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Il mondo Apple (Mac) Chiarimenti

nuvolalfa

New member
Dopo aver usato da ragazzino un Mac per fare lavori di impaginazione grafica per un giornalino, sono passato al PC con l'arrivo del Windows.

Confesso che il Mac mi è sempre rimasto nel cuore ma non ho mai avuto l'occasione di acquistarne uno.
La cosa che mi colpì rispetto al Win 3.11 che usavo io in ufficio di mio padre era la semplicità e sopratutto il fatto che i programmi non andavano installati (non ricordo la versione ma parliamo del 1990/1992). In Win una volta installati la deinstallazione era un inferno. Il sistema andava periodicamente ripulito formattando l'HD e reinstallando tutto. Pensate :eek: , rimpiangevo il Dos

Con i consigli di Girmi, ho deciso che verso settembre/ottobre comprerò un Mac mini per casa dove non ho vincoli di programmi già presenti da anni che girano su winzozz (come in uff.)
Mi interessa però capire meglio alcune cose.

Una cosa non mi è molto chiara:

Secondo voi perche la Apple ha sposato Intel dando la possibilità di installare Win in modo nativo. La cosa mi preoccupa alquanto, non vorrei che col tempo il sistema Mac si (scusate il termine) "imbastardisca". O forse è solo un vantaggio per essere l'unica macchina che fa girare veramente più piattaforme ? non so....

Altra cosa, Girmi mi dice che molti programmi hanno abbandonato la piattaforma Mac per passare a Win nonostante siano nati e cresciuti con la mela. Questo non quadra.
E' vero che Win può contare su molti più utenti e quindi su un mercato più interessante e ricco per chi produce software, ma questa possibiltà deve anche dare nuove risorse da spendere sul sistema Mac.

Insomma vorrei capire meglio questi aspetti e anche altri proposti per non ritrovarmi ad entrare in un mondo al quale ho sempre sognato di appartenere e che col mio ingresso si trasformi, non si sa se in peggio o in meglio.

Grazie :)
 
nuvolalfa ha detto:
... Girmi mi dice che molti programmi hanno abbandonato la piattaforma Mac per passare a Win nonostante siano nati e cresciuti con la mela. Questo non quadra.
E' vero che Win può contare su molti più utenti e quindi su un mercato più interessante e ricco per chi produce software, ma questa possibiltà deve anche dare nuove risorse da spendere sul sistema Mac...
Sono regole di mercato: tanti tanti tanti utenti = tante copie vendute. Non ci vedo nulla di strano da parte di società che scrivono pacchetti software e hanno come scopo primario vendere.

Le nuove risorse di cui parli chi le dovrebbe investire? La Apple o i produttori di software? ;)
 
Le nuove risorse di cui parli chi le dovrebbe investire? La Apple o i produttori di software?

Effettivamente dovrebbe essere Apple a investire, sopratutto per uscire da quella nicchia che, seppur dorata, rimane pur sempre una nicchia.

Molti utenti sarebbero contenti di passare ad un sistema più semplice e affidabile. Forse gli unici non disposti sono gli smanettoni ai quali piace mettere le mani dappertutto (spesso rimediando più guai che vantaggi).

Comunque anche i produttori di software potrebbero avere dei vantaggi a reinvestire i ricavi di Win in Mac.
 
Che senso ha, se ora si possono avere sistemi dual boot MacOS e Windows? Ha proprio poco senso per una ditta investire in software in questo senso...
 
nuvolalfa ha detto:
Secondo voi perche la Apple ha sposato Intel…
la questione è già stata ampiamente discussa e ben spiegata suo tempo dalla stessa Apple.

L'IBM, che forniva i processori PowerPC (G3, G4, G5) era in forte ritardo con gli upgrade, soprattutto nel settore portatili dove era impossibile, per questioni di consumo, portare i G5.
D'altro canto Intel si è dimostrata in grado di fornire i processori di cui Apple poteva aver bisogno in tempi brevi.
Inoltre OS X è un sistema operativo nato dalle ceneri di Next, piattaforma che già usava i processori Intel di conseguenza il porting verso Intel sarebbe stato molto semplice.

Comunque non è la prima volta che Apple cambia completamente chip. Basta pensare al passaggio dai CISC Motorola 680x0 ai RISC PowerPC Motorola/Apple/IBM.
Allora ('94) il passaggio fu più complesso e passarano almeno tre anni perché anche tutti i sw di terze parti si aggiornassero.

Col passaggi ad Intel la cosa è molto più semplice e dopo soli 6 mesi scarsi, tutto il sw Apple è gia ottimizzato UB (Universal Binary) e solo pochi (ma grossi) nomi mancano ancora all'appello.
Adobe e Quark per quanto riguarda il mo lavoro, ma entro l'anno verranno ottimizzati anche questi.

…dando la possibilità di installare Win in modo nativo.
Questo è solo un "effetto collaterale" dovuto dalla corrispendenza hardware. Ufficialmente Apple non ti fornirà mai l'assistenza su quello che non funziona con Windows sulle proprie macchine.
…non vorrei che col tempo il sistema Mac si (scusate il termine) "imbastardisca". O forse è solo un vantaggio per essere l'unica macchina che fa girare veramente più piattaforme?
Come ti ho già scritto nelle altre discussioni, sulle macchine Apple è possibile da anni, almeno 15, far girare diversi OS oltre al Mac OS: UNIX, LINUX, Be (quando c'era), DOS e Windows dai tempi del 3.0.
Solo che mentre i primi giravano giù nativamente, per DOS e Win si doveva passare da emulatori sw, che davano prestazioni nell'ordine del 50%.
Ora l'unico cambiamento è la possibilità di far girare nativamente anche Windows XP ed in futuro Vista.

Ma non è certo questo che stravolgerà il mercato Mac, anzi penso che sia la migliore esca che il marketing Apple potesse trovare.

Dai dati di vendita c'è un boom per quanto riguarda i Mactel che vengono acquistati proprio per la possibilità del doppio boot, salvo poi venire spesso usati solo con OS X appena uno si accorge della differenza.

Personalmente ho almeno una mezza dozzina di amici che hanno switchato a Mac negli ultimi due o tre mesi e tutti hanno deciso di non installare neanche XP.

…molti programmi hanno abbandonato la piattaforma Mac per passare a Win nonostante siano nati e cresciuti con la mela. Questo non quadra.
Invece quadra se pensi a quali programmi mi riferivo: Corel Draw e Adobe Premiere.

Corel Draw è un programma parte di una suite che su Mac si è dovuta scontrare con i veri giganti dell'image editing e del drawing.
Phoshop, Painter, Illustrator, Freehand sono tutti programmi enormente superiori a programmi della Corel (che fra l'altro è passata da una mano all'altra negli ultimi anni) ed inoltre aveva una serie di alternative shareware da pochi dollari e molto più integrate con il Mac e, ad esempio, il suo color management.

Più o meno lo stesso è successo a Premiere, che non è mai stato un programma professionale, per quello c'era Avid, Media 100, ma che aveva un suo scopo finchè non è arrivato Final Cut che ad un prezzo inferiore offriva possibilità e velocità operative impensabili con Premiere.

Morale, entrambe hanno preferito smettere di investere un sviluppo per una piattaformasulla quale erano soccombenti e si orientati (calando di molto il prezzo) su Win dove c'era lo spazio giusto per loro.

Quanto a Word ed Excel, non solo sono nati per Mac, ma la stessa Microsoft giudica Offive 2004 per Mac migliore della suite per Win.

…non si sa se in peggio o in meglio.
Scommettiamo… ;)

Ciao.
 
nuvolalfa ha detto:
Effettivamente dovrebbe essere Apple a investire, sopratutto per uscire da quella nicchia…
Nicchia?
Apple è il terzo o quarto venditore al mondo di PC.

E se il riferimento è al venduto è un falso dato.
Un Mac è produttivo per molto più tempo rispeto ad un PC e non è raro trovare Mac di 10 anni ancora all'opera (il mio server ne ha 10 e gira con OS X).
Pesando i dati di vendita con quelli di durata, non si parla più del 5%.
Così come non è Windows a coprire il 95% dell'installato, dato che molti PC acquistati con Win girano poi con Linux, che però non risulta nelle statistiche di vendita.

Ciao.
 
Se è per questo posso testimoniare che sono in funzione computer di fine anni '70...questo vuol dire che sono ancora produttivi?
Tch...
 
Grazie Girmi di avermi chiarito alcune cose che nella mia ignoranza erano incomprensibili.

Devo dire che ancora non mi è tutto chiaro anche perchè leggendo qua e la trovo pareri discordanti non sul sistema Mac ma su questa svolta. Però sono solo opinioni.

Una cosa non capisco, la macchina (Hardware) ormai è uguale a un PC, allora ormai la differenza stà solo sul Mac OS rispetto a Win ?

La durata a questo punto è superiore per via del sistema operativo che riesce a lavorare egregiamente anche su macchine datate ?

Con Win lavorare con un PC di 3/4 anni se voui aggionare i programmi e il sistema operativo è praticamente impossibile (almeno a chi come me che si abitua alla velocità nel giro di 2 giorni)

Grazie

Ciao
Pier Paolo
 
nuvolalfa ha detto:
… Però sono solo opinioni.
Essendo una svolta inizianta solo mesi e ancora lontana dall'essere completata, dati storici ne esistono ben pochi, quindi si possono solo fare delle congetture.
Una cosa non capisco, la macchina (Hardware) ormai è uguale a un PC, allora ormai la differenza stà solo sul Mac OS rispetto a Win?
Veramente la differenza principale sta nei firmware, motivi per cui non puoi installare Windows comsì comè, ma ti serve BootCamp che ti installa tutti i driver necessari a pilotare l'hardware customizzato da Apple.
La durata a questo punto è superiore per via del sistema operativo che riesce a lavorare egregiamente anche su macchine datate?
Mediamente un OS Apple è installabile su macchine di quasi 10 anni prima. Ovviamente servono più ram, più disco e schede video aggiornate se si vuole sfruttare a pieno le potenzialità di un nuovo OS.
L'attuale 10.4 è installabile anche sui G3 B&W del '98, ma ovviamente non sulla allora versione base da 64 MB!!!

Cosa succederà di preciso nei prossimi anni con i nuovi MacTel è difficile da prevedere. Ma quasi 25 anni di smanettamenti su computer mi hanno insegnato che in questo campo qualunque previsione è già vecchia mentre la pensiamo.
Io da anni ho smesso di dire: "aspetto a comprare per vedere se esce qualcosa di meglio" oppure "prendo il modello top, anche se adesso non mi serve mi servirà domani".
No. Bisogna prendere solo quello che serve oggi, tanto domani sarà gia vecchio.


Ciao.
 
da Girmi: "Sulla scatola c'era scritto: "…richiede Windows XP Home o superiore.", così ho preso un Mac!"
Mi approprio della emblematica frase di Girmi perché mi pare davvero azzzeccata. Ho cominciato a lavorare su Mac più di 20 anni fa, con il Macintosh nemmeno Plus e senza HD, con Page Maker, syllabae (mi pare: per preparare il testo da word), e uno scanner Abaton (in cui sarebbe stato igienico infilare innanzitutto le mani di chi l'aveva progettato) e qualche altra sciocchezza di questo livello: eppure il Mac (e la prima Laser Writer) almeno nelle cosiddette arti grafiche già vinceva alla grande e cambiò drasticamente mercato e futuro.
In vent'anni è cambiato quasi tutto (anche se amo ancora il Mac profondamente e all'ingresso del mio ufficio ho sistemato come cimelio quel primo Mac); mi pare persino utile (oltre che talvolta necessario) passare da Mac a PC senza tanti patemi d'animo (il software alla fine -secondo settori- è pressoché lo stesso).
Rimpiango un po' il vecchio system di Apple (quando potevi cambiare un driver o serie di files nella cartella sistema senza reistallare da capo, o quando installavi le fonts in un attimo, ecc.); e sento rimpiangerlo anche da chi lavora in azienda con me (più di 100 persone, sottratte quelle che il Mac di qualche anno fa non l'hanno nemmeno visto. A me il Mac OSX peraltro piace pure parecchio); a casa ho anche un PC (un Sony Vaio che dinanzi al Mac fa francamente ridere, o piangere); mia moglie in questi giorni -chissà perché- ha comprato un portatile PC che paragonato al mio Mac 17" powerbook sembra un tvfonino (l'aspetto al primo virus); eccetera eccetera.
Insomma: se proprio non si devono utilizzare software gestionali verticali (obiettivamente più frequenti e sviluppati su Window), perché comprare un PC e non un vero computer? :D
Fra l'altro: un Mac invecchia come qualsiasi altro aggeggio di ferro e software, ma un PC (che non usi Unix e derivati) nasce così vecchio che pare malato...
Ciao
 
Ettore ha detto:
… e la prima Laser Writer …
A proprosito della longevità operativa dei prodotti Apple, mi hai fatto venire in mente che proprio pochi giorni fa ho regalato una LaserWriter IIg del 1990, 16 anni!!! (era un NTX upgradata).
L'ho regalata solo per motivi di spazio perché funziona ancora egregiamente e sono sicuro che farà ancora bene il suo lavoro per anni.
Questo perché e costruita come un carrarmato e perché nel MAC OS X attuale, ma sono certo anche nei prossimi, ci sono ancora i driver.

Ciao.
 
Altra domanda cari amici :)

Da quello che leggo in varie discussioni (pian piano sto leggendo anche quelle che avete fatto in passato) il Mac non ha problemi con i virus. Qualcuno mi sa spiegare il motivo ?

E visto che ci sono, con i collegamenti ADSL ? Ti entrano dentro senza un sistema di sicurezza ?

Va bè, forsè non sono stato chiaro ma sono certo che mi avete capito

Grazie

Ciao Pier Paolo
 
La diffusione virus (e quindi la quantità di programmatori che si mettono a scrivere un virus) è direttamente proporzionale innanzitutto alla diffusione di un sistema operativo, e alla più o meno relativa facilità nello scoprire le falle di sicurezza.

La questione ADSL e "ti entrano dentro" (frase dubbia... :D) è risolvibile SEMPRE E COMUNQUE con l'adozione di un firewall che separi la rete interna con il mondo dei cattivi.
 
La questione ADSL e "ti entrano dentro" (frase dubbia... :D ) è risolvibile SEMPRE E COMUNQUE con l'adozione di un firewall che separi la rete interna con il mondo dei cattivi.

:D Frase dubbia si :cool:

comunque..... il Mac ha un firewall integrato o bisogna acquistarne uno ?

Per i Virus quindi un antivirus sarebbe meglio averlo (non si sa mai....) ?

Ciao
 
Non mi sono spiegato bene.
Cerco di rimediare.

I firewall integrati nel sistema operativo andrebbero sempre e comunque evitati. Soprattutto se di terze parti.
Io parlavo di un firewall esterno al PC (una scatoletta hardware con dentro un software adeguato, oppure un vecchio PC su cui installare 2 schede di rete e un firewall basato su Linux, tipo Smoothwall oppure IPCop). Maggiore sicurezza e configurabilità. Minore semplicità ma anche meno problemi.

Per i virus mi riferivo (ovviamente) al mondo PC (Windows). Sul mondo Mac/Unix/Linux (e quindi anche Mac OSX, basato su kernel Linux) i virus sono zero o quasi, secondo alcuni per sicurezza intrinseca del sistema operativo, secondo altri perchè la base di mercato a cui vendere eventuali antivirus è minore. Capisciammè ;) ...

Ad ogni modo esistono antivirus anche per il mondo Linux (ad esempio ClamAV).
 
Capisciammè ;) ...

:cry: Si capisco intanto siamo noi utenti che paghiamo

Ho capito il discorso...

Io in ufficio ad esempio uso un firewall software (norton internet security) non mi prendete in giro, so i nomignoli che danno a questo sistema e che molti dicono che fa schifo, ma nei 4 PC dell'ufficio abbiamo questo, a oggi ancora non abbiamo avuto problemi.

Certo che il firewall hardware è migliore....

Per l'antivirus non ho capito se voi nei vostri Mac nonostante i virus siano vicini a 0 lo abbiate ugualmente per motivi di sicurezza.

A volte mi sento un pò tonto :p
 
nuvolalfa ha detto:
...se voi nei vostri Mac nonostante i virus siano vicini a 0 lo abbiate ugualmente per motivi di sicurezza...
Non sei tonto affatto.

Intanto io non ho un Mac.

Poi il problema sui virus è (a mio parere) un altro: con la diffusione di Internet e della posta elettronica potrebbe arrivarti un file infetto. A questo punto magari a te non crea problemi (perchè il tuo sistema operativo non ne risente), però potrebbe succedere che il file, aperto da un altro utente della tua rete (un utente "infettabile") oppure inviato da te o altri della tua rete via mail ad un utente "infettabile", continui a propagare il virus.

Ecco perchè io, anche sui server di rete Linux che installo, cerco di fare in modo che ci sia un sistema antivirus per ripulire le email (se parliamo di un server di posta elettronica), o per ripulire i file e i documenti (se parliamo di un server di rete semplice).


P.S.: un firewall hardware "monopezzo" potrebbe costare da 80 a 300 euro. Un PC rimediato con firewall Linux potrebbe costarne ancora meno.
 
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