Allora ... too bad ....

... mezze cose che ho scritto non sono divulgabili ... quindi ... sorry, ma non posso. Quindi ho riscritto un pò di cosine.
Per rimanere più sul generale (ma MOLTO sul generale

) dobbiamo fugare un piccolo "errore comune" di approccio.
In un DLP single chip, è
l'immagine proiettata che ha come limite i 60Hz, non il DMD. Pensiamo infatti che per ogni singolo colore (con un sistema ad 8 bit) gli specchietti devono generare tutte e 255 (256 - 1 lo stato OFF) le sfumature della scala di grigi (grazie al PWM). A questo aggiungiamo ad esempio una CW a 6 spicchi e consideriamo anche che questa gira (ad esempio) a 2.5 x (50Hz) in PAL , per cui potremmo avere una serie di sequenze RGB - RGB - RGB - RGB - RGB (la "famosa" ruota a 5x) con cui costruire l'immagine.
La velocità di un singolo specchietto (pixel) è spaventosa, circa 12
micro secondi (non so se si poteva scrivere ... ma non è la morte direi ...), contro un tempo di commutazione delle cellette di un sistema LCD, ad esempio, in cui l'ordine di grandezza è di
milli secondi .
Quindi la CW gira si in sincrono con la frequenza di refresh, ma con questo coefficiente di moltiplicazione aggiuntivo (a discrezione di ogni costruttore) che va tenuto in considerazione.
Se il numero è molto elevato cala la percezione del rainbow, a scapito dell' aumento degli artefatti dovuti al PWM (il tempo per le elaborazioni è troppo piccolo) ; se il numero è "basso" aumenta la tridimensionalità dell'immagine a discapito della percezione del rainbow. Quindi, bisogna essere "bravi" ad azzeccare questo numero, magari anche diverso in base ai diversi refresh possibili.
Ok mi dirà Massimo adesso, ma allora se ho un 3 chip DMD potrei andare anche a 75Hz (esempio). Domanda lecita, ma non si è tenuto conto di un altro particolare. L'ASIC che comanda il DMD.
Purtroppo è quello in "collo di bottiglia" del sistema da questo punto di vista. Esso accetta frequenze di verticale entro un certo range (negli ultimi 45Hz - 65 Hz), per cui tutto quello che arriva al front end (a monte dell'ASIC) a frequenza più alta deve venir ridotto entro questo range.
E l'ASIC è sempre lo stesso se parliamo di single chip (naturalmente ce ne sarà solo uno) che di triplo chip (con un processore per ogni DMD). Anzi, volendo proprio essere precisi, nei 3 chip il PWM è generato in modo che tutto il processo sia più lento, per aumentare la tridimensionalità globale dell'immagine (l'arcobaleno non c'è, naturalmente).
Allora, sempre Massimo (che "pigna"

!! si scherza, dai !!) mi chiederà : ma perchè la percezione della qualità generale dell'immagine è nettamente diversa se vado a 50Hz, 60Hz, 72Hz o 75 Hz ?? E non solo lui ha notato questa cosa.
Onestamente non credo esista una risposta precisa e definitiva.
Il tutto potrebbe essere dovuto alle elaborazioni del front end (diverso da proiettore a proiettore, da Casa a Casa) che in qualche maniera applica degli algoritmi diversi.
Consideriamo che esiste un ASIC per prodotti "di largo consumo" (non poco qualitativi, solo ad elevato numero di unità prodotte/mese) che è il DDP2000 che integra al suo interno anche il front end (deinterlacer e scaler fra tutti) e che potrebbe comportarsi in maniera diversa (sempre a livello di algoritmi interni) in base al verticale utilizzato (posti comunque fissi i range di funzionamento, non superiori ai 65 Hz di prima). Ma di questo non ho esperienza diretta, magari Emidio ha qualche idea maggiore al riguardo.
A questo punto, come la misuriamo questa cosa per toglierci ogni dubbio ? Mica tanto semplice ...
Parlando sempre di single chip, potremmo avere due modi per capire come il frame rate incide sulla velocità della CW e quindi sul refresh dell'immagine proiettata a schermo.
Il primo.
Con un oscilloscopio visualizzo sul primo canale il verticale del segnale presente sulla input board. Con il secondo canale controllo il "CW index" (un segnale che misura la velocità reale della ruota colore) del proiettore.
La prima immagine sarà una linea "fissa" (a 50Hz , 75Hz o comunque la frequenza del segnale che ho usato), e la seconda sarà una riprova di quello che capita nel proiettore. Se la linea "scorre", significa che il sistema applica un downscale del frame rate (ogni "tot" frame ne butta via qualcuno) per cui la frequenza non è costante.
Occhio che appunto la velocità della CW non è "fissa" ad ogni frequenza, ma dipende da questo valore di moltiplicazione (arbitrario) di cui abbiamo parlato prima. Ma per scoprire "facilemnte" quale sia la reale velocità della stessa basterà applicare diversi tipi di segnale con refresh diverso e scoprire questo coefficiente.
Il secondo.
Se vogliamo utilizzare il foto diodo come suggerito da Emidio, dobbiamo considerare che questo risponde in maniera diversa allo spettro della luce che lo colpisce (lunghezza d'onda), per cui dovremmo sapere a priori quanti spicchi ha la CW del proiettore in esame. Utilizzando un pattern biano al 100%, poi, e collegando il diodo all'oscilloscopio dovremmo essere in grado di riconoscere delle "rampe" cicliche (formate dai tre - o più - colori, con le gradazioni di grigio per ognuna di esse) e proprio misurando il periodo di questi cicli stabilire la velocità della ruota colore. Se a refresh in ingresso diversi, corrisponde la stessa velocità della CW, significa che appunto il DMD (impropriamente parlando) ha un limite superiore di funzionamento invalicabile.
Che ripeto, dovrebbe essere 60 Hz per i motivi citati.
Mandi!
Alberto
