Forse ho trovato un modo per farle capire:
Emidio Frattaroli ha detto:
Lei risponde solo alle domande che si fa da solo.
Alla mia domanda sulla verifica di quanti e quali siano i test di prodotti di aziende non inserzioniste, ancora non ha risposto.
Se poi reputa un insulto definirla cialtrone, mi dispiace per lei.
Provi a rispondere alla mia domanda: magari la smetteremo con questa noia.
Vedo che non riesce a fare un ragionamento logico elementare, per cui ricorrerò ad un esempio semplice.
In Italia esiste una normativa amministrativa in materia di Inquinamento Acustico che impone ai titolari di attività rumorose (p.es. discoteche all'aperto, ma non solo...) di interpellare un
Tecnico Competente iscritto ad un elenco regionale, il quale redigerà e firmerà una Valutazione d'Impatto Acustico le cui conclusioni potranno essere due:
1)- L'attività produce rumori oltre i limiti di legge, per cui NON potrà essere autorizzata;
2)- l'attività non produce rumori che superino i limiti, per cui la Valutazione verrà allegata alla domanda di autorizzazione comunale.
Ora sappiamo tutti che il
100 per cento delle attività che hanno ottenuto un'autorizzazione comunale, lo hanno fatto sulla base della presentazione di una Valutazione d'impatto Acustico che assevera il rispetto dei limiti d'immissione.
Lo sappiamo perché qualsiasi Valutazione che affermasse il contrario produrrebbe il rigetto della pratica autorizzativa.
Però sappiamo anche tutti che interi quartieri romani hanno trascorso per anni l'intera estate soggetti ad immissioni da 10 ad anche cento volte superiori ai limiti di legge: abbiamo le misurazioni, anche dell'ARPA,
le sentenze, ed anche le testimonianze di migliaia di persone esposte... (tutti soggetti ad allucinazioni acustiche...???)
Quindi sappiamo CON CERTEZZA che un gran numero di Valutazioni d'Impatto Acustico sono dei falsi clamorosi, come -per esempio- quella che certificava che un impianto a tromba da 55 mila Watt "non produce più rumore di un apparecchio TV misurato ad un metro e mezzo"... Ovviamente questo è stato ampiamente denunciato alle Autorità competenti, che hanno omesso di verificare e di sanzionare la fattispecie di "falso".
Ora ragioniamo... significa forse questo che "tutte le Valutazioni d'Impatto Acustico sono veritiere e tecnicamente corrette" ??? Ovviamente NO...!!!
Esattamente lo stesso ragionamento si può fare per le misure e per le recensioni sulle riviste di Hi-Fi, dove TUTTI i prodotti provati sono sempre valutati in una scala che va da "molto buono" ad "eccellente"
Ma è davvero così...?
Beh... è chiaro che non si può paragonare una Indiana Line da 300 Euro con una Focal Grand Utopia... ma
sia alle misure che alle prove d'ascolto dovrebbe risultare quanto meno una differenza, di ampiezza tale da giustificare una differenza di prezzo di 500 volte... E che dire di un eventuale confronto tra un vero FullHorn e le Utopia...?
Avrebbe mai un recensore il coraggio di scrivere quello che in tanti hanno ascoltato, vale a dire che il FullHorn eguaglia perfettamente le Utopia (senza Sub) nonostante sia pilotato da ampli cinesi da 300 Euro al posto dei monofonici Mc Intosh da 1200 watt...???
Caro Frattaroli... questo spiega il perché gente come Lei ed i suoi amici "esperti" misuratori e recensori avete tanto livore nei miei confronti...
semplicemente perchè io ed miei diffusori vi abbiamo messo dinanzi alla scomodissima realtà sulla inconsistenza delle recensioni pubblicate da riviste e non solo...
Io Le darò ragione quando leggerò su una rivista una prova in cui si dice chiaramente che il diffusore XY va quaranta volte peggio del concorrente YZ, che costa per giunta la metà.
Prima di quel giorno sono io che posso permettermi di fare domande, ed anche due risate sull'argomento...!!!
Finiamola, con queste scemenze !!! (che i nostri lettori non sono così stupidi, come Lei li vorrebbe !)
Saluti
F.C.