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I Racconti di Terramare

djaykay

New member
I Racconti di Terramare di Miyazaki

Per chi amasse il genere e lo stile di Miyazaki, volevo dare il mio parere sul film del figlio del più celebre Hayao. Per essere il primo film di "Goro" figlio del celeberrimo, non è male come inizio (se in questo il padre non ha fatto alcun aggiustamento); Storia a mio parere e di chi mi ha accompagnato al cinema, pressocchè inesistente ed, a volte, anche pesante e poco longevo; I disegni ed il tocco sono quelli di Hayao, ma forse ricordano TROPPO i vecchi e celebri film del padre e non solo..
Spoiler:
Forse anche troppi agganci ai film trascorsi e, tanto per citarne alcuni posso fare i nomi di: "La storia infinita" con il drago volante; "Akira" nella scena della mutazione di Tetsuo; Del gioco "ICO"; senza citare i molti altri ricordi che rifanno tema come già detto a film e film d'animazione passati.
Nel complesso il film mi ha prevalentemente deluso,
Spoiler:
nella sua lentezza hanno gravato ancor più i rallentamenti dei pezzi di cantato.

Attendo vostri appoggi o, magari, parer contrari al mio pur adorando il genere :rolleyes:
 
Ultima modifica:
A me invece non è dispiaciuto, anche se il Castello errante di Howl è forse un gradino sopra. Ho notato però che i profili dei personaggi mi appaiono "seghettati". Colpa del disco, del lettore o della risoluzione?:confused: Bye

Ettore
 
Non mi è piaciuto per niente, e lo dico da appassionato lettore di Ursula Le Guin. La storia è stata sviluppata male, il figlio di Miyazaki ha preso uno dei capitoli della saga di Earthsea facendone un film a se stante e non spiegando con chiarezza alcune cose fondamentali che fanno parte del racconto. Messa così non può che essere una storia sconclusionata e dal finale enigmatico, soprattutto per chi non ha letto tutta la saga. Persino la scrittrice (l'ho letto da qualche parte ma al momento non trovo il link) è rimasta delusa dalla sceneggiatura.
Ottimi invece i disegni e l'animazione in generale.

Peccato, che proprio lo Studio Ghibli, autore di tanti successi come il coraggioso "Una tomba per le lucciole" che è stato paragonato addirittura a capolavori del neorealismo italiano, si perda dentro un bicchier d'acqua fallendo miseramente l'occasione per dare lustro ad un ottimo romanzo come quello di Earthsea.
I figli... non sempre sono all'altezza dei padri.
 
Tony359 ha detto:
Un'altra edizione come "la città incantata"?
Mah! Io "La città incantata" l'ho preso con quell'iniziativa di Sorrisi e Canzoni di qualche anno fa dove venivano venduti vari cartoni ma non ho riscontrato problemi di sorta. L'unica cosa che so è che "Il castello errante di Howl" mi si pianta a metà sul Denon ma sugli altri lettori di casa no. "I racconti di Terramare" hanno questa particolarità ma ripeto, può darsi dipenda dalla risoluzione del lettore. Mah!:confused: Bye

Ettore
 
x Tony359

Le immagini che tu hai postato nell'altro thread, non sono presenti in modo così evidente nella copia de "I racconti...." in mio possesso, ma il seghettamento con immagini ferme è piuttosto evidente. Pensi si possa parlare quindi di copia difettosa? Bye

Ettore
 
Tony359 ha detto:
...Versione UK; subito. Basta con queste schifezze...
Confermo, purtroppo...:muro:

Seghettature evidentissime e a go-go su tutti i bordi, uno schifo! :mad:

Scemo io a comprare la versione italiana senza dare prima un'occhiata al forum...ho acquistato il DVD mesi fa, ma solo lo scorso weekend mi è venuto in mente di vedere il film...una pena...non sono andato oltre i primi 5 minuti, stavo per lanciare il disco dalla finestra...10 euro buttati via... :cry:
 
Premetto che non amo il genere fantasy

Quindi maghi, draghi, spade magiche, "eletti" ecc ecc non è che mi facciano impazzire.

Credo che il limite maggiore forse sia proprio quelle di essersi ispirati a un testo di altri, per mancanza di quella creatività visionaria che Myazaky padre profonde a piene mani trasformando in un "credibile" paese di favola perfino l'Italia (pre?) fascista di "Porco Rosso".

Tant' é, in fondo non è indispensabile che il figlio di un genio sia anche lui un genio.
 
fortyseveninches ha detto:
trasformando in un "credibile" paese di favola perfino l'Italia (pre?) fascista di "Porco Rosso".

Porco Rosso è ambientato in una immaginaria Croazia e nel Mare Adriatico tranne quando va a Milano (dalla Piccolo S.p.A. :D ) per riparare l' Aereo.

Dettagli a parte sono d'accordo con Te, Goro ha tentato invano di rubare la "magia" del Padre (anche i cartoni diretti da Takahata sono bellissimi) con il risultato di ottenere un aborto creativo, persino nella realizzazione assolutamente al di sotto degli altri lavori dello studio Ghibli.
 
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