Per educazione visto l'aiuto che mi avete dato vi dico poi com'è finita. Ho fatto tesoro di alcuni consigli preziosi, anche se poi ho agito diversamente, ma a mio parere scegliendo con orecchio e un pizzico di fortuna che non guasta mai (tanto finchè non monti tutto nella tua stanza non saprai mai il risultato finale al 100%).
Ho attentamente valutato le bookshelf. Il punto è che i modelli che mi erano stati proposti erano davvero molto belli e performanti. Pur tuttavia, il dover acquistare delle colonne per poggiarli sopra (altrimenti inutile comprare casse del genere imho) mi avrebbe portato a un ingombro piuttosto rilevante e un po' scomodo dovendo gestire anche altre cose nelle immediate vicinanze.
D'altronde, per converso, è pur vero che rispetto alle IL Tesi valutate come soluzione a torre, queste casse costituivano probabilmente un gradino del mondo audiofilo differente.
Inoltre, la configurazione a torre comunque ha un suo ingombro, da non sottovalutare.
Così, dopo ovviamente un ascolto, ho deciso di alzare il budget e, restando in casa Indiana Line, rivolgermi a un tipo di acquisto "superiore", parlo cioé delle
Diva 552, prese nuove a un prezzo decisamente buono, direi tra i più bassi in rete secondo le mie ricerche. Ingombro decisamente controllato per essere delle torri, ottima estetica (mi sbagliavo sul laccato, è davvero bellissimo, anche se da trattare con i guanti... in dotazione del resto!) e, soprattutto, un equilibrio sonoro che a mio parere rispecchia ciò che si dice in giro di questi diffusori.
In questo momento siamo più o meno a 3/4 del rodaggio, forse un po' meno, sicuramente dopo la metà. Ma già ho notato, rispetto a quando appena scartate e collegate, un netto miglioramento. Si stanno letteralmente "aprendo" e arricchiscono l'ascolto ogni giorno di più.
Disposte in modo quanto più corretto mi è stato possibile, angolate verso il punto di ascolto principale, diffondono comunque bene anche nel resto dell'ambiente mentre si circola in casa.
Alte e medie sono dolci come previsto ma efficienti (le sento chiare e non ovattate addirittura anche dal piano superiore di casa anche a volumi bassi) e capisco perché si parla di "non affaticamento", ascolto musica tutto il giorno non stop mentre lavoro (lavoro spesso da casa) e la sera ho la mente fresca come al mattino.
Le basse frequenze sono solide e ben strutturate, ovviamente all'inizio molto presenti in un ambiente non vastissimo e con i diffurori non troppo lontani dalle pareti (ahimé non ho potuto superare il mezzo metro circa) tanto che per i primi giorni ho dovuto sacrificare il source direct dell'ampli per tagliarle di un paio di tacche. Ma questo solo perché le torri poggiavano a terra, ieri mi sono arrivate le
punte e sottopunte Monacor che avevo ordinato e una volta rialzate sono felicemente tornato al source direct con dei bassi profondi ma mai fastidiosamente esagerati, direi anzi definiti e anche nei casi di registrazioni particolarmente impegnative da questo punto di vista, sempre altamente godibili. A dimostrazione che la vera equalizzazione è sempre prima "fisica" che digitale.
Le casse le ho collegate in
bi-wiring alle due uscite A e B dell'amp con cavi di spessore 4mm.
Leggo che molti consigliano di togliere le griglie parapolvere durante l'ascolto. Dopo varie prove, a mio gusto, le ho lasciate. Il progetto mi sembra fatto davvero molto bene tanto che le griglie danno quel velo di compattezza maggiore al suono che io preferisco, senza nessun brutto effetto "tappo" sulle alte.
Le due IL sono quindi collegate a un
Marantz PM6004 che ho trovato nuovo in ottima offerta e di cui sono altresì molto soddisfatto; mentre scrivo mi fa compagnia in ascolto la "Freddie Freeloader" di Miles Davis appena dopo un'impegnativa (a livello di audio quality) e magistralmente registrata "Within" dei Daft Punk ed il risultato è decisamente esaltante per i miei gusti, su tutte le frequenze, come realismo, tridimensionalità, "calore" dell'ascolto (prove fatte anche in mattinata rigorosamente a occhi chiusi, per concentrarsi sull'udito).
Sicuramente non ho l'orecchio bionico di un audiofilo di serie A, anche se comunque qualche ascolto l'ho fatto anch'io, ma il tutto mi sembra stia funzionando nettamente bene, soprattutto rispetto all'ambiente che è quello che mi preoccupava di più. Alzando il volume ovviamente il tutto inizia a dar prova di sé in maniera consistente, ma la cosa più bella è l'assoluto equilibrio e "completezza" che si ha anche a volumi da sottofondo, sembra non mancare mai nulla all'ascolto su tutto lo spettro sonoro, i diffusori si muovono pilotati benissimo, dalla punta di una grancassa, ai bassi più profondi, a tutta la gamma media e alta sempre molto morbida e
musicale.
Come dicevo, sono probabilmente ancora in piena fase di rodaggio, ma se il buongiorno si vede dal mattino, direi che è il prologo di un'ottima giornata. Ringrazio il forum di AV MAgazine, nel quale ho trovato davvero tanto materiale da leggere.
