introduzione nel mondo jazz

lanzo ha detto:
io sto parlando di Jazz, ho scritto solo due righe di provocazione perché mi piace scoprire chi ha la coda di paglia :)

Ma io ti conosco e oramai capisco quando abboccare :D , i tuoi polli in questo 3d erano evidenti e mirati con cognizione di causa ;) , ti dovevo rispondere per onore di firma anche se ero preso in seconda battuta.

Ciao
e che la saudage sia con te.
 
Toro Seduto ha detto:
Grazie Antonio, lo conosco e l'ho anche comprato ma solo per fare un regalo ad un mio amico, purtroppo non l'ho letto (però ho il CD omonimo, vale lo stesso? :) ). .
Il cd lo devi conoscere ed amare e poi apprezzi il libro ;) , però come dicevo devi avere anche parecchio materiale di Davis per apprezzarlo in pieno


Toro Seduto ha detto:
Ho letto invece con avidità "Ascension" di Eric Nisenson, biografia di John Coltrane, per me uno dei più grandi.
Tra gli altri libri sul Jazz da me letti c'è anche la biografia di Chet Baker, di James Gavin, mattoncino di oltre 400 pagine, pesantuccio all'inizio e più interessante nel seguito.


Ciao, Marcello.

Questi non li ho letti, ma mi sono ripromesso di leggere "A love supreme" sempre di Kahn, l'ho comprato anch'io ma per regalarlo a mio cuggino, nel frattempo ho regalato, al solito cuggino, "guida al Jazz in Italia", Luciano Vanni Editore una sorta di guida Michelin del Jazz, interessante per chi viaggia e vuole sapere dove si suona jazz.

Ciao
Antonio
 
lanzo ha detto:
Io conosco i miei limiti e me ne accorgo perché ho la fortuna di potere discutere di musica con musicisti e soprattutto la mia amante che canta Jazz e musica Brasiliana, ti assicuro che c'é molto da imparare e non basta frequentare tutti i concerti possibili, ci vuole sensibilità e qualcuno che ti spiega le cose

Allora come non citare l'iniziatore:
Stan Getz ;)

Ottimo e di facile fruibilità anche per chi non mastica il genere.

Ciao
Antonio
 
lanzo ha detto:
Se ti interessa ho un concerto privato in un club con Chet Baker che si alterna ad Elvis Costello, formato DVD compresso, valore tecnico del supporto 4 valore artistico 10

Ho quel dvd, unico di Chet (almeno credo) "Live at Ronnie Scott's" 1986, c'è anche una performance di Van Morrison .Dvd meraviglioso.....!!chisssssenefrega!!! se la qualità non è eccelsa, lo è il contenuto artistico. Ascolta "You don't know what love is" che meraviglia!!!! Bellissima anche la versione cantata di Billie Holiday
Bello questo 3ed, almeno si parla di musica con la M maiuscola
 
Sectral ha detto:
Ho quel dvd, unico di Chet (almeno credo) "Live at Ronnie Scott's" 1986, c'è anche una performance di Van Morrison .Dvd meraviglioso.....!!chisssssenefrega!!! se la qualità non è eccelsa, lo è il contenuto artistico. Ascolta "You don't know what love is" che meraviglia!!!! Bellissima anche la versione cantata di Billie Holiday
Bello questo 3ed, almeno si parla di musica con la M maiuscola

Concordo, ho anche questo bellissimo dvd, ma di chet avevo anche visto uno di quei dvd/documentari.

Ciao
Antonio
 
maurocip ha detto:
Comunque sono arrivato ad una grande verità:

salvo rare eccezioni, diffidate dei gruppi senza batteria

Questa non la capisco.... vorresti buttare via tutti i concerti per piano solo del GRANDE Keith Jarrett ??? :mad: :D

Ogni tanto hai questi estremismi .... tipo le "voci nel jazz" che non ti aggradano! :D :D

Si scherzaaaaaaa ehhh?? ;)...suppongo che per "salvo rare eccezioni" ti riferivi proprio al caso sopra esposto.
 
Ultima modifica:
Sectral ha detto:
Ho quel dvd, unico di Chet (almeno credo) "Live at Ronnie Scott's" 1986, c'è anche una performance di Van Morrison .Dvd meraviglioso.....!!
Cavoli, credevo di essere l'unico ad avere quel concerto! :) Lo presi su VHS all'epoca, in effetti è emozionante vedere un concerto di Chet dal vivo con tanto di ospiti ed intervista, anche se come performance in se non è proprio al top.

Anche Chet suonava spesso senza la batteria, come in questo video, ma le sue migliori performance, secondo me, si ricordano con gruppi completi di batteria.

Ciao, Marcello.
 
Toro Seduto ha detto:
Cavoli, credevo di essere l'unico ad avere quel concerto! :) Lo presi su VHS all'epoca, in effetti è emozionante vedere un concerto di Chet dal vivo con tanto di ospiti ed intervista, anche se come performance in se non è proprio al top.

Anche Chet suonava spesso senza la batteria, come in questo video, ma le sue migliori performance, secondo me, si ricordano con gruppi completi di batteria.

Ciao, Marcello.

Bhe tieni presente che all'epoca (si parla del 1986) Chet era già bello che consumato dalla droga. C'è inoltre da tener presente che la sua performance era meno brillante in quanto alcuni anni prima dei balordi ai quali lui doveva dei soldi (sempre per droga) gli avevano spaccato i denti e lui dovette rimparare a suonare la tromba con le sole gengive e successivamente con una dentiera...chi suona la tromba puo' capire cosa voglia dire e quanto sia difficile. Questo è un dettaglio che, per chi non conosce la biografia di Chet Baker, sfugge
Tuttavia la qualità audio del dvd non è pessima, anzi
 
Jazz Resource Library - Style Sheets Bill Evans Charles Mingus Hancock & Carter Scott LaFaro Miles Davis The Breakthrough Year into the Contemporary Period: 1959
1959 was the year in which a number of major events in jazz history took place, among them the following:The arrival of Ornette Coleman, one of the founding fathers of free jazz, on the East Coast at the Lenox School of Jazz; also the year of his heralded and controversial opening at the Five Spot in New York CityThe release of Miles Davis' groundbreaking and influential album Kind of BlueThe publication of George Russell's all important theoretical masterpiece, The Lydian Concept of Tonal Organization for Improvisation, which received its first widespread exposure through the Lenox School of Jazz; also the year his album, New York, New York, received much critical acclaimThe performance of Ed Summerlin's Liturgical Jazz: A Musical Setting for an Order of Morning Prayer (one of the first compositions in the liturgical jazz genre) in Denton, Texas; this work was telecast on TV-NET of NBC in 1960The awakening of interest in Latin and Latin-derived music, primarily due to these 1959 events:The film Black Orpheus, with music by Antonio Carlos Jobim and Luis Bonfa, reached AmericaThe first major album in the bossa nova style, Chege de Saudade by Joao Gilberto, was recorded.The term "bossa nova" was first used, in the song "Desafinado"Sketches of Spain, a collaboration between Gil Evans and Miles Davis, was recorded. This was Miles' most popular album in the 1960s.This high level of interest in Latin music opened the door for explorations into other ethnicmusic, resulting in experimentation with the elements of the music of India and Africa (amongothers)The gaining of wider exposure for Gunther Schuller and his Thirdstream movement at the Lenox School of Jazz and in New York City
 
Puka ha detto:
Allora come non citare l'iniziatore:
Stan Getz ;)

Ciao
Antonio

:( :doh: faccio un mea culpa e correggo in Antonio Carlos Jobim, grazie Sommo

Stan Getz è quello che ha approfondito il linguaggio
 
Questo è l'album del 1963 (con Getz, Gilberto e Jobim) che ha più segnato la storia degli incontri tra Jazz e musica brasiliana. E' fantastico!

Per quanto riguarda Chet Baker, le sue vicissitudini con la droga sono ben note; nonostante ciò, secondo me i migliori album li ha registrati negli ultimi anni, nei periodi migliori di forma, s'intende. Ricordo un paio di album registrati live in una tournee in Giappone ed anche un live a Parigi del 1981. Brani più lenti, tipici di Chet, ma anche brani più veloci e "muscolosi" nei quali secondo me era forse più grande che non nelle ballads per le quali rimase famoso sin dagli esordi.

Ciao, Marcello.
 
ok Stan Getz non é entusiasmante

Tom Jobim é forse il più importante e il più creativo

vi consiglio João Gilberto : Live at Umbria Jazz che vi farà dimenticare l'album del 63 per tanti motivi, provare per credere
 
alessio16 ha detto:
magari anche qualcosa di "commerciale" per abbituare l' orecchio per poi fare le mie scelte personali.

Adesso i puristi del Jazz mi si magnano, ma io la butto lì lo stesso: si trova a prezzi bassissimi (io lo avevo in vinile, lo ricomprato in cd a 5 Euro...), "Vocalese" dei Manhattan Transfer...
 
gian de bit ha detto:
Questa non la capisco.... vorresti buttare via tutti i concerti per piano solo del GRANDE Keith Jarrett ??? :mad: :D

Ogni tanto hai questi estremismi .... tipo le "voci nel jazz" che non ti aggradano! :D :D

Si scherzaaaaaaa ehhh?? ;)...suppongo che per "salvo rare eccezioni" ti riferivi proprio al caso sopra esposto.
gianni, leggi cio che quoti!!!!!
ho detto gruppi... non solisti....
quindi da 2 in su.....:cool:
gianni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
maurocip ha detto:
gianni, leggi cio che quoti!!!!!
ho detto gruppi... non solisti....
quindi da 2 in su.....
gianni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Allora anche tu leggi cio che quoti! :O

Ho precisato che scherzavo!! :cool: :cool:

Ti vedo alquanto nervoso in questo periodo... sara' che sugli ultimi CD acquistati hai appena scoperto che non c'e' la batteria? :Prrr: :angel:

ps:se non sai stare a delle battute che erano solo per ridere e nulla di piu' non so' che dirti.... pero' e' vero che ODI le voci nel Jazz!!! :p
 
Ultima modifica:
io nervoso?
sei tu che mi stai antipatico.....





























:D :D :D

scherzo, ovviamente, ma con la scusa di prendermi per i fondelli, travisi sempre quello che dico.....

tornando a bomba, e cercando un discorso serio, se le voci nel jazz non mi piacciono è sicuramente un problema mio, mentre per i gruppi senza batteria ho notato una costante: sono molto più "musica da camera" (non da letto, ovvio), che non jazz... insomma una noia mortale..... se poi, magari c'è anche qualche violino, allora ti puoi direttamente sparare....:D
 
Lanzo, non conosco tutto ciò che è uscito su disco, e se vuoi un'altra eccezione a quanto ho detto potrei segnalarti lo splendido Pieranunzi -Johnson "Trasnoche" - Egea, consigliatissimo.
La mia era una affermazione "generica" e come tale sicuramente con varie eccezioni.
Ma resto su quanto ho detto, alcuni dei CD di cui farei a meno sono quelli senza batteria.... ed il violino non lo amo in ambito jazz ;)
 
in effetti è un disco un pò a parte, non ne posseggo altri con violino, vorrei che lo ascoltassi perché è molto bello
 
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