Impianto casalingo per musica in vinile

Per quello che ho trovato si parla solo di produzione jappo per il 6004 e China per il 6005, cosa di cui onestamente non sto a preoccuparmi. Una recensione video su YT parla di macchine simili a parte la DAC.
(EDIT: cercando con google immagini ho confrontato 6004 e 6005 all'interno, anche se ad occhio inesperto mi pare proprio che ci sia solo la "scatola" della DAC in più, il resto è uguale)
Stavo leggendo ora un topic qui nel forum in cui si diceva che il 6004 sarebbe meglio abbinarlo a casse di buona efficienza.

p.s. a proposito, che mi dite delle B&W 685 S2? Vedo che sono spesso accoppiate al Mara. Rispetto alle Dyna? Per quanto riguarda invece le torri ho dato un occhio anche alle IL Diva 552, decisamente snelle e a quanto pare hanno il loro perché, anche se il laccato esteticamente non mi è mai stato simpaticissimo...
 
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Niente USB, te lo confermo. Infatti ho letto nelle recensioni che per il 6005 si parla dell'ingresso di Marantz nelle DAC come "parziale" e sensibile a miglioramenti futuri come completezza. ;)
A questo punto ha senso (per me) interessarmi più al 6004 (con il vantaggio non trascurabile del costo minore) e casomai in futuro, se proprio serve, integrare esternamente la DAC, ma come ho detto avendo l'obiettivo principale di ascoltare la musica dal giradischi e non da un PC o altri dispositivi digitali adesso non è una priorità. ;)
 
Per educazione visto l'aiuto che mi avete dato vi dico poi com'è finita. Ho fatto tesoro di alcuni consigli preziosi, anche se poi ho agito diversamente, ma a mio parere scegliendo con orecchio e un pizzico di fortuna che non guasta mai (tanto finchè non monti tutto nella tua stanza non saprai mai il risultato finale al 100%).

Ho attentamente valutato le bookshelf. Il punto è che i modelli che mi erano stati proposti erano davvero molto belli e performanti. Pur tuttavia, il dover acquistare delle colonne per poggiarli sopra (altrimenti inutile comprare casse del genere imho) mi avrebbe portato a un ingombro piuttosto rilevante e un po' scomodo dovendo gestire anche altre cose nelle immediate vicinanze.
D'altronde, per converso, è pur vero che rispetto alle IL Tesi valutate come soluzione a torre, queste casse costituivano probabilmente un gradino del mondo audiofilo differente.
Inoltre, la configurazione a torre comunque ha un suo ingombro, da non sottovalutare.

Così, dopo ovviamente un ascolto, ho deciso di alzare il budget e, restando in casa Indiana Line, rivolgermi a un tipo di acquisto "superiore", parlo cioé delle Diva 552, prese nuove a un prezzo decisamente buono, direi tra i più bassi in rete secondo le mie ricerche. Ingombro decisamente controllato per essere delle torri, ottima estetica (mi sbagliavo sul laccato, è davvero bellissimo, anche se da trattare con i guanti... in dotazione del resto!) e, soprattutto, un equilibrio sonoro che a mio parere rispecchia ciò che si dice in giro di questi diffusori.
In questo momento siamo più o meno a 3/4 del rodaggio, forse un po' meno, sicuramente dopo la metà. Ma già ho notato, rispetto a quando appena scartate e collegate, un netto miglioramento. Si stanno letteralmente "aprendo" e arricchiscono l'ascolto ogni giorno di più.

Disposte in modo quanto più corretto mi è stato possibile, angolate verso il punto di ascolto principale, diffondono comunque bene anche nel resto dell'ambiente mentre si circola in casa.
Alte e medie sono dolci come previsto ma efficienti (le sento chiare e non ovattate addirittura anche dal piano superiore di casa anche a volumi bassi) e capisco perché si parla di "non affaticamento", ascolto musica tutto il giorno non stop mentre lavoro (lavoro spesso da casa) e la sera ho la mente fresca come al mattino.
Le basse frequenze sono solide e ben strutturate, ovviamente all'inizio molto presenti in un ambiente non vastissimo e con i diffurori non troppo lontani dalle pareti (ahimé non ho potuto superare il mezzo metro circa) tanto che per i primi giorni ho dovuto sacrificare il source direct dell'ampli per tagliarle di un paio di tacche. Ma questo solo perché le torri poggiavano a terra, ieri mi sono arrivate le punte e sottopunte Monacor che avevo ordinato e una volta rialzate sono felicemente tornato al source direct con dei bassi profondi ma mai fastidiosamente esagerati, direi anzi definiti e anche nei casi di registrazioni particolarmente impegnative da questo punto di vista, sempre altamente godibili. A dimostrazione che la vera equalizzazione è sempre prima "fisica" che digitale.
Le casse le ho collegate in bi-wiring alle due uscite A e B dell'amp con cavi di spessore 4mm.
Leggo che molti consigliano di togliere le griglie parapolvere durante l'ascolto. Dopo varie prove, a mio gusto, le ho lasciate. Il progetto mi sembra fatto davvero molto bene tanto che le griglie danno quel velo di compattezza maggiore al suono che io preferisco, senza nessun brutto effetto "tappo" sulle alte.

Le due IL sono quindi collegate a un Marantz PM6004 che ho trovato nuovo in ottima offerta e di cui sono altresì molto soddisfatto; mentre scrivo mi fa compagnia in ascolto la "Freddie Freeloader" di Miles Davis appena dopo un'impegnativa (a livello di audio quality) e magistralmente registrata "Within" dei Daft Punk ed il risultato è decisamente esaltante per i miei gusti, su tutte le frequenze, come realismo, tridimensionalità, "calore" dell'ascolto (prove fatte anche in mattinata rigorosamente a occhi chiusi, per concentrarsi sull'udito).
Sicuramente non ho l'orecchio bionico di un audiofilo di serie A, anche se comunque qualche ascolto l'ho fatto anch'io, ma il tutto mi sembra stia funzionando nettamente bene, soprattutto rispetto all'ambiente che è quello che mi preoccupava di più. Alzando il volume ovviamente il tutto inizia a dar prova di sé in maniera consistente, ma la cosa più bella è l'assoluto equilibrio e "completezza" che si ha anche a volumi da sottofondo, sembra non mancare mai nulla all'ascolto su tutto lo spettro sonoro, i diffusori si muovono pilotati benissimo, dalla punta di una grancassa, ai bassi più profondi, a tutta la gamma media e alta sempre molto morbida e musicale.

Come dicevo, sono probabilmente ancora in piena fase di rodaggio, ma se il buongiorno si vede dal mattino, direi che è il prologo di un'ottima giornata. Ringrazio il forum di AV MAgazine, nel quale ho trovato davvero tanto materiale da leggere. ;)
 
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Sono contento, grazie per il feedback.

Quando sei soddisfatto dell'impianto, la catena di diffusione passa in secondo piano per dare spazio alla musica.

Auguri per l'acquisto, buon divertimento

:)
 
Quanto hai ragione! Infatti ecco i miei ultimi acquisti (si lo so, avevo detto che ascolto rock, ma in realtà sono parecchio eterogene...Ro :D ):

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p.s. sulle griglie parapolevere in realtà faccio una piccola rettifica... in realtà, dipende dal disco... :)
 
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Faccio un reply solo per dire che il mondo audiofilo è dannatamente contagioso. :D
Quindi, si ero soddisfatto e non rinnego neanche una parola.

Ma oggi mi ritrovo con:

• Casse Diva 552 (le stesse, me gustan mucho)
• Piatto Rega RP3
• Testina Audio Technica 440mlb
• Ampli Rega Brio-R
• Cavi QED Silver Anniversary (monowiring + spezzoni per ponticellare)


...e le mie orecchie esplodono di felicità!

Confermo quanto detto sopra del setup precedente, tutto ben funzionante e assolutamente vale i soldi che costa nel range di prezzo, ottimo entry level.
Il salto però è stato notevole. Trovo tutto migliorato in proporzione.

Ed ecco servito il mio secondo step, magari a qualcuno potrà interessare perché leggo spesso domande del tipo "che upgrade faccio dopo....". Questo è stato il mio e ne sono arcicontento, perché questa passione mi sta dando soddisfazioni ogni giorno (e lasciamo perdere cosa sto spendendo in vinili :D ).

p.s. le griglie. le ho tolte. a lungo andare orecchio non mente...
 
Felice possessore delle IL DIVA modello 655 .. non posso altro che confermare la bontà di questi diffusori, molto versatili .. racchiudono tutto il meglio di I.L. .. da ascoltare, con sorpresa, per chi ha dei pregiudizi verso I.L.
 
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