Il genere Horror è in espansione?

Duke Fleed ha detto:
....a sto punto cito anche Il Sesto Senso, anche se IMHO il "problema" di questi film è che dopo che li hai visti una volta, per quanto belli siano, non hai molti stimoli a riguardarli....

Indubbiamente....i film con finale a sorpresa non sono la stessa cosa quando li rivedi sapendo già come vanno a finire...
 
Vero .... ci sono troppi films pseudo Horror in giro e la cosa non mi piace per nulla... aldilà del fatto che non sono sicuramente il mio genere.... mio figlio 17enne, come altri suoi amici coetanei, se li bevono in un colpo solo e certo non regalano ottime sensazioni costruttive :eek:

Per me sono molto più Horror i films che riguardano le introspezioni mentali dell'uomo in generale.

ciao :cool:
 
benegi ha detto:
...Per me sono molto più Horror i films che riguardano le introspezioni mentali dell'uomo in generale...
A questo proposito consiglio Session 9, che ho scoperto per puro caso, acquistando il DVD a scatola chiusa dopo aver letto alcune buone recensioni. IMHO merita una visione se vi piace il genere "introspettivo", scava parecchio nella psiche umana. Non sarà un capolavoro, ma l'ho trovato godibile e molto diverso dai film mainstream.
 
Mi definisco un amante del genere, sono d'accordo che il numero di film hottor-thriller che escono ogni anno sono in aumento, sempre d'accordo con il dire che alcuni deludono molto le aspettative, però c'è da dire che è soggettivo. Infatti un buon film horror-thriller deve creare paura negli spettatori, se ci riesce spesso durante la pellicola lo reputo un buon film a prescindere dalla trama;)
 
non sono d' accordo con rb1

Pero' come in tutte le cose i criteri di valutazione sono soggettivi.
Per me 1 viene la trama e poi la paura. Se non c'é una trama che ti trascina perché dovrei vedere cose che mi spaventano?
E poi anche su questo punto... lo spavento in per se non mi regala niente, anzi spesso mi infastidisce. Quello che cerco in un film horror é la paura. Quel qualcosa che ti rimane dentro dopo un film horror, che ti fa pensare e ripensare, a volte riflettere. Ad esempio il sesto senso, anche se conosco il finale, lo guardo spesso, adoro il cast, la loro recitazione, l' aspetto quasi gotico del film, colori, ambienti, le musiche.

Guardando io sono leggenda, mi sono spaventato un sacco di volte, erano spaventi gratuiti e privi di significato, voluti dal regista. Questo secondo mi ha fortemente limitato nel gustarmi il film.

A volte quando vedo i ragazzi che guardano i film splatter anche triller tipo hanniball dove ad esempio fanno vedere mentre da da mangiare alla sua vittima il proprio cervello mi sento "diverso". Sarà perché mia madre é stata operata al cervello ma secondo me c' é un limite a tutto.
 
dave 76 ha detto:
Per me 1 viene la trama e poi la paura. Se non c'é una trama che ti trascina perché dovrei vedere cose che mi spaventano?
Sono d'accordo che una trama che "prende" è + facile che metta nella condizione di immedesimarsi e provare paura. La trama è quello che fa la differenza in un film horror, ma non è indispensabile che abbia un senso o una logica. Quello che cerco di dire è che mi trovo sempre a "combattere" con persone che escono dal cinema dopo aver visto tipo "the ring" e lo apostrofano come "una boiata".
Vado al cinema a vedere un film horror, non a vedere "forrest gump", è ovvio che non sarà un film da oscar, ma quello che deve fare è di prenderti, incollarti allo schermo e farti paura, diciamo farti provare delle emozioni, se ci riesce non ci si deve soffermare sulla trama che non è reale.
In pratica mi sa che io e dave 76 siamo d'accordo, infatti non parlo del semplice spavento, ma mi ero espresso male all'inizio forse.
Comunque il mio preferito è Saw, l'enigmista ;)
 
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Concordo con tutti (o quasi) i film che ha segnalato Duke Fleed.,

Da appassionato di horror orientale ne ho visti parecchi anche di horror con gli occhi a mandorla.
Consiglierei di trovarvi in qualche modo

Inner Senses
Sorum

Kairo- Pulse (questo molto lento e molto strano) di Kyoshi Kurosawa da cui hanno tratto il remake usa
The cure
Dark water di Hideo Nakata da cui hanno tratto il remake con Jennifer Connelly
Charisma (molto "filosofico" e lentuccio, ma di spessore come tutti gli horror di Kyoshi Kurosawa)
Soseji-Twin di S. Tsukamoto (bellissimo horror sul tema del "doppio" visto a Venezia anni or sono ma che non sono riuscito più a trovare)

Consiglio tutti quelli citati, ne avrò visto un centinaio, ma questi sono quelli che mi sono davvero rimasti impressi.

Per tornare all'argomento principale del topic. Secondo me non è che si girano più film. Penso che, dati alla mano gli horror si sono sempre fatti; credo che ci siano due motivi per questa "espansione" che si nota:

1- la maggiore attenzione al cinema e ai film in generale (oggi il cinem aè diventato un fatto importantissimo anche come fattore economico. Negli anni '80/'90 si è avuta invece una flessione mondiale del cinema (forse solo Bollywood è aumentata in quel periodo)
2- Il fatto che ora l'horror non è più visto (come invece sotto certi aspetti viene forse ancora vista la fantascienza) come un genere "minore". Ora anche grandi produttori e grandi registi non disdegnano di fare horror...
 
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