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del settimo ricorderò con piacere anche la scena di Tyene Sand dietro le sbarre.....![]()
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| l'episodio chiude di fatto la parentesi di Dorne, parentesi molto flebile che si chiude allo stesso modo, direi che e' solo un pretesto per dare spazio a Jaime e Bronn (o meglio ai rispettivi attori) che altrimenti non sarebbero apparsi nella serie ma a livello di trama era tranquillamente evitabile. Si prosegue con le difficolta' dell'avanzata di Stannis Baratheon, sempre in secondo piano in tutti gli episodi, l'attacco all'accampamento gestito veramente male (il tutto si limita ad una vista dall'alto delle tende in fiamme e ad un cavallo in fiamme che corre, 20 secondi, manco si vede uno degli attaccanti, lasciamo poi perdere la verosimiglianza di un attacco del genere, 10 gradi sotto zero, le tende medioevali che non erano certo sintentiche, dopo giorni sotto la neve quindi bagnate fradice e si accendono come fossero cosparse di benzina, ovviamente con i mezzi di allora e stando attento a non farti beccare dalle guardie, di notte, che si sa una luce si vede da km di distanza) ma si sa che il tutto era per mostrare la scena shock dell'episodio, ovvero il sacrificio della figlia di Stannis bruciata viva davanti all'esercito, a mio parere non solo poco shoccante (il tutto era evidentemente telefonato) ma anche dannoso alla caratterizzazione di Stannis vista finora. Dopo il rogo e gli evidenti problemi mentali della madre, che cambia idea in 10 secondi (da muori mostro a salvate l'angelo) si passa ad una lunga digressione a Braavos che non da' molto alla trama con solita scena inutile nel bordello questa peraltro senza nemmeno nudita' quindi... Finalmente andiamo a Mereen, serie di combattimenti e finalmente il titolo dell'episodio inizia ad avere un senso, il drago certo e' giovane ed inesperto e quindi un poco fesso (voli e soffi fuoco e vai a corpo a corpo con i nemici, geniale), gli immacolati fanno ancora una figura da cioccolatai, con le loro inutili picche in citta' contro i rivoltosi, che non sono nemmeno soldati ma tengono palle toste e quadre dato che davanti al drago non si scompongono nemmeno, il tutto per lasciare gli ultimi due minuti a Dany che amoreggia con il drago che accetta di essere cavalcato. |
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| in quanto tutta la storia e' troppo contemporanea e poco medioevale, una visione del matrimonio attuale senza senso per il periodo (mai sentito di nobili cosi' pirla, si sposava, inviava la moglie a Winterfell con la madre e poi stava con la donna che amava, come facevano tutti e aveva un nemico in meno), poi un re che torna da un nobile che ha tradito pure con la moglie incinta e la madre al seguito, cosa che nessun nobile ha mai fatto nella storia, i commensali tutti con le armi addosso (nel medioevo solo il padrone di casa poteva stare armato), ho trovato il tutto poco sensato e sono stato contento che abbiano eliminato un personaggio insulso come Robb Stark ma sembrava tutto troppo organizzato per arrivare li', un po' come ieri con il rogo della figlia di Stannis |
assolutamente d'accordo! Nemmeno lontanamente paragonabile alla puntata delle nozze! E per quanto riguarda la qualità video l avevo già detto... Assolutamente Mediocre ... E nelle scene scure pessima! Nel tempio di Bravos non si capisce una s..a!!!! Ho anche rifatto la calibrazione del vpr pensando fosse un problema della mia catena... :incazzed:a me questa 5a stagione non sta andando proprio giù
hanno paragonato l'episodio 8 al matrimonio di sangue, dandogli votoni assurdi, ma secondo me non sono nemmeno avvicinabili, alla fine del matrimonio di sangue ero tipo mezzo sotto choc, bocca spalancata e espressione della serie: ma che ....? l'8 di questa stagione ha semplicemente preso un ri..........[CUT]
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| Evidentemente lo sceneggiatore pensa che mettere delle scene gratuite per scioccare il pubblico senza pero' che abbiano un senso narrativo aiuti a raccogliere spettatori beh, io la penso diversamente. La fine di Stannis e' stata gestita da cani, in una serie dove ci sono minuti su minuti di niente in tre minuti vediamo la moglie che si impicca, Melisandra che scappa, lui che testardo con 500 soldati a dir tanto va a piedi e senza macchine da assedio a Winterfell (buffonata totale ma del resto Theon sbarcando a miglia e miglia con quattro marinai a piedi era riuscito a prenderal...) e di colpo dalla citta' (che dalle riprese e' grande come un campo da calcio) escono centinaia di cavalieri non si sa da dove, non un secondo di battaglia, uno (si sa che costano), scenetta patetica con Stannis che si e' teletrasportato nel bosco, non e' morto (nonostante fosse all'aperto e in prima linea e di solito si uccide il capo prima) che aspetta solo di essere ucciso da Brienne li' pronta per vendicare il fratello (ma per favore...) e Ramsay in tutt'altro posto che sentenzia un soldato, utilissimo alla trama. E non parliamo di Sansa con la candela in pieno giorno sulla torre... grasse risate...Due minuti con Arya, gli unici decenti (se escludiamo la violenza gratuita del tipo, come se tutti devono essere malvagi o deviati sempre oltre le righe, in questa inutile ricerca del macabro e dell'osceno), il finale patetico della parte di Dorne (ma non potevano avvelenarla prima, tutto il casino per cosa?) e poi si passa alla altra assurdita' Cersei che viene spogliata e passa in tutta la citta' sanguinante con la gente che gli sputa addosso, con scenette tipicamente medioevali (il tipo nudo che la invita a... beh... sapete cosa, ma per favore), le guardie che stanno ferme come se niente fosse ma tranquilli, dentro c'e' la Montagna che e' pronta a vendicare tutto... roba patetica... Resta ancora lo spazio per togliere di mezzo un protagonista, ne restano ancora troppi cosi' uccidiamo Jon Snow, non prima che porti i Bruti, ovviamente dopo, quando serve per lo shock... Resta Dany, che forse puo' risollevare qualcosa |
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cè una morte nel decimo episodio di un personaggio diciamo di "peso" che nella serie viene inventata e parzialmente mostrata, lasciando uno spiraglio, mentre nel libro l'Ultima posizione conosciuta di xxxxxx era stata in un villaggio sommerso dalla neve a tre giorni di marcia ad ovest di Grande Inverno. Non è dato sapere, comunque, se sia davvero morto o questa sia solo una menzogna scritta da Ramsay. |
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[img=http://photos.vanityfair.com/2015/06/01/556bb676378caf0d670e4d50_jon-snow-white-walker.gif] - Jon Snow potrebbe essere la reincarnazione di Azor Ahai La leggenda di Azor Ahai è raccontata nei libri mentre è solo vagamente accennata nella serie. Azor Ahai è un mitico condottiero che migliaia di anni prima, quando regnava la Lunga Notte, riuscì a sconfiggere le Ombre Bianche che imperversavano nel mondo. Per farlo forgiò la sua spada, Portatrice di Luce, nel cuore dell’amata moglie Nissa Nissa. Secondo le profezie, Azor Ahai si reincarnerà cinquemila anni dopo in un nuovo salvatore, che guiderà nuovamente l’Umanità contro gli Estranei. Melisandre era convinta che Azor Ahai reincarnato fosse Stannis, ma dopo la sconfitta contro i Bolton cambia idea e fa ritorno a Castello Nero. Nella serie e ancor più nei libri, ci sono moltissimi riferimenti a Jon come reincarnazione di Azor Ahai. Anche Jon ha una spada leggendaria in acciaio di Valyria, Lungo Artiglio, con cui uccide un’Ombra Bianca, proprio come Azor Ahai. Inoltre anche lui sceglie il dovere sull’amore: provoca la morte di Ygritte annunciando ai Guardiani della Notte l’attacco dei Bruti, come Azor aveva ucciso la moglie per forgiare la spada. A questi si aggiungono le visioni di Melisandre, che nel libro sono ancora più esplicite: quando chiede al dio di avere un’immagine del salvatore non riceve che neve (un’allusione a Snow, il cognome di Jon). Un’altra profezia dice che il salvatore rinascerà «tra il sale e il fumo» e come sappiamo dalla scena sulla morte di Jon, la sua ferita è fumante mentre Bowen Marsh piange lacrime salate nell’accoltellarlo (nella serie è lo stesso Jon a piangere per il tradimento di Olly). Per finire, secondo le profezie la reincarnazione di Azor Ahai deve discendere da Aerys (il Re Matto) e Rhaella Targaryen: se fosse vero che Jon è figlio di Lyanna Stark e Rhaegar Targaryen, Aerys e Rhaella sarebbero i suoi nonni. Anche Daenerys Targaryen viene spesso descritta come l’incarnazione di Azor, a partire da una sacerdotessa del Signore della Luce a Volantis, che la addita come la salvatrice dell’umanità. Anche lei è rinata tra le lacrime e il fumo (la pira di Kahl Drogo), ha sacrificato una persona amata, e discende da Aerys e Rhaella Targaryen, che sono i suoi genitori. Un’altra profezia su Azor Ahai dice che «il drago ha tre teste»: i salvatori sarebbero quindi tre e cavalcheranno i tre draghi di Daenerys. Finora i due più candidati erano appunto Daenerys e Jon, scenario che avrebbe anche rispecchiato il titolo della saga, A Song of Ice and Fire, dove Jon sarebbe il ghiaccio e Daenerys il fuoco. Considerati i recenti sviluppi della storia, la terza reincarnazione di Azor potrebbe essere Tyrion Lannister. Nel libro si racconta infatti che Aerys, il padre di Daenerys, si fosse infatuato di Joanna Lannister, moglie di Tywin Lannister, il giorno del loro matrimonio. Alcuni deducono che l’avrebbe stuprata già la prima notte di nozze (in questo modo Jaime e Cersei sarebbero Targaryen, cosa che giustificherebbe il loro amore incestuoso), e che la relazione sarebbe continuata portando alla nascita di Tyrion. Nel libro Tyrion è descritto come più somigliante ai Targaryen che ai Lannister – ha i capelli biondissimi, come Daenerys, e gli occhi di due colori diversi. La teoria sarebbe rafforzata dall’odio di Tywin per Tyrion, che muore dicendogli «non sei mio figlio». Secondo altri invece il terzo drago sarebbe Aegon Targaryen, il figlio di Rhaegar e Elia Martell che sarebbe stato ucciso da Tywin Lannister durante la conquista di Approdo del Re. Alcuni sono convinti che il bambino ucciso fosse un impostore, e che Aegon sia stato salvato da Varys e sopravvissuto. Nel suo viaggio per incontrare Daenerys, Tyrion incontra un ragazzo che dice di essere Aegon. Altre ipotesi: - Jon Snow rivive in Ghost Come abbiamo visto, l’ultima parola pronunciata da Jon Snow nel libro è “Ghost”, che significa “fantasma” ma è anche il nome del suo meta-lupo. Non abbiamo mai visto Jon possedere Ghost – come fa abitualmente Bran con Summer – ma molti lettori sono convinti che alla fine riesca a trasferire la sua anima nel corpo del meta-lupo (da qui anche il nome: l’animale diventa una sorta di fantasma del suo padrone). La teoria è rafforzata da una profezia pronunciata da Melisandre nel libro: «Ora è un uomo, ora un lupo, ora un uomo di nuovo»; non è però certo che fosse riferita proprio a Jon. È vero che anche se dovesse sopravvivere nel corpo di Ghost, la storia di Jon Snow arriverebbe a un punto morto, dato che probabilmente non riuscirebbe a portare avanti l’impresa di salvare gli umani dall’avanzata delle Ombre Bianche. Un’altra teoria è che Jon riesca a possedere un umano, come per esempio Bran fa con Hodor: ma è molto difficile soprattutto perché – si legge nei libri – gli umani posseduti cercano continuamente di ribellarsi, fino a suicidarsi. – Jon Snow viene resuscitato da Melisandre Sappiamo che Melisandre è interessata a Jon da quando ha tentato di sedurlo, all’inizio della quinta stagione. Ora che Stannis è morto, Melisandre è subito tornata a Castello Nero, forse in cerca di un posto in cui ripararsi o forse in cerca di un nuovo eletto. Non l’abbiamo mai vista resuscitare nessuno ma nella terza stagione abbiamo assistito a un suo incontro con Thoros of Myr, un prete che ha riportato sei volte in vita Beric Dondarrion della Fratellanza senza Vessilli, grazie ai poteri del Signore della Luce. Quindi sappiamo che in Game of Thrones i morti possono resuscitare. È probabile che anche Melisandre, in quanto sacerdotessa dello stesso dio, sia in grado di resuscitare i morti, che però – aveva spiegato Thoros – si ritrovano ogni volta con meno ricordi e personalità, perdendo lentamente se stessi. – Jon risorge nel fuoco I Guardiani della Notte sono molto attenti a bruciare i cadaveri per impedire che si trasformino in non-morti, ed è probabile che facciano lo stesso con il corpo di Jon. Ora: una delle teorie più diffuse su Jon Snow è che non sia il figlio bastardo di Ned Stark (che infatti non lo dice mai esplicitamente) ma il figlio di sua sorella Lyanna Stark e di Rhaegar Targaryen: sarebbe nato dalla loro storia d’amore e non dal rapimento e dallo stupro che iniziò la guerra, terminata con Robert Baratheon sul Trono di spade. Se così fosse, Jon avrebbe sangue Targaryen e potrebbe quindi sopravvivere o addirittura essere guarito dal fuoco, in un modo simile a quando Daenerys uscì intatta dalla pira di Khal Drogo insieme ai suoi tre draghi, nella prima stagione. Chi è Azor Ahai.. youtube.com/watch?v=O3o2LqFZcGU |
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| ovvero la gestione scriteriata dell'avanzata militare di Stannis, scriteriata da un punto di vista visivo visto che non si vede niente, non si vedono i soldati ammutinarsi, non si vedono morire per il freddo, non si vedono avanzare, non si vedono combattere, lo raccontano soltanto, inoltre era l'unica trama in Westeros che poteva dare spazio a qualche scena esaltante che non fossero solo noiosi dialoghi e scene in interno. J |