionamento in cui, per la maggior parte del tempo saranno spenti ma quando dovranno essere accesi, lo saranno a potenza molto elevata, in modo che il risultato sia comunque 100 nit di luminanza.
L'unico svantaggio degli AMOLED è proprio la scarsa definizione delle immagini in movimento. Per gli OLED passivi, come per i CRT, la scansione in sé permette di aumentare notevolmente il dettaglio delle immagini in movimento ed è una cosa naturale. D'altra parte c'è lo sfarfallio e c'è bisogno di un aumento della frequenza di quadro (75Hz oppure 100Hz quando la sorgente è 50Hz).
Per gli LCD si agisce sull'unità di retro-illuminazione con un artificio molto semplice che si chiama "scanning back-ligh" e che non coinvolge l'elaborazione dell'immagine riprodotta sul pannello.
Per gli AMOLED invece, applicare algoritmi di "scanning back-light" sarebbe l'unica soluzione possibile ma significherebbe agire direttamente sull'immagine poiché negli AMOLED non esiste retroilluminazione. In altre parole serve un DSP potente e programmato molto bene.
Emidio
P.S.
ne parliamo qui:
http://www.avmagazine.it/forum/59-a...ic-4k-pro-cx800-e-cr850?p=4412149#post4412149