I super-eroi sono nati in una società più "a destra" dell' attuale, come si nota su elementi in parte ormai persi nelle nuove storie:
>il s.e. è maschio (salvo rare eccezioni), bianco, americano
>è estraneo al concetto di mutualità, socialità ecc: dal male non ci si salva "insieme", è l' Uomo Forte Autoreferenziale a salvare (bontà sua) il mondo
>non ha ricevuto alcun incarico per via democratica: si è autonominato "difensore dei cittadini", questi devono solo passivamente accettarlo
>il suo ambito è quasi sempre cittadino: anche se la globalizzazione in parte era già nei fatti, questa non era certo nella mente degli americani
>i reati contro cui svolge la sua routine sono quasi sempre reati contro il patrimonio (rapine ecc)
>i reati della classe dirigente (inquinamento, distruzione della natura, corruzione, ... ) gli sono del tutto sconosciuti
>la visione bene / male è dicotomica: o sei malvagio, completamente sbagliato, o sei buono da far schifo
>la soluzione alla violenza dei malvagi è una violenza ancora più potente, l' idea che i conflitti si possano / debbano risolvere nell' ambito dello stato di diritto (ad esempio che il malvagio ha egli stesso il diritto inalienabile alla vita ed alla salute e che le forze dell' ordine possano effettuare interventi armati solo per autodifesa ecc ecc) è del tutto estranea al mondo dei super eroi
e, soprattutto:
>i malvagi sembrano esser tali per attitudine naturale, una sorta di Franti di De Amicis all' ennesima potenza, così come i buoni (immancabilmente "più forti" dei cattivi, cosa che ne mondo reale non accade mai) sono tali fin dalla nascita, per un innato senso del dovere che gli impone di spendere la loro superiorità al servizio dei deboli, cioè di tutti gli altri
(Ed è quest' ultimo punto su cui si concentra il film Joker.)
E' chiaro che gli intellettuali guardano tutto ciò con sufficienza, al massimo studiano la diffusione di queste storie come "fenomeno sociale", come spia delle insicurezze collettive ecc
La svolta che si suppone esserci stata con Joker (il film) è una vera e propria invasione di campo, il tentativo di agganciare il pubblico (suppostamente infantile) dei super eroi per rifilargli uno storia con una visione senz' altro "più moderna" ma anche più "progressista" del mondo allo scopo di "educarlo".
Quindi il film c' entra eccome con il nome che porta, è il classico tentativo di riscrivere una fiaba rovesciandone gli assunti di base concludendola con una morale diversa.
Per carità non voglio difendere la "purezza" della tradizione del super eroe, semplicemente non guardo (se non per disperazione, mancando altro) né film sui s.e. né film "educativi" come questo Joker, poi, vabbé, se escludi film con un portato ideologico, da guardare ti resta poco e niente, caso mai cerco di scartare quelli che superano il limite.