In numerosi altri 3D avevo parlato di questo argomento.
E' vero che c'è una conversione, ma è, per così dire, "elementare".
Il segnale in uscita dai vari circuiti è, naturalmente, elettrico; quando viene implementata anche l'uscita ottica basta inserire, praticamente in parallelo a questa, il led emettitore rosso, in pratica è come se si collegasse una lampadina al cavo di corrente.
Nel ricevitore il led ricevente, che si comporta esattamente come una fotocellula, trasforma il segnale luminoso in corrispondente segnale ellettrico, che confluisce assieme a quello coassiale e va ai circuiti di ingresso, che si preoccupano di rimetterlo in forma ed utilizzarlo.
Ovviamente esiste qualche resistenza e altri simili componenti, ma ridotti al minimo indispensabile per far funzionare al meglio il tutto.
Non esistono quindi circuiti appositamente adibiti al trattamento specifico e separato dei due segnali, ma solo un adattamento di livello dei segnali stessi.
Se poi qualche costruttore abbia avuto la pensata di fare due linee indipendenti con trattamenti diversi lo ignoro, ma ne dubito fortemente, non ne esisterebbe la necessità e il tutto sarebbe un costo aggiuntivo assolutamente privo di giustificazioni.
Ciao