Insonorizzazione

Aldo Torroni

Operatore
Ciao a tutti,

scrivo perche' sono totalmente ignorante in materia, ma visto che nella nuova saletta vorrei fare dei lavori di questo genere, voglio cominciare a documentarmi.

Allora, prima di tutto le dimensioni: la nuova stanza sarà piccolina: 4m12cm di lunghezza
3m96 larghezza.

Ora, io vorrei lavorarci su (sempre che si parli di costi terreni, in maniera da insonorizzarla per un po' di DB, pensavo a una 15 ina ma ditemi se e' sbagliato come ordine di idee. Quali sono i materiali non nocivi per poter procedere con un lavoro del genere (per pareti, pavimento ed eventualmente soffitto)?

Grazie.

Ciao.

Aldo Torroni
 
Aldo,
ma vuoi ridurre la trasmissione sonora verso gli ambienti confinanti, od ottimizzarne le caratteristiche acustiche? Non e` proprio chiaro,da come hai posto il quesito, e sono due approcci con obiettivi (e soluzioni) totalmente diverse.

Ad ogni modo, se intendi la prima che ho detto (mamma mia, dopo due anni di States parlo peggio di un comico della RAI), considera che puoi ridurre di una quindicina di dB solo da circa 200 hertz in su, al di sotto di tale frequenza la struttura delle abitazioni europee (cementizia) non rende proponibile abbattimenti di tali entita` se non a fronte di spese decisamente massicce.

A quel che ho letto, mi pare che in Italia esistano strutture specializzate (credo una si chiami Acustica Applicata, ma forse altri forumiani potranno darti indicazioni piu` precise) alle quali potresti rivolgerti per un preventivo: si tratta di materia piuttosto complessa, e l'uso di uno specialista ti evitera` di buttare denaro al vento.

Ciao,
Andrea
 
Allora...

Ciao,

in effetti la prima cosa era l'insonorizzazione verso gli ambienti circostanti, per godermi tranquillamente un film con l'impianto anche la sera, e visto che io rientro per le 9.30 10.00, prima che potrei iniziare avedere un film diventerebbero le 11.00 e cosi' rompo le balle ai vicini. In quest'ottica pensavo di iniziare; poi per i miglioramengti acustici, credo mi muoverò successivamente e sempre da Acustica Applicata.

Per i 200Hz mi sembra di capire che il sub dovrei tenerlo spento pero' ci potrei anche stare, potrebbe essere un compromesso. Poi, di questa camera, una parete confina con un'altra stanza di casa mia, una verso l'esterno, una sempre verso casa e una verso casa del vicino.

Ciao.

Aldo Torroni
 
Se vuoi un isolante ecologico e resistente cerca l'Eraclit. Lo puoi fissare con tappi direttamente sul muro. Esiste grezzo quindi richiede una rasatura a calce oppure già finito. L'ideale sarebbe coprire interamente la stanza e la soletta per poi rifarci sopra il pavimento. La rasatura a calce e verniciatura avrà un effetto simile a quello attuale.
 
Eraclit.... eracustic?

Ciao Mirko,

sono andato sul loro sito, e tra i prodotti ho trovato l'eracustic che credo sia quello piu' indicato (dal nome) ma non dice nulla sulle caratteristiche ne di fonoassorbenza (db?) ne sui costi ne sulle dimensioni. Ne sai qualcosa di piu'? Anche per calcolare di quanto si ridurrebbe la superfice della stanza.

Ciao.

Aldo Torroni
 
Le dimensioni 200x50 cm. Il costo varia dalla finitura, il più grezzo si equivale come prezzo al miglior polistirene. Ti cerco le caratteristiche, comunque due pannelli da 3,5 cm fissati su una intelaiatura per cartongesso con all'interno lana di vetro equivalgono come proprietà isolante ad un muro in mattoni pieni da 36 cm.
 
andrea aghemo ha scritto:
... Non e` proprio chiaro,da come hai posto il quesito...

Accidenti! Più chiari di così:

Isonorizzazione ... insonorizzarla per un po' di DB...

:D:D:D

A parte le dotte citazioni, potrei consigliarti un po' di letteratura di assimilazione piuttosto semplice. Su AUDIOREVIEW, recentemente sono stati pubblicati ottimi articoli di Rocco Stefano Valletta. Cercherò riferimenti più precisi (mese e numero): magari sono fascicoli che già possiedi ;)


Emidio
 
Ma la lana di vetro....

.... non e' tossica? Ci va per forza tra i due pannelli? Poi metterli a coppie significa 160metri quadri di pannelli isolanti? (80*2) Menomale che ancora non ho chiesto quando costano. Sono abbastanza cnovinto per i pannelli ma una soluzione un po' piu' ecologica alla lana di vetro c'e' o sono solo ...... mentali?

Grazie.

Ciao.

Aldo Torroni
 
andrea aghemo ha scritto:
...puoi ridurre di una quindicina di dB solo da circa 200 hertz in su, al di sotto di tale frequenza la struttura delle abitazioni europee (cementizia) non rende proponibile abbattimenti di tali entita` se non a fronte di spese decisamente massicce.

quanto massicce? Io avrò lo stesso problema di Aldo, visto che nei prossimi mesi dovrò lasciare la mia attuale casa in campagna per trasferirmi in un appartamento condominiale (:( ) e non vorrei rinunciare all'abitudine di spararmi i film con sub a palla anche in piena notte...se qualcuno potesse darmi informazioni su sistemi "definitivi" di insonorizzazione, anche prevedendo lavori in muratura, o fornire link a siti di aziende specializzate gli sarei molto grato.

saluti.
 
Re: Ma la lana di vetro....

Aldo Torroni ha scritto:
.... non e' tossica? Ci va per forza tra i due pannelli?[cut] Sono abbastanza cnovinto per i pannelli ma una soluzione un po' piu' ecologica alla lana di vetro c'e' o sono solo ...... mentali?

Se cerchi pannelli ecologici, un ottimo materiale è il sughero. Puoi adoperare pannelli di trucioli di sughero compressi ad alte temperature senza l'uso di nessun collante.

Ecco un link

www.lis.it

ci sono anche consigli utili per una buona insonorizzazione.


Ciao
 
Re: Re: Ma la lana di vetro....

Secondo voi per non disturbare i vicini basta insonorizzare solo la parete (dove è situato l'impianto HT) in "comune" con il vicino ?
o convine isonorizzare tutte le pareti della stanza HT ?
 
Il massimo sarebbe tutte le pareti, il soffitto e il pavimento prima di fare il massetto con le mattonelle.
 
Re: Re: Re: Ma la lana di vetro....

Mac ha scritto:
Secondo voi per non disturbare i vicini basta insonorizzare solo la parete (dove è situato l'impianto HT) in "comune" con il vicino ?
o convine isonorizzare tutte le pareti della stanza HT ?


Se isoli solo la parete confinante hai risultati sensibilmente inferiori ai dati risportati sulle caratteristiche di isolamento del materiale. Questo perchè i rumori raggiungono anche le altre pareti non insonorizzate e si propagano attraverso la struttura dell'edificio negli ambienti circostanti.

Bisognerebbe isolare completamente tutta la stanza, anche il pavimento, senza nessuna interruzione.



Ciao
 
Serghej,
scusa ma leggo solo ora che mi avevi posto un quesito: dall'alto della mia ignoranza, gia` ammessa prima, ti posso dire che ricordo di uno studio di registrazione ove, ad esempio, era stato realizzato un pavimento in piombo, flottante, sospeso elasticamente sulla struttura cementizia sottostante: roba di una quindicina d'anni fa, quando suonicchiavo ed ero piu` vicino al mondo del professionale.
D'altronde, per le basse frequenze, sono piu` efficaci materiali pesanti e rigidi liberi di un movimento che consenta l'assorbimento delle onde sonore (hai presente i pannelli di vetro, molto spessi, che dividono la cabina di regia dallo studio vero e proprio?).
Inoltre, ha ragione Renato con quanto gia` detto in questo stesso thread: occorre lavorare su tutte le pareti, altrimenti insonorizzare il solo pavimento avrebbe ben poca efficacia.
A rischio di dirti una stupidaggine, "a naso" direi che l'abbattimento delle basse frequenze in un ambiente da circa 25/30 mq, fatto a dovere, raggiunga facilmente cifre dell'ordine dei 30/40.000 euro.
Ora, una soluzione simile mi sembra decisamente improponibile in un appartamento, al di la` dei costi, anche solo per una questione di portanza delle solette.
Purtroppo le basse frequenze sono le piu` difficili in assoluto da fermare, come ci insegna la natura (Elefanti e balene, infatti, sono in grado di comunicare a chilometri con segnali quasi infrasonici), proprio in virtu` della loro dimensione.
Una soluzione piu` pratica e meno disastrosa (nonche` piu` economica!)potrebbe essere lo spegnimento del subwoofer negli ascolti serali e l'uso di bass shakers, vincolati alle sedute utilizzate durante la visione del film: sebbene non sia la stessa cosa, si mantiene una certa fisicita`, o impatto, senza andare a disturbare troppo i vicini.
Penso che per una stima precisa, comunque, sarebbe doveroso rivolgersi a dei professionisti del settore, come allestitori di studi di registrazione e simili: come ti ho detto, non e` un campo in cui mi ritenga troppo ferrato, soprattutto sul piano dei costi effettivi di realizzazione.
Ciao,
Andrea
 
andrea aghemo ha scritto:
Serghej,
l'abbattimento delle basse frequenze in un ambiente da circa 25/30 mq, fatto a dovere, raggiunga facilmente cifre dell'ordine dei 30/40.000 euro.
Ora, una soluzione simile mi sembra decisamente improponibile in un appartamento, al di la` dei costi, anche solo per una questione di portanza delle solette.
Purtroppo le basse frequenze sono le piu` difficili in assoluto da fermare, come ci insegna la natura (Elefanti e balene, infatti, sono in grado di comunicare a chilometri con segnali quasi infrasonici), proprio in virtu` della loro dimensione.

Amici, non disperate poi più di tanto e cercate di fare due conti. La legge fisica che domina incontrastata nell'evitare la trasmissione del suono si chiama "legge della massa" che recita molto semplicemente che più una parete divisoria pesa e più evita che il suono la oltrepassi. Matematicamente si esprime come:

Attenuazione (dB) = [20 x log10 (m x f)]-48 dove:

m = massa in kg per metro quadro di parete
f = frequenza in Hz
Si capisce immediatamente che una parete di mattoni forati può ben poco, specie a bassa frequenza. Una soluzione è quella di creare una seconda parete con una camera d'aria riempita di materiale pesante (sabbia). La differenza di pressioni tra i due locali può arrivare anche a molti decibel a cavallo dei 100 Hz. Una parete di mattoni forati da 10 centimetri ha una massa di circa 150 kg per metro quadro, con un isolamento di circa 35,5 dB a 100 Hz e 55,5 dB a 1000 Hz. A questo punto "vi impongo" di farvi due conti per poter calcolare l'attenuazione che vi serve. Ricordate che stiamo parlando di attenuazione aerea. E' chiaro che se c'è trasmissione meccanica il "peggio" deve ancora venire. Un pianoforte a muro appoggiato, appunto, al muro fa suonare la parete e le travi in maniera indecente. Lì non serve la legge della massa ma occorre un isolamento di tipo galleggiante. Spero di esser stato utile alla discussione.
Giampy
 
Giampy ha scritto:
A questo punto "vi impongo" di farvi due conti per poter calcolare l'attenuazione che vi serve. Ricordate che stiamo parlando di attenuazione aerea. E' chiaro che se c'è trasmissione meccanica il "peggio" deve ancora venire. Un pianoforte a muro appoggiato, appunto, al muro fa suonare la parete e le travi in maniera indecente. Lì non serve la legge della massa ma occorre un isolamento di tipo galleggiante. Spero di esser stato utile alla discussione.
Giampy

Argh Giampy, io con i calcoli faccio a pugni, vabbeh m'impegnerò ;)

Quindi in parole povere, per le pareti laterali si può creare un'intercapedine della giusta dimensione e riempirla di sabbia, e penso che lo stesso si possa fare "controsoffittando" il tetto. Per il pavimento invege si aggiunge il problema della trasmissione meccanica del sub e delle torri, ergo, cosa suggeriresti per "isolamento galleggiante"?

Un grazie anche ad Andrea per i consigli precedenti.

Saluti
 
Serghej ha scritto:
Argh Giampy, io con i calcoli faccio a pugni, vabbeh m'impegnerò ;)

Quindi in parole povere, per le pareti laterali si può creare un'intercapedine della giusta dimensione e riempirla di sabbia, e penso che lo stesso si possa fare "controsoffittando" il tetto. Per il pavimento invege si aggiunge il problema della trasmissione meccanica del sub e delle torri, ergo, cosa suggeriresti per "isolamento galleggiante"?

Un grazie anche ad Andrea per i consigli precedenti.

Saluti

Il pavimento assorbe le onde sonore e le trasmette alla stanza accanto, anche se la parete e' "insonorizzata". Per pavimento galleggiante si intende uno strato di materiale fonoassorbente adagiato sul massetto e che viene piegato verso le pareti. Il pavimento calpestabile va' sopra tale materiale (galleggia) e non tocca assolutamente le pareti laterali. Quindi si ha praticamente una stanza all'interno di un'altra stanza separata completamente dall'isolante.

ciao.
 
Serghej ha scritto:
Argh Giampy, io con i calcoli faccio a pugni, vabbeh m'impegnerò ;)

Quindi in parole povere, per le pareti laterali si può creare un'intercapedine della giusta dimensione e riempirla di sabbia, e penso che lo stesso si possa fare "controsoffittando" il tetto. Per il pavimento invege si aggiunge il problema della trasmissione meccanica del sub e delle torri, ergo, cosa suggeriresti per "isolamento galleggiante"?

Un grazie anche ad Andrea per i consigli precedenti.

Saluti

Il pavimento assorbe le onde sonore e le trasmette alla stanza accanto, anche se la parete e' "insonorizzata". Per pavimento galleggiante si intende uno strato di materiale fonoassorbente adagiato sul massetto e che viene piegato verso le pareti. Il pavimento calpestabile va' sopra tale materiale (galleggia) e non tocca assolutamente le pareti laterali. Quindi si ha praticamente una stanza all'interno di un'altra stanza separata completamente dall'isolante.

ciao.
 
ln21asa ha scritto:
Il pavimento assorbe le onde sonore e le trasmette alla stanza accanto, anche se la parete e' "insonorizzata". Per pavimento galleggiante si intende uno strato di materiale fonoassorbente adagiato sul massetto e che viene piegato verso le pareti. Il pavimento calpestabile va' sopra tale materiale (galleggia) e non tocca assolutamente le pareti laterali. Quindi si ha praticamente una stanza all'interno di un'altra stanza separata completamente dall'isolante.

Grazie mille per il chiarimento. Ma non si potrebbe creare un isolamento sopra la pavimentazione già esistente, evitando di rimuoverla? O è necessario comunque. Considera anche che l'appartamento in questione si trova al 6° piano di un palazzo, per cui oltre che dall'appartamento laterale confinante , bisogna isolare anche da quello di sotto e quello di sopra.

Ciao e grazie.
 
Serghej ha scritto:
Grazie mille per il chiarimento. Ma non si potrebbe creare un isolamento sopra la pavimentazione già esistente, evitando di rimuoverla? O è necessario comunque. Considera anche che l'appartamento in questione si trova al 6° piano di un palazzo, per cui oltre che dall'appartamento laterale confinante , bisogna isolare anche da quello di sotto e quello di sopra.

Ciao e grazie.

In effetti il pavimento, se sollecitato verticalmente (calpestio e/o percussione) trasmette poco e niente alle parete laterale visto che la trasmissione è "sfasata" di 90 gradi (perpendicolare). Ciononostante il pavimento galleggiante va considerato proprio per il calpestio e per i rumori impulsivi rispetto al volume sottostante. Verso il soffitto puoi poco in verità perchè è difficile trattarlo alla stessa stregua delle pareti laterali. In genere si risolve appena con una controsoffittatura di cartongesso, quello con lana di vetro pressata incollata nella superfice non a vista. Poi si sigilla tutto e si intonaca.
 
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