Il tramonto dell'era giapponese nel mercato TV

Franco Rossi

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Dopo quasi 50 anni di dominio tecnologico e di vendite nel campo TV, anche gli ultimi due marchi storici del settore dell'elettronica di consumo, Sony e Panasonic, hanno alzato bandiera bianca e si sono arresi ai cinesi.
Dopo innumerevoli marchi giapponesi minori falliti negli ultimi 20 anni anche i due giganti dell'elettronica che ci hanno regalato tanti prodotti di qualità ed innovativi, hanno dovuto deporre le armi a nuove aziende cinesi che con prodotti sempre migliori e di costo competitivo, hanno quasi monopolizzato il mercato TV e non solo, visto che anche nel più ristretto settore videoproiezione, hanno immesso sul mercato prodotti innovativi a prezzi che hanno permesso a molti di avvicinarsi ad un settore prima riservato a pochi appassionati danarosi. Ad essere sinceri però bisogna considerare che il trono giapponese era già stato da anni insidiato in maniera decisiva dai coreani, che prima dei cinesi avevano invaso il mercato con apparecchi discreti ad un prezzo relativamente molto basso. La filosofia giapponese di fornire un prodotto di un prezzo medio alto correlato alla grande qualità offerta è fallita perché la massa non considera più un TV un bene durevole, che una volta acquistato deve farci compagnia per almeno 10 anni senza guasti. Oggi il TV è visto come un prodotto che ha una vita limitata come un cellulare che si cambia almeno ogni tre anni. Al momento i coreani resistono ancora sul mercato, seppur arretrando significativamente, soprattutto grazie agli Oled, tecnologia non ancora padroneggiata dai cinesi, ma quando questi arriveranno a produrre pannelli Oled credo che anche i coreani dovranno arrendersi alle aziende cinesi. Per noi appassionati resta il rimpianto di anni passati a sognare sui cataloghi cartacei dei produttori giapponesi, dove venivano illustrati prodotti iconici come i TV Trinitron, i primi plasma Panasonic, i VCR super VHS di JVC e tutti i componenti HiFi oramai reperti archeologici di un'epoca passata. Siamo destinati ad avere come offerta solo prodotti cinesi economici di qualità medio bassa? Non credo, come già hanno dimostrato in altri settori, i cinesi sono cresciuti e tanto negli ultimi 6/7 anni, marchi come Xiaomi, Xgimi, TCL, hanno dimostrato di saper produrre anche prodotti di qualità ovviamente ad un costo che non è quello delle "cinesate" di bassa qualità. Piuttosto il mio dubbio è questo: una volta che i cinesi avranno monopolizzato il mercato siamo sicuri che i loro prodotti resteranno convenienti? O ci troveremo in un monopolio dell'elettronica dove loro decideranno cosa venderci ed a che prezzo?
 
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Bella riflessione Franco proprio stamattina vedevo un video sull’allarme del ceo di Samsung sugli oled
e a parte il primo istinto tipo chi di spada ferisce … la considerazione va allargata all’intero mercato (p.es. Automotive dove in poco tempo la Germania è stata messa in ginocchio). Quello audio/video è più romantico ma la logica è la stessa, penso
 
Se i cinesi arrivano agli Oled i coreani fanno la fine dei giapponesi in poco tempo. E malissimo ha fatto Samsung a fare una guerra agli Oled quando solo LG li produceva. Non ha fatto altro che consolidare la tecnologia LCD il cui monopolio dei pannelli è già in mani cinesi.
 
Saluto rooob e lo ringrazio per il filmato.

Ringrazio Franco per aver aperto una discussione interessante e attuale, non ho la vostra cultura nello specifico, ma quello che i cinesi non hanno raggiunto a mio parere è l'assistenza post-vendita e la manualistica, TCL non è a livello di brand (come Sony o Panasonic), anche se il brand cinese ha fatto enormi progressi negli ultimi anni diventando uno dei principali produttori di TV al mondo.

Dalla intelligenza artificiale:

    • TCL: Tende a includere guide rapide molto essenziali. I manuali completi vanno scaricati dal sito web e, sebbene siano chiari per le funzioni base, a volte presentano traduzioni leggermente approssimative o mancano di dettagli profondi sulle impostazioni più avanzate del software (specialmente lato calibrazione dell'immagine o gestione di Google TV).


Assistenza Post-Vendita e Supporto Tecnico
    • Marchi Giapponesi: Puntano su una rete di assistenza tecnica capillare e ultra-specializzata sul territorio, con un servizio clienti spesso più integrato e proattivo.
    • TCL: Ha strutturato una buona rete di assistenza anche in Italia per gestire le riparazioni in garanzia (spesso con ritiro a casa per i TV di grandi dimensioni). Tuttavia, il servizio clienti di primo livello (call center) viene talvolta percepito dagli utenti come più "generico" e meno preparato sulle problematiche tecniche complesse rispetto a quello dei concorrenti storici.


Aggiornamenti Software e Longevità
    • I giapponesi tendono a rilasciare aggiornamenti firmware molto stabili, seppur meno frequenti.
    • TCL aggiorna molto spesso i suoi prodotti per correggere bug (essendo sistemi basati su Android/Google TV), ma a volte i nuovi firmware risolvono un problema introducendone un altro, richiedendo un po' di pazienza da parte dell'utente.
In sintesi, TCL offre un rapporto qualità-prezzo imbattibile sul fronte dell'hardware, ma se il tuo metro di paragone è la cura maniacale del cliente, il supporto a lungo termine e la precisione della documentazione tipica dei giapponesi, c'è ancora un piccolo scalino da colmare.

Non saprei per il potenziale acquirente cosa sia meglio, il quale la prima cosa che guarda è il prezzo senza dubbio in rapporto al prodotto, ma ci sono altri aspetti altrettanto importanti, se poi come scritto da Franco il TV non è piu' visto come bene durevole ma usa e getta, fare estensioni di garanzia potrebbe essere una scelta interessante, ma non tutto quello che luccica è oro.

Ma abbiamo visto marchi cinesi in altri ambiti avere qualità ed assistenza e documentazione degne di nota, un esempio nella robotica volante (droni o quadricotteri) come sistemi FPV a guida in prima persona, DJI innovations paragonata alla Apple, politiche di assistenza e garanzia come la care refresh, la quale copre qualsiasi danno anche la perdita del mezzo che va alla deriva (fly away).

Non saprei se riusciranno anche i produttori di TV raggiungere queste caratteristiche.
 
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Interessante riflessione che condivido, in effetti generalmente i cinesi sono molto bravi a vendere, ma il post vendita è spesso scadente. Ricordo l'inizio in Italia di Xiaomi all'esplosione delle vendite non corrispose una rete di assistenza capillare e veloce, anzi facevano mille distinzioni di garanzia per prodotti acquistati tramite rivenditori che non si rifornivano direttamente da Xiaomi Italia ed altre storie simili. Hai citato TCL, ma se andiamo su marchi cinesi meno grandi (soprattutto su quei TV cinesi rimarchiati con brand giapponesi o europei falliti) la situazione è anche peggiore. Probabilmente per questo Skywort che ha in pratica assorbito il settore consumer Panasonic ha deciso di lasciare l'assistenza alla rete ufficiale Panasonic.
 
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Personalmente non avevo mai preso in considerazione marchi cinesi (Oppo a parte) né in ambito audio video né nell'automotive. Negli ultimi tempi lo scenario sta rapidamente evolvendo, già in firma potete notare un Dorpo UHP-3001. Per quanto mi riguarda, nei prossimi due/tre anni, mi troverò nella condizione di sostituire il vpr JVC Nz9 e oggettivamente vorrei contenere l'esborso rispetto agli investimenti (tali li ritengo) passati. Un downgrade nell'ambito della videoproiezione non è tra le mie opzioni. E arriviamo ai marchi cinesi... ho uno schermo Stewart da 100 pollici dunque nella mia idea potrei ragionare su uno pannello da 98 pollici, cosa mi offre il mercato ad un prezzo ragionevole se non TCL e Hisense? La stessa Sony ha deciso che la serie 9 II salta il 98 e va direttamente al 115 con un costo più o meno analogo all'acquisto di un vpr JVC di fascia alta. Altresì l'accordo Sony TCL porterà all'adozione delle migliori opzioni di entrambe (x Sony sicuramente l'elettronica di controllo) in un unico prodotto semplificando la scelta. Un bel salto sicuramente ma non vedo alternative in un contesto dove, ahinói, il potere di acquisto è drasticamente calato.
 
Ciao sweor, schermi da 97" Oled attorno ai 20 mila euro vedo solo LG, il Bravia 9 II da 115" adotta la tecnologia Mini-LED True RGB sempre intorno ai 20 mila euro.

Parlo di Oled per rimanere sulla qualità arrivando da un JVC, non saprei se micro led o mini led appunto, puoi avere buoni risultati.

Per i picchi di luminosità non ho intenzione di abbronzarmi davanti al TV, che poi vanno sempre verificati, a mio parere il contrasto è piu' importante.
 
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Investimento va inteso anche come esborso di una cifra cospicua per acquistare uno o più oggetti che si desidera utilizzare per un tempo prolungato, specialmente nel caso in cui l’esborso possa essere particolarmente significativo rispetto le disponibilità economiche del momento.
 
Investimento va inteso anche come esborso di una cifra cospicua per acquistare uno o più oggetti che si desidera utilizzare per un tempo prolungato, specialmente nel caso in cui l’esborso possa essere particolarmente significativo rispetto le disponibilità economiche del momento.
Ah pardon. Certamente. Intendo sempre investimento come apounto qualcosa che aumenta di valore o costo. Ah su quello concordo per questo sono molto attento ora che devo acquistare un 77...sono propenso a un c6h (a 2k o giù di lì) ma... Eh...
 
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