La Storia delle Targhe 2

Luigi Somenzari ha detto:
Ma come idea potrebbe funzionare secondo te?
IMHO, e' solo una questione di fantasia di impaginazione, ambiti e contesti di installazione e gusti personali ;)

Ovviamente, piu' si restringono gli ambiti e si va su un discorso di nicchia, piu' la cosa diventa strettamente personale e meno condivisibile ;)

P.S. Una bella targa sull'opera omnia di Kurosawa ! :D
 
sasadf ha detto:
quelle le vendon nei negozi a bizzeffe ed a pochi euro.....

La roba che si fa qui è altra cosa:O :cool:

walk on
sasadf
Esattamente ! :cool:

Partendo da una idea e da immagini e merchandising relativo, si realizza un qualcosa che NON esiste in commercio e se esistesse ti spennerebbero vivo ..... assemblando un qualcosa di unico secondo una propria ricerca, gusto e stile di realizzazione :cool:
 
Finalmente ho capito che non sono bono a far le foto alle taghe.:(

Ho diversa roba da farvi vedere, eppure mi vengono fori delle foto cosi vergognose che non le posso postare.:(
Sto andando in paranoia perche' una secondo me e' una bomba e vi lasciero' di stucco.

Vi prego datemi dei consigli sul come farle e sull'ora del giorno nella quale fare le foto.
Sto a diventando matto, finisco sempre per fotografare il riflesso del vetro:( avro fatto una 50 ina di foto tutte da buttare:(
 
Primo: poggia la macchinetta su una base solida e stabile
Secondo: avvia l'autoscatto
Terzo: imposta la digitale per le foto all'aperto(se la fai all'aperto) e col flash inserito
Quarto: non sistemare la digitale direttamente di fronte alla targa, ma a 4/5 della sua estensione, lateralmente
QUinto: Non mettere la targa nè controluce, nè a favore di luce, ma esattamente a metà(i riflessi già prima di scattare non si dovrebbero vedere).
Sesto: Prepara una luce che illumini la targa, e che sia contraria alla luce incidente del sole...

Per gli altri settaggi (...punto del bianco, apertura dell'otturatore....) forse è il caso di soprassedere.....(Del resto anche io son in fase di apprendimento....:fagiano:)

walk on
sasadf
 
BRIAN ha detto:
Vi prego datemi dei consigli sul come farle e sull'ora del giorno nella quale fare le foto.
Sto a diventando matto, finisco sempre per fotografare il riflesso del vetro:( avro fatto una 50 ina di foto tutte da buttare:(
Qui si entra in un campo OT :D e complesso. Tanto per farti capire, per cercare di fotografare al meglio un quadro con vetro, tra i vari consigli spulciati qua e là troviamo:
# Illuminare uniformemente il quadro con 4 lampade poste a 45° rispetto all'asse fotocamera/quadro. Le lampade dovrebbero essere poste, spazio permettendo, sullo stesso piano della fotocamera.
# Mettere la fotocamera sul cavalletto PERFETTAMENTE IN BOLLA, puntandola al centro del quadro.
# Misurare l'esposizione con un esposimetro separato a luce incidente o, se non lo si possiede, con il cartoncino grigio. In mancanza anche di questo, effettuare tre esposizioni diverse per quadro.
# Bloccare il tempo rilevato in manuale, utilizzare una coppia tempo/diaframma in cui il diaframma sia 5,6 o 8 (di solito i migliori per tutti gli obiettivi fissi). Inutile diaframmare di più: non serve profondità di campo in un soggetto piano e di solito la qualita' dell'obiettivo tende a diminuire.
# Se si usano lampade a luce continua usare un filtro di conversione blu o pellicola per luce artificiale (tenere presente l'eventuale assorbimento del filtro).
# Scattare con un cavetto flessibile o l'autoscatto per ridurre le vibrazioni.
# È meglio che il fotografo e la parete di fronte al quadro, soprattutto se questo è con il vetro, non siano illuminati e non ci siano luci provenienti da altre fonti, per esempio una finestra. Eventualmente nascondersi dietro un pannello nero con un buco solo per l'obiettivo.


Direi che la cosa fondamentale è fare in modo che dietro di te che scatti non ci siano luci o fonti di disturbo.
 
Scusa se rispondo solo ora.....(non me n'ero accorto)

Luigi Somenzari ha detto:
Ma come idea potrebbe funzionare secondo te?


In linea teorica, si potrebbero fare tranquillamente....:rolleyes:

Ma come ti ho già detto, non vedo in questo una grande idea: anche al Nestor(cinema di Frosinone) ci son nel bar delle gigantografie dei Blues Brothers(letteralmente STUPEFACENTI:sbavvv:le ruberei tutte: ogni volta che vado a prendere qualcosa resto incantato davanti alla magia di quegli scatti...).

Inserire però dei trittici di foto in bianco e nero di film classici, sarebbe una stortura, una contraddizione in termini...:boh:

Il trittico nasce quando nel cinema arriva il suono multicanale, la trilogia pensata come trilogia nasce con LUCAS, e le targhe o i trittici che dir si vogliano, ovvero le targhe ancora più complesse, sono le figlie di questi tempi....
Provare a fare una targa con dei fotogrammi di film antichi e dedicati monograficamente a vecchi registi, ha, almeno per me, quel senso di contrasto poco gratificante esteticamente....:boh:

Le foto in B/N come nei cinema, stan bene da sole: le targhe ultra Hi-Tec che faccio io e qualche mio emulo/adepto/discepolo son ben altro...

Sarebbe come voler inserire in un arredamento di antichità ultra raffinato un plasma a parete ultra hitec della SOny(quelli ultra eleganti..)
Può piacere per chi ha il piacere ed il senso del contrario, ma non credo ci sarebbe qualcuno che non scorgerebbe in tal accostamento un orrido(quasi orrorifico) senso di "trash" :mbe:

walk on
sasadf
 
obiwankenobi ha detto:
Qui si entra in un campo OT…
# Illuminare uniformemente …
Tutto esatto.
Aggiungo, nel caso non si abbiano le luci artificiali si posso adottare altre tecniche.

All'aperto con luce solare.
Quando il cielo è pulito e il sole è a ca. 45° (che in questa stagione corrisponde circa alle 9,30 ed alle 17,30) può bastare un pannello bianco (va molto bene un foglio di polistirolo) riflettente e la regola del 16.

È molto utile un cavalletto, ma si può agire anche a mano libera.
Si prende il soggetto e lo si pone in terra rivolto in alto e con un lato verso il sole. Sul lato opposto, perpendicolare al terreno, si mette il pannello bianco che dovrà essere largo ed alto abbastanza per coprire tutto il quadro.

Si usa una pellicola Daylight o si imposta il punto bianco a 5500 K° sulle digitali e si applica la regola del 16.

La regola del 16 è un semplice sistema per trovare l'accoppiata tempi/diaframma senza l'uso di strumenti e in quei casi in cui gli espostori posso essere ingannati da soggetti troppo chiari o troppo scuri e solo in presenza di luce naturale.

In pratica, in pieno sole impostando il diaframma a f16 il tempo da usare sarà uguale all'inverso del valore in ASA della pellicola.
Ad esempio con una pellicole 100 ASA (o impostando il valore sulla digitale) il tempo da usare sarà di 1/100 (o 1/125 su molte reflex).

Da questa accoppiata si può partire per il calcolo di altre combinazioni sapendo che un diaframma in più corrisponde al dimezzamento del tempo di esposizione e viceversa.

Per evitare di far riflettere l'attrezzature, vale quanto scritto da Obi.

Al chiuso con luci artificiali.
In caso si possano fare le foto solo all'interno con le normali luci ambiente, effettuare la ripresa non perpendicolarmente ma con una leggera inclinazione, usando un polarizzatore per eliminare o attenuare i riflessi.

In questi casi determinare la temperatura colore del bianco da usare non è semplice. Nelle digitali si può usare l'impostazione automatica.
Oppure si possono fare delle prove e scegliere quella con meno dominanti.
In linea generale: per la luce dei neon domestici 6300K°, per le normali lampade a filamento 3500 K°.
Le lampade a risparmio enegetico possono avere bianchi molto diversi. Alcuni produttori indicano la temperatura colore sulla confezione.

Infine, mai usare il flash incorporato. Quando possibile usare flash esterni (5000/5500K°).
Se proprio non si dispone di altra fonte luminose se non il flash incorporato, allora fotografare il quadro con una inclinazione tale da eliminare qualunque riflesso diretto e usare dei cartoncini neri o altro materiale scuro per mascherare i riflessi indiretti causati dal flash sulle superfici lucidi presenti in ambiente.

Ciao.
 
sasadf ha detto:
Azz .... Pierangelo ! :D Complimenti ... !! Mica me ne ero accorto !
Anche Tu con la Master Replica ! :cool:
Me la tenevo in caldo .... ma oramai non fara' piu' notizia :rolleyes:

Solo che io, visto che la cornice sara' blu elettrico, ho preso quella di Anakin che accende i LED sotto il propilene, appunto di colore Blue ! ;)

Speriamo che Massimiliano e sasa si decidano a consegnarmi la Targa che dovra' poi essere completata da logo THX scatolato ......
Riusciranno i nostri Eroi prima di Natale ???? :D

P.S. Edito e aggiungo che la basetta di appoggio non e' un gran che ... sto pensando di farla rifare ... vedremo .... cmq, ha i fori per gli stop sul retro per appenderla direttamente sul muro ed e' quello che faro', distanziata ma parallela al bordo inferiore della conice della targa.
Poi ci mettero' un alimentatorino da 4,5volt e pilotero' l'accensione e lo spegnimento via telecomando insieme alle altre targhe luminose che sto ultimando !
 
Ultima modifica:
Grazie per i consigli, nell'attesa di fare foto decenti vi comunico che il risultato col biadesivo e' stato fantastico pure per stampe sottili e di grosse dimensioni, quindi lo raccomando perchi' volgia cimentarsi.

Con questa ho proprio svaccato 160 di altezza x 55 (e veramente enorme)

Questa e' la mia Vertical Master Chief
ridimensionadidsc01561mn7.jpg
 
bellissima!!:sbav:


Adesso vogliamo le foto dei tuoi lavori, e vogliam anche capire la faccenda del biadesivo..:mbe:

walk on
sasadf
 
Riorganizzo un attimo le luci, la macchina fotografica e le targhe appese.
Purtropp a far le foto sono na fava:)

Il discorso del biadesivo e' una soluzione alla quale sono giunto grazie a te quando mi facesti notare giustamente:) le ondulazioni nella targa THX 70 x 100, siccome su stampe di grossa dimensione queste ondulazioni sono fisiologiche ,anche in caso di grossi e pesanti cartoni messi dietro, ho cercato una soluzione che risolvesse alla radice tale problema dimodo che d'ora in avanti tutti possano incorniciare grossi pezzi di stampa.

In pratica vendono grossi rotoli di biadesivo che si attaccano sopra, l'operazione va fatta nella pulizia piu totale e minimo in 2 persone per stendere bene le stampe, ma il risultato e veramente fantastico (faro foto + dettagliate al riguardo)

Piu la guardo e piu sono contento, sto iniziando a fare qualcosa di buono ora aggiusto la THX e poi posto tutto ...... Caldo permettendo:)
 
Sasa..mamma mia non ho parole..le tue targhe sono splendide..sono allibito,estasiato e profondamente colpito..
Ho in progetto una costruzione di una sala dedicata all'esterno di casa mia e spero che le tue targhe facciano nettamente parte dell'arredamento..hai mai pensato a realizzare una targa di james bond..e se sì l'hai mai fatto?
 
no, james bond non è nei miei progetti:boh:

quando Massimiliano ritorna in carreggiata( :rolleyes: ), dopo aver saziato Aragorn e Highlander, mi butto probabilmente su un progettino personale...:Perfido:
Dopo sarò disponibile per te!

walk on
sasadf
 
BRIAN ha detto:
Il discorso del biadesivo e' una soluzione alla quale sono giunto…
Se parliamo di usarlo per le stampe fotagrafiche, digitali o chimiche che siano, allora è altamente sconsigliato.

A parte qualche raro prodotto spegifico per legatoria, tutti gli schotch o nastri adesivi, anche i biadesivi, contengono sostanze che col tempo affiorano dalla carta macchiandola indelebilmente.
Se parliamdi carte fotografiche (chimiche), il deterioramento può essere anche realtivamente veloce, a seconda del procedimento di stampa adottato.
Per le stampe digitali c'è molta differenza fra carta e carta, ma è praticamente certo che prima o poi apparirà la macchia del nastro sottostante. Soprattutto se le stampe sono esposte a fonti di calore, tipo sopra ad un termosifone.

Nei negozio di fotografia ci sono nastri appositi, a pH neutro, che non deteriorano le carte. Ma costano un botto.

Io consiglio l'uso di colle spray che si distibuiscono molto uniformente.
In particolare la 3M fa degli ottimi prodotti che si trovano nei negozi per le arti grafiche o per uffico ben forniti.

"Spray mount" removibile per diversi minuti poi secca, ideale quando si debbano delle prove di montaggio. Anche da secco non ha una gran tenuta e con un po' di accortezza si riesce a rimuovere la foto senza fare danni.
"Photo Mount", ideale per le carte politenate o le carte fotografiche in generale. Ha un'ottima tenuta, ma secca rapidamente. Quindi si deve essere certi del montaggio da fare.
"Display Mount", permanente. Va bene per i supporti, carte cartoncini.

Ciao.
 
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