• Sabato 14 febbraio da Audio Quality partirà un roadshow che porterà il nuovo proiettore DLP 4K trilaser Valerion VisionMaster Max in giro per l'Italia e che toccherà Roma, Genova, Milano, Napoli, Padova e Udinee forse anche Bari e Torino. Maggiori info a questo indirizzo

Info Urgentissima per acquisto TV su noto sito tedesco

Franc ha scritto:
Scusa ma ha me risultava che le vendite via internet/corrispondenza intracee avessero un regime "speciale".

In pratica:
- privato -> privato di persona o corrispondenza/internet = no iva/no tasse
- negozio/azienda -> privato di persona = iva paese d'origine
- negozio/azienda -> privato via internet/corrispondenza = iva paese di destinazione

Questo è stato fatto a livello comunitario appunto per frenare il fenomeno degli acquisti di massa all'estero

Ciao

Francesco
Concordo sui punti 1 e 2, viceversa sul punto 3, siccome ho avuto modo di trovarmi in quella situazione, ti garantisco che nessuno dei miei fornitori esteri, acquistando io come privato, mi ha mai applicato l'iva del paese di destinazione, nè tantomeno me l'ha detratta lui in anticipo, e poi è stata fatta dogana in Italia dallo spedizioniere che ha gestito il trasporto. Tutto questo vale esclusivamente per i paesi CEE, dagli extracee, la faccenda è più complessa, ed anche i privati pagano gli oneri doganali, che in quel caso sono IVA e Dazio (se previsto), ed il dazio viene calcolato non solo sul bene, ma anche sul trasporto dal paese di origine, al luogo di entrata in Italia dove viene fatta dogana.

Esistono poi ulteriori casistiche intra CEE, nel caso tu vada all'estero ed acquisti prodotti di persona, che poi porti in Italia. Tanti anni fa, per esempio, la procedura regolare sarebbe stata la seguente (esempio): vado in austria, compro una macchina fotografica, il venditore fa una fattura in 3 copie delle quali due sono per me, arrivo al confine austriaco, faccio vedere l'acquisto all'ufficio doganale il quale mette un timbro sulla fattura per convalidarla, prendo una copia della fattura convalidata e la spedisco al venditore, arrivo al confine italiano e (se sono serio) dichiaro di aver acquistato il prodotto X, alchè, a seconda di come gli gira, mi dicono "vada pure" o compilano un modulo e mi fanno pagare l'IVA italiana. Arrivo a casa, e dopo un po' di giorni, ricevo dal venditore austriaco un assegno con il rimborso dell'IVA che gli avevo pagato in austria, perchè lui, grazie al fatto che gli avevo rispedito una copia della fattura convalidata dalla dogana austriaca, potrà ottenere il rimborso dell'IVA nel suo paese.

Spero di essere stato chiaro, per ulteriori info contattate uno spedizioniere serio, che ne sa più lui di certi finanzieri che lavorano in dogana pagati dallo stato.
 
happymau ha scritto:
............Concordo sui punti 1 e 2, viceversa sul punto 3, siccome ho avuto modo di trovarmi in quella situazione, ti garantisco che nessuno dei miei fornitori esteri, acquistando io come privato, mi ha mai applicato l'iva del paese di destinazione, nè tantomeno me l'ha detratta lui in anticipo, e poi è stata fatta dogana in Italia dallo...........


Visti i tuoi toni, con questo interveno, termino qui sottolinenado che:
1) AbbasE' il caso di abbassare i toni e di usare modi più educati, urbani o almeno simpatici, come salutare quando finisci un intervento.
2) Qui signori "so tutto io" che intervengono in tutti i thread possibili di questo Forum, non ne esistono, soprattutto se pensano di avere la verità in tasca. Io ho portato fatti e testimonianze documentate con link, su come si comportano alcuni tra i maggiori store di e-commerce (in questo caso il maggior gruppo europeo Pixmania). Punto. Questi sono fatti. Che a te non stia bene questo comportamento, è solo una tua opinione per quanto rispettabile. Gli store in questione applicano questa politica, che a te piaccia o non piaccia.
3) Di quello che hai fatto nella vita e della tua esperienza pregressa mi interessa fino ad un certo punto, in quanto non sto acquistando sul tuo sito ma ho portato all'attenzione quello che accade con un acquisto da Pixmania e hificomponents.de (ma non solo loro, anzi), che applicano l'IVA differenziata a seconda del paese che riceverà il prodotto.
4) Per rispondere e dare in parte una spiegazione a PR1323 sui costi spropositati di spedizione, ritengo che richieste di costi di spedizione così elevate dipendono anche dal bisogno di recuperare quella quota di IVA che il venditore deve versare per un'IVA maggiorata nella spedizione in Italia. Non giustifica tale richiesta che, concordo con lui, è esagerata ed ha anche altro biettivi, come arrotondare i margini di guadagno.
Sul sito di hificomponents.de si legge su come recuperare l'IVA da parte di acquirenti con residenza non tedesca:

"...Rimborso I.V.A.
Agli stranieri (con domicilio principale al di fuori della Germania) che acquistano da Hificomponents e si fanno spedire la merce ad un indirizzo tedesco, offriamo un rimborso dell'I.V.A. (denominato anche VAT-Refund). L'I.V.A. può essere rimborsata solo se l'ordine dell'apparecchio è stato veramente acquistato da te. Per questo motivo abbiamo bisogno della documentazione delle autorità doganali. Segui questa procedura:
Quando lasci il nostro paese, dichiara alle autorità doganali tedesche l'apparecchio acquistato
Fatti mettere il cosiddetto timbro ABC sulla fattura originale.
Fatti mettere un timbro doganale rotondo e di colore blu sulla fattura originale.
Se la merce supera il valore di € 5.000, hai bisogno di un modulo verde della dogana, compilato e timbrato ("Esportazione e dichiarazione dell'acquirente ai fini dell'imposta sul fatturato" / "Ausfuhr und Abnehmerbescheinigung für Umsatzsteuerzwecke").
Spediscici per posta la fattura originale timbrata (per le merci di valore superiore a € 5.000 anche il modulo verde), una copia del tuo passaporto e le tue coordinate bancarie (per i conti esteri non dimenticare i codici IBAN e SWIFT, che potrai farti comunicare dalla tua banca".

Quello che hai fatto e quando lo hai fatto non mi interessa. Se acquisto su un sito tedesco e mi ritrovo a fare i conti con un'IVA al 16% che si tramuta in 20%, una volta acquistato il prodotto, è un dato di fatto inoppugnabile, che chiunque può constatare.
Questi sono fatti ai quali avevo affiancato link a supporto e testimonianza di quello che asserisco.
Sei pregato di non usare espressioni come "...tu cosa hai da mettere sul piatto". Qui non sei al mercato. Questo è un Forum, cioè un una community dove i partecipanti si danno aiuto a vicenda e tentano di chiarirsi le idee con il confronto civile e sulla scorta dell'entusiasmo, e non sparando "...tu cosa hai da mettere sul piatto" con fare inquisitorio.
Please low profile. Thanks.
Per quanto mi riguarda visti i tuoi toni, la discussione finisce qui.

Chiedo scusa a PR1323, Matazen, Stedel, Posy, Free69, Alby e Franc per aver contribuito, mio malgrado, a far emergere tanta arroganza del tutto fuori luogo.

By.

Luca]
 
Un chiarimento agli utenti del forum:

Il fatto che io non saluti espressamente al termine di ogni commento, al pari di tanti altri utenti di qualunque altro forum in giro per il mondo, non è per maleducazione. Quando una persona sta facendo un discorso con qualcuno, non dice "ciao" al termine di ogni frase. Stessa cosa se si sta chiacchierando in una chat. Preferisco risparmiare qualche energia, per usarla in altri modi - vedi: dare qualche consiglio, quando posso, a chi viene su questo forum per cercarne. Questa non vuole essere una critica a chi invece usa salutare al termine di ogni post, è semplicemente un chiarimento personale, che spero verrà compreso.

Sul post precedente non ho altro da dire, ognuno potrà trarre le proprie conclusioni da solo.

x Luca: è grazie ad attacchi diretti come i tuoi, che a certa gente passa poi la voglia dare il proprio contributo in certi forum, utilizzando molto del proprio tempo libero per fare lavoretti come questo QUA. Chissà.. forse tornerà utile anche a te.

Ciao a tutti ;)
 
Ultima modifica:
happymau ha scritto:
Concordo sui punti 1 e 2, viceversa sul punto 3, siccome ho avuto modo di trovarmi in quella situazione, ti garantisco che nessuno dei miei fornitori esteri, acquistando io come privato, mi ha mai applicato l'iva del paese di destinazione, nè tantomeno me l'ha detratta lui in anticipo, e poi è stata fatta dogana in Italia dallo spedizioniere che ha gestito il trasporto.

Ni, in realtà avevamo ragione ambedue.
Il fornitore può vendere con l'iva del paese di partenza solo fino ad un certo ammontare annuo, se lo supera deve far pagare l'iva del paese di destinazione.

Questo articolo del sole 24 ore chiarisce tutto:
http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=683868&chId=44&artType=Articolo&back=0

Ecco quindi spiegato il comportamento di hificomponent o pixmania, il cui comportamento, alla luce dell'articolo di cui sopra, è perfettamente leggittimo, anzi, obbligatorio.

Ciao

Francesco
 
Ultima modifica:
Franc ha scritto:
Ni, in realtà avevamo ragione ambedue.
Il fornitore può vendere con l'iva del paese di partenza solo fino ad un certo ammontare annuo, se lo supera deve far pagare l'iva del paese di destinazione.

Questo articolo del sole 24 ore chiarisce tutto:
http://www.professionisti24.ilsole24ore.com/fc?cmd=art&artId=683868&chId=44&artType=Articolo&back=0

Ecco quindi spiegato il comportamento di hificomponent o pixmania, il cui comportamento, alla luce dell'articolo di cui sopra, è perfettamente leggittimo, anzi, obbligatorio.

Ciao

Francesco
Ciao Francesco,
mi sono riletto la prima parte di questo thread, che è miseramente finito OT non certo per causa mia. A tal proposito, vorrei evidenziare una cosa:

l'oggetto del thread aperto da Pr31323, faceva espressamente riferimento ad un problema riguardante un oggetto acquistato su ebay, e ribadisco EBAY e non da un negozio, o tramite una trattativa diretta con privato, o altro. Il mio primo commento, rivolto a Pr31323, era chiaramente e senza ombra di dubbio, mirato al problema in oggetto. Gli acquisti o vendite effettuati nel circuito internazionale delle aste di Ebay, sono assoggettati alle regole di Ebay, e alle indicazioni poste dai venditori all'interno delle proprie aste. Se un venditore o un acquirente non sono d'accordo con tali regole, possono evitare di vendere od acquistare su Ebay. Il mio primo post era chiaramente riferito al problema nel contesto indicato (Ebay).

Detto quanto sopra, LucaCoppo non si è trovato d'accordo con una delle mie affermazioni, che cominciava con: "Non esiste che se compri un prodotto su ebay, il venditore ti possa aggiungere un costo.." e da lì ha spostato il discorso sul concetto di come viene gestita l'IVA nelle transazioni effettuate all'interno dei paesi CEE.

Ora, le due cose sono ben diverse, perchè in tutte le polemiche che sono seguite nei miei confronti, qualcuno si è sempre dimenticato del contesto iniziale all'interno del quale si stava discutendo il problema di Pr31323, vale a dire Ebay, e si è inoltre dimenticato che io ho fornito una risposta a Pr31323 in quel contesto - risposta che ribadisco anche adesso, perchè le regole di Ebay le conosco bene da anni.


Passiamo adesso al tuo ultimo post (e in questo caso non parliamo più di acquisti su Ebay):

ho letto tutto l'articolo del Sole 24 Ore da te indicato, te ne riporto una parte:

"POSSIBILI ACQUISTI DELCONSUMATORE FINALE

I consumatori, cioè soggetti diversi dai titolari di partita Iva, o che se tali acquistano per finalità private, possono acquistare in un Paese diverso da quello di residenza in due modi diversi, aventi conseguenze di localizzazione dell'imposta sul valore aggiunto del tutto contrastanti:

1. acquisto di beni con il trasporto nel proprio Paese a mezzo proprio o incaricando un trasportatore;

2. acquisto di beni con la consegna a cura del venditore estero, che provvede in proprio o incarica un trasportatore.

La prima ipotesi consente di pagare, in ogni caso e per qualsiasi valore dei beni, l'Iva del Paese del fornitore, in quanto l'introduzione del bene nel Paese di residenza, a cura o per conto di un privato, non costituisce presupposto di acquisto intracomunitario tassabile, essendo tale evenienza riservata esclusivamente alle introduzioni fatte nell'esercizio di impresa (si veda l'art. 38, comma 3, lettera b), D.L. 331/1993, conv. con modif. con L. 427/1993).

Nel secondo caso il fornitore può spedire o consegnare beni, pagando l'Iva del proprio Paese, sino alla "soglia di protezione", che può essere di Euro 35.000 o Euro 100.000 annui, a seconda della scelta del Paese. Il nostro ha preferito la soglia inferiore, che anzi è ancora minore a motivo del riferimento non all'euro ma alla precedente unità di conto europea: l'art. 40, comma 4, lettera b), D.L. 331/1993, conv. con modif. con L. 427/1993, parla di 54 milioni di lire, cioè di Euro 27.889.

La distinzione tra i due tipi di acquisto, basata sul soggetto che dà l'incarico del trasporto, si presta a condotte elusive: in Austria l'Iva è del 20 per cento e in Germania del 16 per cento.

Il consumatore austriaco che deve fare un acquisto importante può essere interessato a pagare il 4 per cento di Iva in meno: compra in Germania e firma, a parte, una lettera di incarico al vettore, predisposta dal venditore dei beni.

In questo modo, pur essendo tutta l'operazione organizzata dal fornitore tedesco, viene scissa in un acquisto franco partenza, soggetto all'Iva della Germania, e in un trasporto commissionato dal privato, pure soggetto all'Iva tedesca, in quanto vale la regola dell'imposta del Paese di partenza (si veda l'articolo 40, comma 5, D.L. 331/1993, conv. con modif. con L. 427/1993)."


Mi pare quindi evidente che, adottando il metodo "1", l'IVA da pagare è "in ogni caso e per qualsiasi valore dei beni, l'Iva del Paese del fornitore".

Tu poi sostieni:

"Ecco quindi spiegato il comportamento di hificomponent o pixmania, il cui comportamento, alla luce dell'articolo di cui sopra, è perfettamente leggittimo, anzi, obbligatorio."

non mi sembra affatto che il comportamento dei due venditori da te indicati, sia perfettamente legittimo, anzi obbligatorio, visto quanto spiegato sopra.

Per finire, due parole su Pixmania, ed il concetto dell'IVA che pare, in certe situazioni, misteriosamente sparire (se ne è parlato in altri threads proprio l'altro giorno, anche sul forum "sorgenti HD")

Pixmania ha inventato recentemente un sito "per i rivenditori" (che poi non è vero, perchè basta essere detentori di una qualunque partita IVA.. se come attività noleggi cammelli, ti vendono ugualmente qualunque prodotto), pertanto un rivenditore si aspetterebbe di ottenere uno sconto sui prodotti. Andando a controllare in profondita la cosa, che cosa si scopre? I prezzi sui prodotti sono sempre gli stessi, ma in quel sito vengono pubblicati IVA esclusa - quindi niente sconto sul prezzo del prodotto. Dove sta il vantaggio? Eccolo qua: tu gli fornisci la tua partita IVA, loro ti spediscono la merce al prezzo IVA esclusa, citando sulla fattura un'esenzione in base all'articolo XXX. Fatto questo, Pixmania ottiene il rimborso dell'IVA nel suo paese d'origine, quindi lo stato di quel paese non ha incassato l'IVA sul prodotto che è stato venduto.

Vediamo adesso come procede la cosa: il prodotto viene spedito al destinatario, e siccome siamo all'interno di paesi CEE, non viene fatta dogana, ed il destinatario riceverà il prodotto senza alcun altro onere (IVA) che gli venga richiesto (apparentemente) dallo spedizioniere, o dal governo italiano, quindi alla fine ha pagato il prodotto al netto dell'IVA. Ha incassato IVA il governo del paese di origine? risposta: no - Ha incassato l'IVA il governo Italiano? risposta: no - Esiste un imposta chiamata IVA in entrambi i paesi? Risposta: si - e allora dov'è finita l'IVA, visto che nessuno l'ha mai pagata? E infine, chi è che ha inventato quel sistema? Il compratore? No, l'operazione è stata inventata da Pixmania. Chi ne potrebbe fare eventualmente le spese? Il compratore, qualora esistesse una legge nel suo paese che gli impone in qualche modo, di pagare ugualmente l'IVA su quell'acquisto.

Certi trucchetti riescono perchè ci sono attualmente dei "bugs" nella normativa vigente che regola quelle transazioni, ma prima o poi qualcuno ne farà le spese... e facilmente saranno i compratori finali, passibili di elusione. Sicuramente costoro, in quel caso, saranno molto contenti di aver fatto un acquisto da Pixmania, se poi un bel giorno salta fuori la faccenda, e gli arrivasse una bella sanzione da pagare qualche anno dopo.

La prossima volta, prima di aggredire qualcuno che sta rispondendo all'oggetto del thread, fate la cortesia di prestare più attenzione, grazie - chi ha orecchie per intendere, intenda.

Ciao,
Maurizio
 
gentile LucaCoppo
prima di guardare la pagliuzza nell'occhio degli utenti del Forum, guarda la trave che hai nei tuoi !;) (dovrebbe esserti familiare questa frase )
Ti invito io per primo a darti una calmata.
Happymau cerca solo di rendersi utile, molto piu' di quanto tu non stia facendo
 
happymau ha scritto:
Ha incassato IVA il governo del paese di origine? risposta: no - Ha incassato l'IVA il governo Italiano? risposta: no - Esiste un imposta chiamata IVA in entrambi i paesi? Risposta: si - e allora dov'è finita l'IVA, visto che nessuno l'ha mai pagata?

Sinceramente non vedo tutta sta elusione nell'operazione di Pixmania.
Se fai un pò mente locale è più o meno quello che avviene tra operatori IVA anche nei semplici acquisti fatti in italia: da una parte il venditore versa l'IVA dall'altra il compratore la detrae: incasso per lo stato italiano uguale a ZERO.
Del resto l'IVA è una imposta sui consumi che colpisce il consumatore finale ..... e tale non si dichiara l'acquirente soggetto IVA, assumendosene però i rischi.
 
Peval ha scritto:
Sinceramente non vedo tutta sta elusione nell'operazione di Pixmania.
Se fai un pò mente locale è più o meno quello che avviene tra operatori IVA anche nei semplici acquisti fatti in italia: da una parte il venditore versa l'IVA dall'altra il compratore la detrae: incasso per lo stato italiano uguale a ZERO.
Del resto l'IVA è una imposta sui consumi che colpisce il consumatore finale ..... e tale non si dichiara l'acquirente soggetto IVA, assumendosene però i rischi.
Mah.. io non capisco se lo fate apposta, o se state scherzando ;) .

Farò un ultimo tentativo...

"Sinceramente non vedo tutta sta elusione nell'operazione di Pixmania."

Al solito... se leggi bene il mio post precedente, ti accorgerai che io ho parlato di possibile elusione (eventualmente dovuta a mancata conoscenza delle normative vigenti in Italia, ma lo stato non ammette ignoranza) da parte dell'acquirente, non da parte del venditore. Ho anche detto che Pixmania riporta sulla fattura di vendita una dicitura tipo "esente IVA in base all'art. XXX", ed in base a quello è poi in grado di ottenere il rimborso dell'IVA da parte del governo del suo Paese (Francia o quello che è), e fatto quello, Pixmania è a posto. Cosa diversa per l'acquirente, che a quel punto dovrebbe sapere come comportarsi, in base alle norme previste nel suo Paese.

"Se fai un pò mente locale è più o meno quello che avviene tra operatori IVA anche nei semplici acquisti fatti in italia: da una parte il venditore versa l'IVA dall'altra il compratore la detrae: incasso per lo stato italiano uguale a ZERO."

Questa è proprio bella... :rolleyes: .. quindi secondo te, nei semplici acquisti fatti in Italia, lo stato italiano incasserebbe ZERO? E allora me lo spieghi per quale motivo uno stato inventerebbe un'imposta, se quest'ultima gli portasse zero lire nelle proprie casse?

IVA = imposta sul valore aggiunto. Qualcuno allo stato la deve per forza pagare. Cito un paio di esempi, in versione semplificata:

1. Sono un importatore, e svolgo una regolare attività di compra-vendita in Italia: le merci che importo da altri paesi mi vengono fatturate al netto dell'IVA (essendo quest'ultima un imposta - se presente - applicata nel Paese d'origine). Quando vendo il mio prodotto ad un rivenditore, emetto fattura aggiungendo alla base imponibile l'IVA prevista dal mio Paese. Al momento opportuno, andrò a versare al governo Italiano tutta l'IVA che ho incassato da quelle vendite. Se invece nel contempo ho anche acquistato dei prodotti in Italia per rivenderli, ma non li ho ancora venduti (quindi li ho "in carico" nel mio magazzino), avendo in quel caso pagato io stesso l'IVA su quei prodotti (quindi ho maturato un credito di IVA), andrò invece a versare solo la differenza tra l'IVA che ho incassato dalle vendite, e l'IVA che ho pagato negli acquisti. Ma il giorno in cui avrò venduto tutti i prodotti che ho in magazzino, avrò anche versato di conseguenza allo stato Italiano tutta l'IVA che avevo incassato dalle mie vendite.

2. Sono normale commerciante Italiano, che acquista prodotti in Italia e li rivende in Italia: il concetto rimane identico a quello sopraindicato, con la differenza che, in questo caso, tutti i prodotti che acquisto mi vengono fatturati come: imponibile + IVA. Quando acquisto, pago l'IVA al venditore (che alla fine di tutti i giri andrà a finire nelle casse dello Stato), e quindi quando acquisto maturo IVA e credito. Quando vendo, applico l'IVA sul prezzo di vendita, e di conseguenza l'IVA risultera poi un costo indetraibile per l'utente finale che ha acquistato il bene.

In entrambi i casi, indipendentemente da tutti i passaggi di intermediazione che ci possono essere nel corso delle transazioni tra il Produttore del prodotto, e l'acquirente finale, in un Paese assogettato all'imposta dell'IVA, quest'ultima finirà nelle casse del governo, e diventerà un costo indeducibile per l'utente finale, cioè l'ultimo anello della catena. Le altre figure coinvolte nelle varie transazioni (Produttore-Importatore, Distributore, Commerciante), è come se fossero degli "esattori", che operano per conto dello Stato.

A chi non fosse convinto di quanto sopra, suggerisco di contattare un commercialista, e chiedere lumi. :cool:
 
Ultima modifica:
Peval ha scritto:
Sinceramente non vedo tutta sta elusione nell'operazione di Pixmania.
Se fai un pò mente locale è più o meno quello che avviene tra operatori IVA anche nei semplici acquisti fatti in italia: da una parte il venditore versa l'IVA dall'altra il compratore la detrae: incasso per lo stato italiano uguale a ZERO.
Del resto l'IVA è una imposta sui consumi che colpisce il consumatore finale ..... e tale non si dichiara l'acquirente soggetto IVA, assumendosene però i rischi.
esempio
produco un oggetto e lo vendo a 100 al mio distributore

la mia fattura sara' 100 + iva 20 ne verso 20 all'erario
il mio rivenditore compra a 100 +20
rivende a 200+ 40 di iva ne versa 20 all'erario
(i 40 che ha incassato meno i venti che ha pagato, quindi versa 20 sul SUO valore aggiunto )
negoziante compra a 200+40
vende a 300 + 60 di iva ne versa 20 all'erario
spero di essere stato spiegato
:rolleyes:
che nessuno si azzardi mai a dire che lo stato incassa ZERO su qualche operazione commerciale :eek: :D :(
 
Ho l'impressione che chi rilascia certi commenti, non abbia mai esercitato un'attività commerciale, ma si basi sul "sentito dire", o sull'idea personale che si è fatto in base a non so bene cosa.

Anche quelle storie che si sentono in giro ogni tanto da parte di certi commercianti (o privati che hanno il "famoso" amico X) furbetti, che ti raccontano che ti fanno avere il prodotto senza l'iva... invece al massimo si tratta di uno sconto dal listino, o se ti va male stai per cadere in una truffa.. mah! ;)

Spero che questa discussione, seppur OT rispetto all'argomento del thread, sia servita a qualcuno per capire meglio che cos'è l'IVA, e come funziona il meccanismo (l'ho continuata solo per quello :) ).
 
Snippo la prima parte, il mio intervento verteva solo sugli acquisti intracee ..

1. acquisto di beni con il trasporto nel proprio Paese a mezzo proprio o incaricando un trasportatore;

In questo caso la legge intende che è l'aquirente che incarica il trasportatore.

2. acquisto di beni con la consegna a cura del venditore estero, che provvede in proprio o incarica un trasportatore.

Qui invece è il venditore che incarica il trasportatore

Mi pare quindi evidente che, adottando il metodo "1", l'IVA da pagare è "in ogni caso e per qualsiasi valore dei beni, l'Iva del Paese del fornitore".

Solo se è l'aquirente ad effettuare il trasporto o incarica direttamente un traportatore, ma non è il caso dei siti di vendita online che incaricano sempre loro il traportatore (e per ovvi motivi organizzativi difficilmente possono fare diversamente.)


Tu poi sostieni:

"Ecco quindi spiegato il comportamento di hificomponent o pixmania, il cui comportamento, alla luce dell'articolo di cui sopra, è perfettamente leggittimo, anzi, obbligatorio."

non mi sembra affatto che il comportamento dei due venditori da te indicati, sia perfettamente legittimo, anzi obbligatorio, visto quanto spiegato sopra.

Scusa ma a me pare chiaro il contrario, lo spirito della legge è molto chiaro e gabole come quelle descritte nell'articolo possono passare una volta, ma un veditore conosciuto che lo facesse in modo continuativo rischirebbe grosso, se non altro su istigazione dei concorrenti.

Ciao

Francesco
 
Bene,
non vedo dove stia il problema. Io ho fornito le mie spiegazioni, Voi le Vostre, e per fortuna ognuno di noi, alla fine di questo dibattito, resterà ancora libero di effettuare gli acquisti dove gli pare, da chi gli pare, e come meglio gli aggrada ;)
 
Scusate, piccolo OT per una questione pratica ...
Chi mi sa indicare un buon sito per le traduzioni ?!?
Vorrei interloquire velocemente con i miei amici ....
Ho fatto una veloce ricerca ma non ho ancora
trovato nulla di decente !!
Grazie
 
Pr31323 ha scritto:
Scusate, piccolo OT per una questione pratica ...
Chi mi sa indicare un buon sito per le traduzioni ?!?
Vorrei interloquire velocemente con i miei amici ....
Ho fatto una veloce ricerca ma non ho ancora
trovato nulla di decente !!
Grazie
Eccolo QUA
 
happymau ha scritto:
Mah.. io non capisco se lo fate apposta, o se state scherzando ;) .

Farò un ultimo tentativo...

Questa è proprio bella... :rolleyes: .. quindi secondo te, nei semplici acquisti fatti in Italia, lo stato italiano incasserebbe ZERO? E allora me lo spieghi per quale motivo uno stato inventerebbe un'imposta, se quest'ultima gli portasse zero lire nelle proprie casse?

IVA = imposta sul valore aggiunto. Qualcuno allo stato la deve per forza pagare. Cito un paio di esempi, in versione semplificata:

Vorrà dire che un ultimo tentativo lo farò io: l'IVA è una imposta sui consumi e come tale colpisce il consumatore finale.
Tale non si dichiara (consumatore finale) l'acquirente operatore soggetto IVA, di cui parli nel tuo esempio di Pixmania (ricordi ?? nel dubbio cito "tu gli fornisci la tua partita IVA"): costui paga sì l'IVA, ma per lui è una partita di giro e nel caso di acquisto italiano (vedi mio esempio), la versa al venditore (che la verserà allo stato) ma contemporaneamente la detrae dall'IVA da lui dovuta (assumendosene, come dicevo sopra, il rischio). Ora, finchè il bene resta nella sua disponibilità e non viene ceduto, l'IVA incassata dallo stato è pari a 0.

Altra cosa è l'acquirente finale privato che alla fine della fiera si sobbarca tutta l'IVA: nell'esempio di Wurzburger tutti i 60 che, visti tutti i passaggi fatti dalla merce e vista la peculiare modalità di applicazione, sono stati però versati per 20 dal produttore, 20 dal rivenditore e 20 dal negoziante.... ma pagati cmq per intero dal povero acquirente.

Ecchecevò. ;)
 
happymau ha scritto:
Spero che questa discussione, seppur OT rispetto all'argomento del thread, sia servita a qualcuno per capire meglio che cos'è l'IVA, e come funziona il meccanismo (l'ho continuata solo per quello :) ).

Adesso lo spero anch'io ;)
 
Peval ha scritto:
Vorrà dire che un ultimo tentativo lo farò io: l'IVA è una imposta sui consumi e come tale colpisce il consumatore finale.
Tale non si dichiara (consumatore finale) l'acquirente operatore soggetto IVA, di cui parli nel tuo esempio di Pixmania (ricordi ?? nel dubbio cito "tu gli fornisci la tua partita IVA"): costui paga sì l'IVA, ma per lui è una partita di giro e nel caso di acquisto italiano (vedi mio esempio), la versa al venditore (che la verserà allo stato) ma contemporaneamente la detrae dall'IVA da lui dovuta (assumendosene, come dicevo sopra, il rischio). Ora, finchè il bene resta nella sua disponibilità e non viene ceduto, l'IVA incassata dallo stato è pari a 0.

Altra cosa è l'acquirente finale privato che alla fine della fiera si sobbarca tutta l'IVA: nell'esempio di Wurzburger tutti i 60 che, visti tutti i passaggi fatti dalla merce e vista la peculiare modalità di applicazione, sono stati però versati per 20 dal produttore, 20 dal rivenditore e 20 dal negoziante.... ma pagati cmq per intero dal povero acquirente.

Ecchecevò. ;)
Scusa eh.. ma io che ho detto nei miei post precedenti? Ho anche inserito 2 esempi.. forse non li hai letti completamente. Nel tuo primo commento, tu però avevi detto ben altra cosa... infatti anche Gianni ti aveva risposto in un certo modo ;) (ma noto che a lui non hai replicato.. ;) )

Comunque, alla fine di tutti i giri, l'IVA va sempre e comunque e interamente nelle casse dello stato, e come già detto in precedenza, grava sull'utente finale - mai stata una novità.
 
per chi vuole approfondire il discorso iva

ragazzi, chiudiamo una volta e per sempre l'argomento iva altrimenti devo dividere la discussione. :rolleyes:
L'IVA (imposta sul Valore Aggiunto) per chi e' titolare di Partita Iva, tranne in alcuni casi che e' meglio non tirare in ballo altrimenti non la si finisce piu', non e' ne' un costo ne' un ricavo, semplicemente un Credito o un Debito nei confronti dell'Erario.
E' importante per capire il meccanismo scindere i costi dai debiti e i ricavi dai crediti.Per il ns. sistema fiscale, se io effettuo una vendita , ho, a prescindere da tutto un ricavo, il che non vuol dire che io sia stato pagato (in questo caso ho un credito)
Quindi stabilito che il ricavo e' tassabile e il credito no proseguiamo.
Anche se un'azienda versa dell'Iva, per quest'ultima non si tratta di costo, in quanto se si versa iva c'e' stata una vendita, se c'e' stata una vendita c'e' qualcuno che ha gia' versato l'Iva al venditore, che si incarica di girarla all'Erario.
Nel mio esempio precedente, anche se il produttore che vendeva a 100 ersava l'IVA , qust'ultimo non puo' dire di aver avuto un costo.Infatti l'IVA sulla sua vendita gli e' stata corrisposta dall'acquirente.
nella nota di Peval :

"Altra cosa è l'acquirente finale privato che alla fine della fiera si sobbarca tutta l'IVA: nell'esempio di Wurzburger tutti i 60 che, visti tutti i passaggi fatti dalla merce e vista la peculiare modalità di applicazione, sono stati però versati per 20 dal produttore, 20 dal rivenditore e 20 dal negoziante.... ma pagati cmq per intero dal povero acquirente".
Le aziende che hanno venduto hanno avuto semplicemente debiti o crediti nei confronti dell'Erario, chi ha avuto il costo dell'IVA e' stato il consumatore finale

L'IVA diventa quindi un costo per l'utente finale, o per le Aziende nei casi che volutamente non cito per non ampliare troppo la discussione off topic che andranno a pagare l' Imposta sul totale del Valore Aggiunto, quindi der ricavo.
Posti questi paletti, vi prego di non continuare su questo argomento, perche' per come e' strutturata la discussione mi viene difficile dividere il 3D
TNX
 
Re: per chi vuole approfondire il discorso iva

Gianni Wurzburger ha scritto:
ragazzi, chiudiamo una volta e per sempre l'argomento iva altrimenti devo dividere la discussione. :rolleyes:
Ottima proposta, accettata in toto dal sottoscritto :)

Se Pr31323 ha ancora qualche domanda riguardo il problema iniziale, ben venga... anzi, magari dopo tutto sto' putiferio, sarei anche curioso di sapere come sta procedendo il suo problema ;)
 
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