• Bartolomeo Aloia Jepun + GPM Monitor One a Teramo il 22 maggio

    Nella sala d'ascolto di Studio Hi-Fi D'Abruzzo a Teramo, sabato prossimo sarà in dimostrazione un sistema con preampli Bartolomeo Aloia Jepun, finale Audiophonics con moduli Hypex NC400 e diffusori GPM Monitor One, con varie sorgenti oltre a diffusori e finali alternativi. Sessioni a partire dalle 15:30. Per informazioni: +39 339 250 3639

  • Cineversum, Dorpo, Magnetar e JBL Synthesis a Roma il 13 giugno

    Nella bella sala home cinema di Spazio Emotion, sarà in dimostrazione il nuovo proiettore DLP laser 4K Cineversum Astra con sorgenti multimediali Dorpo, Magnetar e sistema Dolby Atmos con diffusori ed elettroniche JBL Synthesis. Maggiori info a questo indirizzo.  

Io, Loro e Lara

Daniel24

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Ho visto stasera questo film, non un capolavoro ma un bel film, soprattutto per gli amanti di Carlo Verdone (e io sono tra questi, senza dubbio).

La trama é banalotta, ma strappa 3 o 4 risate fragorose grazie alla comicità innata di Verdone, a me basta guardarlo in faccia per sorridere...in più non é certo un film "stupido" ma lancia 2 o 3 idee carine, a me in particolare é piaciuta la contrapposizione tra la "facilità" della vita in Africa e la "difficoltà" della vita in Italia, dove le persone non hanno più rapporti umani...ovviamente é un bel paradosso, ma fa riflettere

Secondo me é da vedere
 
Daniel24 ha detto:
...piaciuta la contrapposizione tra la "facilità" della vita in Africa e la "difficoltà" della vita in Italia, dove le persone non hanno più rapporti umani...ovviamente é un bel paradosso...

Sorry, non è un paradosso.

E' un luogo comune.
 
Piu' che luogo comune,e' la verita'.Se uno avesse voglia di fare un viaggio nell'Africa piu' povera,scoprirebbe quanto umanamente abbiamo da imparare da quelle persone.
 
Andando Ot,.....
Non credo proprio! Direi invece che abbiamo ENTRAMBI da imparare a vicenda!;)
Però un film del genere io al cinema non adrei mai, piuttosto noleggio o Sky, se ce l'hai....ma se poi sei un fan accannito.
Il problema che anche Lui ormai è sempre uguale, soggetto, trama e battutte...peccato.
Tutto ovviamente parere personale.
By
 
Luogo comune o meno, fa sorridere (e soprattutto riflettere, almeno a me) come Verdone ad un certo punto rimpianga i rapporti umani che era riuscito a ricreare in un luogo problematico come l'Africa rispetto ai rapporti qui in Italia fra i vari membri della sua famiglia, dove il tutto gira intorno ad un'unica tematica: i soldi.

Per me é un bel film, sul fatto che Verdone sia sempre uguale lo trovo molto ingeneroso, fa film da 20 anni quindi é evidente che certe espressioni e gag le si possono anche ritrovare in altri film ma nelle tematiche e nel suo modo di fare cinema imho ha fatto passi da gigante rispetto ai suoi primi film macchiettistici (pure da vedere imho)
 
Daniel24 ha detto:
(...) la contrapposizione tra la "facilità" della vita in Africa e la "difficoltà" della vita in Italia, dove le persone non hanno più rapporti umani (...)

Diciamo che l' "Occidente" ha avuto un rapporto più proficuo e si è avvantaggiata dell'industrializzazione, cosa che non è avvenuta in Africa e nel Medio Oriente, dove le popolazioni e il tessuto sociale hanno avuto al contrario un rapporto più problematico con il progresso tecnico e tecnologico.
Chiaramente è opinabile - da un punto di vista antropologico - se siamo noi ad essere più progrediti o loro da certi punti di vista, ma è innegabile che in certi Stati la distribuzione della ricchezza in maniera relativamente equa, strutture e procedure democratiche sono ancora assenti e ciò va a discapito delle relative popolazioni. Il discorso è lungo e mi fermo qui (per ora).
 
Grande delusione per quella che doveva essere la svolta seria di Verdone.
Mi aspettavo molto molto di più da uno che ha confezionato film come "maledetto il giorno che t'ho incontrato" o "Ma che colpa abbiamo noi", per citarne due, che vanno oltre la comicità e scavano nella psicologia dei personaggi (sopratutto il secondo, gran bel film).
Il nuovo uscito è banale, mal recitato e pretensioso: ha voluto sviluppare in modo tragicomico il dramma della vita quotidiana dell'uomo occidentale ma nè è uscito fuori un pastrocchio, scene surreali degne dei panettoni natalizi e tempi comici poco azzeccati.
Detto da uno che verdone lo stima e lo ammira. Tra l'altro la sua interpretazione l'ho trovata veramente pessima, sopratutto se confrontata a quella di Manuale D'amore 2, dove è stato, secondo me, bravissimo.
Bella e neanche così male la Chiatti.
 
Alla fine l'ho visto...e' gia' la seconda delusione consecutiva di Verdone,dopo "Grande,grosso e Verdone".Interpretazione moscia,comprimari deludenti,film ne' divertente ne' impegnato,sceneggiatura disarticolata.Temo che Carlo Verdone non abbia piu' tanto da dire.
 
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