Riguardo il riuscire a recuperare tutte le informazioni contenute nel master originale, una volta compresso su CD (44.1 kHz e 16 bit), non c'è modo.
In teoria, secondo il teorema di Nyquist-Shannon, i 44.1 kHz di frequenza di campionamento dovrebbero essere più che sufficienti e, ad orecchio, non si dovrebbero sentire differenze rispetto a files campionati a frequenze maggiori (in teoria).
Tuttavia una frequenza di campionamento maggiore dovrebbe rendere più facile la vita del convertitore nel compito arduo e delicato di ricostruire il segnale originario.
Dal numero di bit (profondità) dipende invece la dinamica, ovvero la differenza tra segnale massimo e segnale minimo riproducibile, nonché la risoluzione. 16 bit permettono 65536 livelli (uno doppio dell'altro) cui corrispondono 96 dB teorici di dinamica, 24 bit permettono più di 16.7 milioni di livelli cui corrispondono circa 144 dB teorici di dinamica.
Considerato che l'orecchio ha dinamica pari ad oltre 120 dB e che dopo i 40 anni è difficile sentire più di 16 kHz, penso sia più importante la profondità di bit che la frequenza di campionamento. Certo, la registrazione deve essere impeccabile ed anche l'impianto in grado di riprodurre una dinamica strepitosa.