ZioArvi
Member
Io sono uno di quelli che considera questo film un capolavoro per le emozioni che riesce a trasmettere e l'ho scritto nelle prime pagine di questa discussione; successivamente, vista la piega presa, ho preferito astenermi.
Ma vorrei fare un'ultima considerazione sul valore oggettivo/soggettivo dell'opera d'arte.
Se un criterio oggettivo esistesse non sarebbe necessario nessun critico d'arte: basterebbe un omino con un tabella di criteri, che, spuntando opportunamente le voci riportate nella tabella, potrebbe dare un valore numerico all'opera. Chiaramente non è e non può essere così. La visione è e deve essere soggettiva. Il fruitore può trovare nel romanzo, nel quadro, nella scultura, nel film più di quanto lo stesso autore avesse intenzione di mettere: questa a mio parere è un'opera d'arte.
L'altra settimana ho visto Gravity, vincitore di 7 oscar e, in altre discussione di questo forum, osannato come capolavoro. L'ho trovato un film di una banalità disarmante.
Per la mia "cultura" e la mia sensibilità non dice nulla (ma può essere un "mio" problema): un film di effetti speciali privo di anima.
Lo spettatore ha il diritto di respingere o accettare l'opera conseguentemente alle emozioni che gli induce: siamo, fortunatamente, tutti diversi ed anche una ipotetica analisi oggettiva non può obbligarmi a farmi piacere ciò che trovo "brutto" o viceversa disprezzare ciò che trovo "bello".
Tutto qui.
Ma vorrei fare un'ultima considerazione sul valore oggettivo/soggettivo dell'opera d'arte.
Se un criterio oggettivo esistesse non sarebbe necessario nessun critico d'arte: basterebbe un omino con un tabella di criteri, che, spuntando opportunamente le voci riportate nella tabella, potrebbe dare un valore numerico all'opera. Chiaramente non è e non può essere così. La visione è e deve essere soggettiva. Il fruitore può trovare nel romanzo, nel quadro, nella scultura, nel film più di quanto lo stesso autore avesse intenzione di mettere: questa a mio parere è un'opera d'arte.
L'altra settimana ho visto Gravity, vincitore di 7 oscar e, in altre discussione di questo forum, osannato come capolavoro. L'ho trovato un film di una banalità disarmante.
Per la mia "cultura" e la mia sensibilità non dice nulla (ma può essere un "mio" problema): un film di effetti speciali privo di anima.
Lo spettatore ha il diritto di respingere o accettare l'opera conseguentemente alle emozioni che gli induce: siamo, fortunatamente, tutti diversi ed anche una ipotetica analisi oggettiva non può obbligarmi a farmi piacere ciò che trovo "brutto" o viceversa disprezzare ciò che trovo "bello".
Tutto qui.