Il mondo è decisamente bello perchè vario...
Gironzolando qua e là ho letto tutto ed il contrario di tutto, la qual cosa mi fa dubitare delle mie capacità visive e del mio udito.
Comunque il TAV anche quest'anno mi ha confermato che la cosa migliore in assoluto è la possibilità di passare qualche ora con i tanti amici ed il rimpianto maggiore è quello di non essere stato in compagnia di altri, causa orari o salette già visitate
(in particolare ancora non mi sono ripreso dall'aver solo salutato stazza e cobra, inseparabili....
)
Tornando invece sull'evento devo dire che il TAV si è confermato come un momento irrinunciabile per ogni appassionato di Audio, video, Musica (mi sono preso più di 300 euro di SW) e.... donne!!!!! (redo che la standista di Bolzano villetri fosse semplicemente un sogno)
I difetti sono invece i soliti: personale incompetente (alcuni imbarazzanti, che alla prima domanda balbettano e poi fuggono), salette spesso impietose con l'audio, proiettori generalmente tarati ad occhio, ma senza avere l'occhio del Tonetti).
Cosa è stato quindi il TAV? un insieme di piacevoli sorprese e di delusioni, per chi come me c'è stato per 3 giorni, semplicemente l'EVENTO.
Comunque vediamo i migliori secondo me:
1) Emidio Frattaroli. Sicuramente il suo enorme impegno, funestato per giunta da un infame, quanto inutile furto, ha portato all'evento più interessante del TAV. La sua saletta, pur essendo un porto di mare, consentiva sempre di vedere cose interessanti e di passare momenti sereni e piacevoli.
2) Sharp 21000: la visione migliore, un grande DLP. Obiettivamente anche il benq nella saletta di emidio, pur se con una colorimetria da rivedere, ha mostrato una grande immagine e probabilmente la migliore ottica del TAV, con assenza pressochè assoluta di aberrazioni cromatiche ed una uniformità di resa bordi - centro notevole.
3) avalon. Complice un abbondante trattamento acustico (la saletta era curata da acustica applicata, quella dei Daad) sono state l'unico vero brivido del TAV. In particolare l'immagine era strepitosa, profondissima, reale, forse appena alta.
4) Bolzano villetri. Non per gli originalissimi diffusori (suono gradevole ma in crisi non appena si scende in basso con i timpani della grande orchestra), ma per la standista, che il solo trop poster è riuscito a fotografare... un SOGNO!!!!
5) AF digitale: ha profuso uno sforzo immenso, creando la struttura più imponente del TAV, piena di vere e proprie leccornie in HD.
Le grandi delusioni:
1
) le serendipity di chario: ero andato per ascoltare uno dei miei sogni e ho ascoltato un incubo. Suono trapanante, bassi slabbrati, scena inesistente.... Francamente non posso credere di aver ascoltato le vere chario, ma voglio sperare che una saletta inadatta o elettroniche non compatibili abbiano fatto sentire questo scempio. Non posso credere che un diffusore, insignito dell'accademia dell'audio su AR, sia autore di una prestazione così indecente
2) il Dila Sony: era il mio sogno irragiungibile (per questo avevo puntato sul fratellino minore) ed anche in questo caso si è meritato la palma di peggior 1080 presente in mostra. L'aberrazione cromatica era pazzesca (più di 2 pixel), il nero era imbarazzante.... la caduta di un mito.
3) il cristalyo 2: il gennunm non ha superato la prova di "come cani e gatti" e non consente di forzare il flag 2:2. Per riuscire a non vedere il tetto tremolante è stato necessario ricorrere al vetusto faroudjia, presente comunque a bordo, forzando il flag. Se queste sono le armi del costosissimo processore c'è da stare poco allegri.
4) AF Digitale. Sta anche tra le delusioni: non è possibile vanificare (capisco gli sponsor, ma c'è un limite) le proiezioni con schermi indecorosi per un uso HT (sembravao di produzione Swarowsky, tanti erano i brillantini disseminati sulla superficie). E non è concepibile che alcune tarature (di VPR e schermi piatti) fossero così approssimative.
Insomma mi sono divertito, ho incontrato un mucchio di amici, e ho già prenotato le ferie per l'edizione del prossimo anno!!!!
