Marlenio ha detto:
Anche io la possiedo, stampa inglese. Molto buona, ma quella MFSL è veramente un altro pianeta.
Considerato che ci sono parecchi audiofili cresciuti a digitale che si stanno avvicinando al magico mondo dell'analogico, non mi stupirei se -ascoltando queste "nuove" edizioni- rimanessero più che perplessi.
ciao a tutti a proposito di questo argomento io sono uno di questi e volevo chiedervi se è normale che ristampe della mfsl o stampe giapponesi acquistate nuove dopo circa 4 o 5 ascolti e lavate con macchina professionale peggiorano come rumorosità mentre a livello di incisione sono strepitosi?
Per poter dire che un vinile suona da Dio devi avere altre edizioni, compresa la prima stampa in modo da poter verificare se sono stati fatte alterazioni. Il 30ennale di TDSOTM ad esempio, ha un certo "rigonfiamento" sulle medio basse, ma non eccessivo.
Se il "rancoroso" è riferito a me

) ), considera che sono il primo a dire che alcune ristampe sono buone... ma troppo poche. Che il vinile attuale non sia nulla di particolare dal punto di vista qualitativo è risaputo: la stessa MFSL purtroppo non usa più quello vergine della JVC (quello ambrato), dato che le scorte sono finite.
Troppo spesso si usa vinile di scarto oppure anche quello di copie invendute: i risultati sono sotto le... orecchie di tutti: stampe "speciali" che di speciale hanno solo il peso, che dopo pochi ascolti (quando non subito) presentano difetti intollerabili e/o fruscio.
Considerato che ci sono parecchi audiofili cresciuti a digitale che si stanno avvicinando al magico mondo dell'analogico, non mi stupirei se -ascoltando queste "nuove" edizioni- rimanessero più che perplessi.[/QUOTE]