Prima di iniziare a parlare di viaggi nel tempo si dovrebbe trovare il modo di raggiungere la velocità della luce, ma al di là degli attuali limiti strutturali, il più grosso probleme sarebbe l'uomo. Riuscirà mai a sopportare l'accellerazione necessaria per raggiungere i famigerati 300000Km/s?
Attualmente alcuni civili sono in grado di rimanere coscienti e sopportare appena 4g, mentre un militare addestrato, aiutato da particolari tutte e dalla tecnica di stringere i glutei per favorire l'afflusso di sangue al cervello, è in grado di resistere ad 11g, raggiungibili in determinate manovre acrobatiche e di fuga in caso di conflitti aerei, ma solo per poco tempo, dopodichè incomberebbe la morte.
Vero è che ho sentito parlare di un volontario americano che in passato ha stracciato questo limite fisico, rischiando però la cecità ad esperimento avvenuto, tanto è vero che gli occhi stavano per fuoriuscire dalle orbite e come se non bastasse riportò vari danni agli organi interni rimanendo per questo in gravi condizioni fisiche a lungo tempo, ma nonostante tutto sopravvisse.
Qualcuno potrebbe suggerire pertanto l'utilizzo di forma di vita artificiali, ma resterrebbero i limiti strutturali, infatti con la tecnologia attualmente disponobile un aereo non è in grado di sopportare manovre intense, ovvero responsabili di produrre forti carichi sulla propria struttutra, basta pensare che un velivolo in picchiata è capace di evitare lo schianto solo ad alte quote, in quanto il pilota per evitare di distruggere le ali, elemento indispensabile per il volo, deve richiamare lentamente la cloche eseguendo una monovra dolce in ampi margini di spazio, altrimenti in prossimità del suolo l'unica alternativa sarebbe qella di tirare bruscamente la cloche sfasciando di conseguenza l'aereo.
Personalemente sono un pò scettico sulla possibilità di raggiungere la velocità della luce, andrebbero per questo ricerati nuovi materiali con proprietà fisiche del tutto nuove, rendendo categorico lo sviluppo di nuove teorie; inoltre a tal proposito sarebbe necessario esplorare lo spazio e l'unica modo per farlo in tempi umanamente ragionevoli, sarebbe quello di riuscire a curvarlo, in modo da ridurre la distanza dalla meta che si intende raggiungere. Tuttavia l'unica possibilità nota per questo proposito sarebbe quelle di disporre di una massa enorme equiparabile almeno a quella del sole, ma a riguardo si potrebbe tentare di ovviare il problema facendo credere allo spazio di essere curvato sfuttandone i benefici. Forse un giorno tutto questo sarà possibile!
Per concludere penso che sia passato troppo tempo dall'ultima vera espolarzione ed è necessario mettersi in moto per estendere i limite delle conoscenze umane.