kaio
Operatore
il mondo dell audio moderno,e cioè digitale per definizione,è tutto basato su correzioni,ritardi,equalizzazioni e tagli,sia in fase di ripresa che in fase di riproduzione.
io non ho mai amato alcun tipo di correzione,e fino a qualche anno fa ero tra i fautori del minimalismo estremo,della catena con il minor intervento possibile,ma ho sempre considerato chi aveva idee diverse dalla mia,sentendo le loro ragioni,infatti l ho fatto anche con Alberto.ascoltando ho verificato che l idea del non intervenire per riprodurre il segnale originale è solo un' utopia e le elaborazioni applicate per correggere elementi perturbanti esterni introducono perdite di molti ordini di grandezza inferiori rispetto al vantaggio che portano.l ho verificato nella mia catena,in altre piu o meno estreme,in locali dove si fa musica live e in ambienti pro,percio non parlerei di cieca convinzione,ma piu di avveduto ricredimento.ho verificato che tutti gli aspetti sono importanti e percio credo alla qualita della catena,dai diffusori all amplificazione (infatti ho pre e finali di ottimo livello e non un integratino spompato),ma anche nella necessita di correggere nel modo meno invasivo possibile le aberrazioni introdotte dall amiente,quindi ho anche un processore digitale,oltre ad un trttamento ambientale passivo.
per il resto io credo ancora nelle capacita e professionalita di chi fa un certo tipo di lavoro,come le categorie che ho riportato,Alberto molto meno,per i suoi motivi.avremo avuto esperienze diverse,evidentemente.
personalmente chiudo qui questo ennesimo siparietto(e me ne scuso con chi legge in cerca di ben altro) con la volonta di non tornarci piu data l evidente inconciliabilita delle nostre posizioni,ma sempre disponibile a disquisire di elementi piu pratici.
io non ho mai amato alcun tipo di correzione,e fino a qualche anno fa ero tra i fautori del minimalismo estremo,della catena con il minor intervento possibile,ma ho sempre considerato chi aveva idee diverse dalla mia,sentendo le loro ragioni,infatti l ho fatto anche con Alberto.ascoltando ho verificato che l idea del non intervenire per riprodurre il segnale originale è solo un' utopia e le elaborazioni applicate per correggere elementi perturbanti esterni introducono perdite di molti ordini di grandezza inferiori rispetto al vantaggio che portano.l ho verificato nella mia catena,in altre piu o meno estreme,in locali dove si fa musica live e in ambienti pro,percio non parlerei di cieca convinzione,ma piu di avveduto ricredimento.ho verificato che tutti gli aspetti sono importanti e percio credo alla qualita della catena,dai diffusori all amplificazione (infatti ho pre e finali di ottimo livello e non un integratino spompato),ma anche nella necessita di correggere nel modo meno invasivo possibile le aberrazioni introdotte dall amiente,quindi ho anche un processore digitale,oltre ad un trttamento ambientale passivo.
per il resto io credo ancora nelle capacita e professionalita di chi fa un certo tipo di lavoro,come le categorie che ho riportato,Alberto molto meno,per i suoi motivi.avremo avuto esperienze diverse,evidentemente.
personalmente chiudo qui questo ennesimo siparietto(e me ne scuso con chi legge in cerca di ben altro) con la volonta di non tornarci piu data l evidente inconciliabilita delle nostre posizioni,ma sempre disponibile a disquisire di elementi piu pratici.
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