la qualità del "master" e la qualità del cd

MachineHead2012

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buonasera signori
se un master di un disco viene registrato e missato a 24 bit e campionato a valore X,una volta che viene registrato su cd a 16 bit e 44.100 hz, può successivamente essere riportato alla qualità iniziale? se si con quali apparecchiature?
 
Non credo proprio! Una volta che sono state tagliate e buttate nel cesso tutte le frequenze oltre i 44khz non e' che si possono recuperare. Per questo cerco sempre di prendere le versioni ad alta risoluzione su dvd-a sacd o bd-a quando disponibili. Oggi con l'avvento della musica liquida vedo che aumentano sempre di piu' le offerte di musica hd da scaricare.
 
ma tutte le frequenze sopra i 44.100 hz l'orecchio umano le riesce a percepire? quando leggo teorie intorno agli mp3, gli unici tagli che vengono indicati sono di frequenze alte che l'orecchio non riesce a cogliere. sono cose vere o sono favole?
 
44.100 è la frequenza di campionamento, il segnle audio viene campionato 44.100 volte al secondo, per 16 bit a campione.la frequenza udibile, quella va e resta, nel migliore dei cdasi.. da 20 a 20.000 hz.
ggr
 
Riguardo il riuscire a recuperare tutte le informazioni contenute nel master originale, una volta compresso su CD (44.1 kHz e 16 bit), non c'è modo.
In teoria, secondo il teorema di Nyquist-Shannon, i 44.1 kHz di frequenza di campionamento dovrebbero essere più che sufficienti e, ad orecchio, non si dovrebbero sentire differenze rispetto a files campionati a frequenze maggiori (in teoria).
Tuttavia una frequenza di campionamento maggiore dovrebbe rendere più facile la vita del convertitore nel compito arduo e delicato di ricostruire il segnale originario.
Dal numero di bit (profondità) dipende invece la dinamica, ovvero la differenza tra segnale massimo e segnale minimo riproducibile, nonché la risoluzione. 16 bit permettono 65536 livelli (uno doppio dell'altro) cui corrispondono 96 dB teorici di dinamica, 24 bit permettono più di 16.7 milioni di livelli cui corrispondono circa 144 dB teorici di dinamica.
Considerato che l'orecchio ha dinamica pari ad oltre 120 dB e che dopo i 40 anni è difficile sentire più di 16 kHz, penso sia più importante la profondità di bit che la frequenza di campionamento. Certo, la registrazione deve essere impeccabile ed anche l'impianto in grado di riprodurre una dinamica strepitosa.
 
Teoricamente non si dovrebbe perdere alcunché, anche ad orecchio mi sembra che non si perda assolutamente niente.
 
Al top audio ho assistito ad una dimostrazione nella quale facevano ascoltare una stessa incisione a 44.1khz 16 bit, a 96/24, a 192/24 e a 350/24. La migliore e' risultata la traccia a192 khz che presentava una maggior dinamica e profondita'. Stranamente la traccia a 350 e passa khz non e' risultsta la migliore forse per la maggior difficolta' del dac nel convertire il segnale. Personalmente le incisioni che posseggo a 96khz 24 bit superano di molto quelle di tutti i cd che posseggo. Se posso fare un paragone l'ascolto di musica in hd da la sensazione del suono analogico, caldo e profondo e non metallico e piatto.
 
Esatto, il dac converte il segnale digitale in analogico prima di in iarlo all'amply e rappresenta il cuore di ogni lettore. Piu' il dac e' di qualita' migliore e' il suono che esce dalle casse. Oggi esistono dac esterni che si collegano al player via cavo ottico (o addirittura usb); in questo modo si possono utilizzare come player lettori scarsi ma la conversione la fa il dac esterno di qualita'.
 
Sì, il dac ha il compito non facile di trasformare gli uni e gli zeri in tensioni variabili nel tempo con "continuità".
 
Eh... ce ne sono tanti... Io mi trovo bene con un Bryston BDA-1 che converte l'uscita SPDIF del music server Nuforce MSR-1
 
Dipende dalla qualità dei file, dal PC, dalla sua scheda audio interna, del tipo di collegamento utilizzato, dalla qualità dell'impianto Hi-Fi, e, non ultimo, dalle orecchie dell'utente

Le differenze possono andare dall'impercettibile all'enorme. Ma dare un'indicazione assoluta è difficile. Come tutte le cose in questo campo bisognerebbe avere la possibilità di provare.
 
certo, le variabili sono tante.

In linea di massima le uscite analogiche delle schede audio interne ai PC si portano dietro un bel po' di rumori e non hanno qualità eccelse.
 
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