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Kaleidescape chiude e riapre

Secondo me costano davvero troppo per quel che offrono. Forse è il motivo per il quale soffrono così tanto in ambito consumer.
 
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È vero .... Difatti sono "consumer" per il tipo di media da salvare negli HDD o sul cloud (se hai la fibra ed anche veloce), ma di fatto sono prodotti per una nicchia di clienti.
 
@Alberto

Sono d'accordo ed è palese che siano dei prodotti per una certa nicchia di clienti. Ma, a quanto pare, anche questa facoltosa nicchia di clienti non è poi così tanto disposta a comprare dei prodotti che costano troppo in relazione alla loro effettiva utilità. Forse perchè ci sono tantissime altre soluzioni simili, e parliamo anche di progetti free ed open, che ti permettono risultati incredibili ad un prezzo considerevolmente inferiore.
 
Ma la facoltosa nicchia di solito si affida a professionisti che gli propongono determinati prodotti che di solito vanno a collegarsi a soluzioni domotiche spesso e volentieri molto complesse cosa che con soluzioni free o open risulterebbero complicate da adattare.
 
Sono d'accordo ed è palese che siano dei prodotti per una certa nicchia di clienti. Ma, a quanto pare, anche questa facoltosa nicchia di clienti non è poi così tanto disposta a comprare dei prodotti che costano troppo in relazione alla loro effettiva utilità.

Il mercato è in evoluzione, e devo dire che il Kaleidescape con il suo Store on line e gli accordi per gli Ultra Violet rights ha comunque messo in piedi una cosa "stratosferica" per una realtà tutto sommato piccola come è. Impossibile sparisse nell'ombra.

Il "tira-molla" per la sentenza sulla legalità dei ripping dei DVD si è dimostrato alla fine un "buco nero" di danaro ed una sorta di vittoria di Pirro, come (innegabile) anche il dover avere "n" caroselli da 320 dischi per il ripping con "prova" dei BD di Clienti che hanno una softeca di diverse migliaia di titoli. Insomma, tutto comodo e spettacolare, ma a volte anche limitante, più psicologicamente che in altro modo, ovviamente.

I nuovi prodotti sono sicuramente spettacolari e poter avere il download con qualità 1:1 dei contenuti DVD, BD ed UHD BD non è comunque una feature da trascurare, sebbene gli appassionati comunque non hanno accolto i modelli "base" in modo caldo, perché la pirateria la fa sempre e comunque da padrona e sebbene tutti si riempiano la bocca di standard, codifiche, bitrate ed altro, sono più i NAS pieni di file provenienti dai "noti siti", che quelli da dischi originali. Facessimo una cernita negli impianti qui, anche di quelli così detti da "riferimento", ci sarebbe da "ridere" (in modo sarcastico, ovviamente).

Kaleidescape è uno standard de facto, in alcuni impianti è "normale" averlo come gli schermi Screen Innovation, il pre Datasat e tutto quello che viene a corollario. Ma dicevo che il mercato è in evoluzione, ed oggi ad avere le possibilità economiche e la voglia di questo tipo di prodotti sono anche i figli dei primi acquirenti, che hanno anche altre esigenze, altra cultura ed altra predisposizione verso questa fruizione. Per quello Kaleidescape ha fatto come l'araba fenice: morta per risorgere dalle stesse ceneri ma con presupposti ed orizzonti diversi ... sempre con occhio alla qualità estrema, alla GUI copiata da chiunque, all'esperienza d'uso tutt'ora unica (inutile negarlo) ma anche attenta al "nuovo mercato".

In USA hanno permesso una mossa del genere, hanno colto la palla al balzo.
Io la vedo così :)
 
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