introduzione nel mondo jazz

Toro Seduto ha detto:
... nel tuo caso sapevo già che sei un esperto.
non vorrei aver dato una falsa impressione di me :D .
Io sono un appassionato e compro dischi a pacchi e non mi perdo un concerto nella mia zona, ma non sono esperto, visto che fino a 3 anni fa ascoltavo solo rock....
Quindi un libro come quello segnalato da te è perfetto...;)
 
se ascolti i consigli degli audiofighi ti perdi, perdono troppo tempo ad ascoltare i cavi, fidati di me, parti da qua:

Contemporanei:

Keith Jarret
Dave Grusin
David Benoit

Defunti:

Bill Evans
Errol Garner
Michel Petrucciani

in mezzo ci infili tutti i classici che vuoi

qualche donna:

Diane Schurr
Nnenna Freelon

poi ascolta tutto il resto e capirai

p.s.
compra le edizioni che trovi, i sacd non servono ad un *****, ascolta la musica non l'impianto
 
lanzo ha detto:
se ascolti i consigli degli audiofighi ti perdi, perdono troppo tempo ad ascoltare i cavi, fidati di me, parti da qua:

Contemporanei:

Keith Jarret
Dave Grusin
David Benoit

Permettimi di intervenire, se parte da Grusin e Benoit non arriva da nessuna parte in quanto quei due musicisti suonano "Fusion" che non è proprio puro Jazz. Potrebbe anche piacere quel tipo di musica ma siamo lontani dalle note non amplificate e non "sporcate" elettronicamente da sintetizzatori, equalizzatori e quant'altro. Il "blue note" è un'altra cosa.
Il primo approccio al jazz dovrebbe avvenire in un club dove si suona una batteria, un contrabasso, un tromba e un pianoforte e il tutto senza cavi e diffusori ma col semplice veicolo audiofonico che si chiama aria.
Quando nacque la pizza si chiamava margherita (pomodoro e mozzarella)......poi nacquero le marinare, le capricciose e le quattro stagioni. Oggi addirittura c'è la pizza dessert con l'ananas e i mirtilli
 
Chi è di Milano ed è amante del jazz si ricorderà senz'altro un locale che si chiamava "Le trottoire" nel cuore di Brera. Quanti aperitivi passati in 100 mq davanti un palchetto di 3mt x 2mt dove si assiepavano 4 esecutori (avvolte erano anche 8 sparsi tra i tavolini). La musica era talmente pura che spesso veniva coperta dal brusio delle voci degli avventori. Il mio amore per il jazz è nato li'. Quel locale storico è stato chiuso....la cultura in una città come Milano viene soppressa per far posto alle cose che fanno tendenza, al glamour, ai maledetti stilisti e a tutta la cacca che gira intorno....che Dio li maledica.
Scusate l'ot
 
in effetti David Benoit l'ho scelto solo perché ricorda o si ispira un pò a Bill Evans, é leggero e va bene per iniziare

Grusin é Grusin, ascoltati "Homage to Duke", le vibrazioni ti entrano dentro e non puoi stare fermo, questo é JAZZ!

nessuno dei due suona "fusion", forse hai comprato i cd sbagliati, bisogna saper scegliere e ascoltare i cd prima di buttarsi sull'acquisto, ultimamente mi sto appassionando di musica Brasiliana, beh su 100 cd ne ho azzeccati 10 e sto ascoltando Djavan che é favoloso

prova a sostituire quelli che non pensi adatti con i tuoi suggerimenti, magari esce la lista giusta
 
x Lanzo

Probabilmente è come dici tu, avranno eseguito molte composizioni jazz ma hanno un'etichetta prevalentemente fusion. Era per essere coerenti al titolo. Un'introduzione al jazz la farei inizialmente con un cofanetto di velluto porpora dal titolo "gran concerto Jazz" della Verve (cè anche per la musica classica)...ci sono i nomi piu' insigni delle origini del Jazz
Comunque Lanzo, non vorrei che mi fraintendessi, Grusin, Benoit, Yellowjacket ect piacciono anche a me e li ritengo grandissimi musicisti m fanno parte di un settore musicale piu' ampio, piu aperto a nuove frontiere del jazz. Concordo con te nello scoprire e apprezzare l'immenso universo musicale che rappresenta il Brasile. Anzi a tal proposito ti consiglio dei nomi :Badi Assad, grandissima chitarrista e se vuoi un po' di bossa saudade "Celso Fonseca" che ha recentemente fatto uscire un bellissimo disco "Rive Gauche Rio"
 
lanzo, abbassa l'antenna.....:D :D
in questo 3d nessuno ha parlato di cavi o supporti, ma solo di approccio al jazz...
di Jarret ho una dozzina di album, ma conosco anche cose che col jazz non hanno a che fare, quindi fuori i titoli o taci per sempre :D
Poi con uno che ascolta musica brasiliana non parlo :rolleyes:
 
appunto, cosa credi Djavan é uno che ha creato un suo stile, un artista vero che con una sola chitarra acustica suona come un orchestra intera

non sto parlando della samba, studia studia :)
 
lanzo ha detto:
non sto parlando della samba, studia studia :)
e chi ha parlato di samba????? :D :D
anche Otto & Barnelli ai tempi de "L'altra Domenica" suonavano come una intera orchestra....
qui stiamo parlando di jazz....:cool:
 
si tratta della storia del mondo, la razza Africana ha regalato il ritmo mischiandosi con altri popoli

i Manhattan Transfert hanno utilizzato canzoni di Djavan trasformandole in Jazz

la musica si trasforma, non sto parlando del liscio, jazz e musica Brasiliana si incrociano

stiamo parlando di arte non di etichette, se sai cos'é il jazz lo devi sentire anche ascoltando Baden Powell o é per sbaglio che Joao Gilberto era presente all' Umbria "Jazz"?
 
...poi il bello inizia quando riconosci gli stessi pezzi interpretati da artisti differenti

come fai ad ascoltare 200 cd di artisti mediocri quando hai Bill Evans live in Paris

che differenza c'é fra l'interpretazione di Bill Evans e quella di Grusin? non servono le proac per capire, devi aprire la mente il cuore e sperare non passi quel finocchione di Guren nel mentre :)
 
lanzo ha detto:
é per sbaglio che Joao Gilberto era presente all' Umbria "Jazz"?
lasciamo perdere chi c'era ad umbria jazz....:cry:
l'anno scorso per sentire un jazzista eri costretto ad andare a teatro nelle ore piccole, visto che all'arena S. Giuliana ha suonato di tutto, tranne jazzisti....:D
in quanto al jazz è sicuramente contaminazione ed improvvisazione, ma non per questo, ad un forumer che vuole indicazioni di jazz gli riempi il 3d di musica brasiliana....:ciapet:
Piuttosto, se vuoi sentire brasiliani (vabbè con un cubano) che suonano del jazz fantastico, ascoltati i mani padme trio....

p.s. l'unica musica brasiliana che reggo è quella dei sepultura... :rotfl:
p.s. 2 qual'è l'ultimo concerto jazz che hai visto?
 
Sectral ha detto:
Chi è di Milano ed è amante del jazz si ricorderà senz'altro un locale che si chiamava "Le trottoire"
A Milano per lavoro 10 anni fa al "capolinea" mi trovai Steve Lacy in concerto!! non persi una nota di quelle 2 ore....
Ale
 
lanzo ha detto:
se ascolti i consigli degli audiofighi ti perdi, perdono troppo tempo ad ascoltare i cavi, fidati di me, parti da qua:

.......

p.s.
compra le edizioni che trovi, i sacd non servono ad un *****, ascolta la musica non l'impianto

Giordano stai sbarellando, la prematura perdita di Guren ha rattristato il tuo cuore :D

In questo 3d stiamo parlando esclusivamente di musica, l'unico riferimento alla qualità sonora, mio, è per l'xrcd di Bill Evans, ma l'ho inserito perchè in questa versione sono presenti 4 bonus track ;) , che nel normale cd non trovi.

Continuo a ripetere che occorre partire da capolavori assoluti del genere Jazz e non da ottimi dischi, meglio se sono di facile "lettura".

Consigliare il cofanetto degli "standard" del trio di Jarrett per un neofita è assurdo, diverso il discorso se parliamo di persone che già masticano il genere, in questo caso i titoli sarebbero stati sicuramente altri.

Ciao
Antonio
 
Toro Seduto ha detto:
Dopo i vari dischi suggeriti, a me non rimane altro che consigliarti... un libro: "100 dischi ideali per capire il Jazz" (Editori Riuniti).
........

P.S. Di libri simili ce ne sono diversi, io ti consiglio questo perchè l'ho comprato, letto ed apprezzato.

Ciao, Marcello.

Lo cerco pure io :D

Se posso consigliare, un bel libro di Jazz è "Kind of blue" di Ashley Kahn, storia e fortuna del capolavoro di Miles Davis, appassionante per la storia e il modo di esporre le cose, da leggere e nel frattempo ascoltare i numerosi dischi di cui si narra, che non sono solo di Davis.

Ciao
Antonio
 
io sto parlando di Jazz, ho scritto solo due righe di provocazione perché mi piace scoprire chi ha la coda di paglia :)

ho menzionato la mia attuale passione per la musica brasiliana ma visto che il cipman obiettava cercavo di spiegare quello che so, non capisco perché ci si debba inorgoglire così, a me il discorso sembra molto interessante, come vedi altre persone hanno affiancato la Bossanova al Jazz e il motivo deve interessare a chi si avvicina all'argomento, altrimenti compri una bella compilation all'autogrill e sei già contento

l'ultimo concerto che ho visto é stato di Carlinhos Brown al Festival du verao a Salvador e ti assicuro che in quel mix di potenza africana c'erano tutti i generi compreso il jazz

ricordi che ho cercato di aprire una sezione apposita su Epiguren che poi é fallita subito?

Io conosco i miei limiti e me ne accorgo perché ho la fortuna di potere discutere di musica con musicisti e soprattutto la mia amante che canta Jazz e musica Brasiliana, ti assicuro che c'é molto da imparare e non basta frequentare tutti i concerti possibili, ci vuole sensibilità e qualcuno che ti spiega le cose

é pieno di concerti Jazz mediocri come sono pochi i cd che vale la pena di comprare, certo se si preferisce il lambrusco tutti i giorni all'amarone 1 volta al mese
 
Puka ha detto:
Se posso consigliare, un bel libro di Jazz è "Kind of blue" di Ashley Kahn, storia e fortuna del capolavoro di Miles Davis, appassionante per la storia e il modo di esporre le cose, da leggere e nel frattempo ascoltare i numerosi dischi di cui si narra, che non sono solo di Davis.

Ciao
Antonio
Grazie Antonio, lo conosco e l'ho anche comprato ma solo per fare un regalo ad un mio amico, purtroppo non l'ho letto (però ho il CD omonimo, vale lo stesso? :) ). Ho letto invece con avidità "Ascension" di Eric Nisenson, biografia di John Coltrane, per me uno dei più grandi.
Tra gli altri libri sul Jazz da me letti c'è anche la biografia di Chet Baker, di James Gavin, mattoncino di oltre 400 pagine, pesantuccio all'inizio e più interessante nel seguito.

Miles Davis, John Coltrane, Chet Baker: lambruschi o amaroni? :rolleyes:

P.S. Comunque "Homage to Duke", di Dave Grusin (e con Clark Terry) è un bel disco, ne convengo...

Ciao, Marcello.
 
Se ti interessa ho un concerto privato in un club con Chet Baker che si alterna ad Elvis Costello, formato DVD compresso, valore tecnico del supporto 4 valore artistico 10
 
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