I migliori dischi Prog

Tra i migliori dischi prog di sempre ed in generale tra i migliori dischi rock di sempre ci metterei.

I Genesis (periodo Gabriel) : tutti i dischi di questo che è il miglior gruppo prog di sempre.
Yes : Close to the Edge, Fragile,
Gentle Giant : Octopus, Aquaring the Taste, Gentle Giant
Jethro Tull : Aqualung, thick as a brick,
Van Deer Graaf Generator : Pawn Hearth, H to He, who i am the only one
ELP : Emerson, Lake and Palmer
Camel : camel
Caravan: in the land of gray and pink
Kansas : Masque, Leftoverture
King Crimson : in the court of the Crimson King
Pink floyd : Whish you were here, Atomic hearth mother, Middle
Reinassance : Turn of the Card
Mike Oldfield : Tubulars Bells
Fruup :Future legends
Dice : Dice
Cressida, Catapilla, England, High Tide per citare qualche minore
Questi sono tra i migliori esempi del prog classico anni 70.

Poi ci sono da considerare le varie "correnti"come il Canterbury (Camel, Caravan, Harthfield and the North, Gong, etc) oppure il cosidetto Craut Rock (con i grandissimi tedeschi come Amon Duul, Ash Ra Temple, Can, Hoelderlin, Novalis, Popol Vuh, Tangerine Dream etc.).

Gli americani in questa prima classifica compaiono poco.
Entrano prepotentemente invece nella rinascita dalle sue ceneri di questo genere, che avviene nei primi degli anni 80 con il cosiddetto New Prog, che vede come Alfieri i Marillion ( Script for a jester tears, Fugazy Misplaced childhood i migliori ), I Twelfth Night ( Twelfth Night ), i Pendragon (the window of life) , gli IQ ( Ever, Subterranea), i Magenta ( seven)
In questa seconda ondata vi sono da segnalare tantissimi gruppi scandinavi come gli Anglagard (Epilog, uno dei più bei dischi di sempre di prog), i Flower King, i Kaipa, Anekdoten, Landberk ( progenitori dei vari Radiohead, Sigur Ros, Coldplay).
Gli americani con i grandi Spocks Beard (the light), i grandissimi Echolyn ( suffocating the Bloom), Discipline (Unfolded like staircase) i Dream Theatre ( che a loro volta danno vita al sottogenere Prog-Metal , Rush e Queensriche permettendo ).

Gli italiani ( decisamente più apprezzati all'estero che da noi. gruppi semisconoisciuti in patria fanno sold out i Giappone, ad esempio) meritano un discorso a parte, in quanto tra i migliori esponenti di questo genere.
Negli anni 70 si segnalano i noti
PFM : Storia di un minuto, Per un amico
BMS : Banco, Darwin
Le Orme : Felona e Sorona
Area ( con lo stratosferico demetrio Stratos): Arbeit MachT Frei
Ma anche tanti minori ( come popolarità ma non come musica) come Balletto di Bronzo, Biglietto per l'inferno, Locanda delle fate.Museo Rosenbach, Osanna, Trip, Alphataurus, e tantissimi altri.
Poi ci sono gli italiani del New Prog come Finisterre, Asgard, Ezra winston, Alex carpani, C.A.P.,The Watch ( che fanno i tour mondiali) e tanti altri.

Purtroppo l'argomento è talmente vasto, variegato e complesso che ci vorrebbero pagine e pagine solo per segnalare i dischi degni di nota.
Il prog è una musica universale con milioni di fan in tutto il mondo.
Vi sono grandissimi gruppi un pò dappertutto, come detto in gran bretagna, in Scandinavia, negli Usa, in Italia, ma anche nell'europa dell'est, Europa occidentale naturalmente, in Brasile (insospettabilmente grandi appassionati di questo genere), in argentina in Messico, Canada, Giappone ( altri grandissimi appassionati), in Israele, in Turchia ( !?!?), Australia.

Il genere oggi è vivo e vegeto, con tantissime uscite in tutto il mondo per un genere che per definizione è il più vario di tutti ma anche in continua evoluzione, nonostante anche le tantissime uscite in stile vintage.
Il prog oggi è un mondo sommerso che vive come genere di nicchia, dove comunque milioni di appassionati, grazie ad internet
riescono a coltivare la loro passione.
A differenza degli anni 70, dove i grandi gruppi erano delle star, vendevano milioni di copie e riempivano gli stadi.

Chi è stufo della musica da FM, da videoclip, del rock banale e quant'altra spazzatura il music system odierno ci propone, può cercare e forse trovare ( come è successo a me) nel prog una "ragione di vita".
Un genere intramontabile e artisticamente tra i più validi di sempre, dove si sono cimentati i migliori artisti ed i più abili strumentisti.

ciao
 
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Pink floyd : Whish you were here, Atomic hearth mother, Middle, Ammagamma

Wish You Were Here... Atom Heart Mother, Meddle, Ummagumma

Manca The Dark Side of the Moon

Ad ogni modo "Ummagumma" più che progressive ha molto di psicadelico (la parte live prende a pieno da quel lato... quella studio la definierei "lisergica")

Mandi
 
The dark side of the moon, è tutto, tranne che prog.
Direi trattasi di pop-rock di grandissima classe, ma non prog.

Su Ummagumma ti do ragione, il fatto è che i confini del prog sono molto indefiniti, per cui molto spesso il psichedelico
"sconfina" nel prog.
Ad ogni modo, lo cancello dal post precedente.

ciao
 
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Se metti da parte l' impressione che fanno "Time" e " Money" (quelli che qualcuno visto il successo ha definito come canzoni "commerciali") tutto il resto personalmente lo reputo pienamente progressive con punte in "The Great Gig in the Sky" e "Us and Them", ci sono in tutte le canzoni lunghi passaggi strumentali (pur senza arrivare alla canzone che occupa la faccia di un LP... tipica del gruppo).
E' sicuramente un album più caustico in cui il fondo che lascia non è rilassante (come avviene tipicamente con il progressive) ma lascia inquietudine (e forse questa è la sua grandezza) ... più che altro mi sembra impossibile dividere in categorie differenti tre album Meddle-TDSOTM-WYWH.
Atom Earth Mother è prevalentemente progressive ma ha ancora larghe parti di influenza del periodo precedente... ma è un ibrido assolutamente stupendo.

Ciao
 
Non so che dirti.
una volta, ragazzino, trovai per terra 5000 lire e con quelle mi comprai il vinile ( o quello o le musicassette) di TDSOTM.
Fu il mio primo disco in assoluto.
L'ho ascoltato tipo 200 volte.

Ma per quanto mi sforzi, per me non è un disco prog, anche se rispetto tutta la tua disamina.
Il fatto è che la stessa musica prog non è facilmente classificabile.
Per alcuni prog vuol dire certi stilemi, per altri certe sonorità, per altri ancora è un manifesto programmatico.
Per farti un esempio Jetrho Tull e kansas per diversi non è prog, per altri si.
Quelli che adorano il Canterbury spesso refuggono Yes e Genesis, altri non sopportano le influenze jazz e via dicendo..



ciao
 
beh...il progressive sta per "musica in progressione"....per farla proprio breve breve ^_^
Ve lo dice uno che si ascolta anche i Van Der Graaf Generator.

ciao
 
Gli americani in questa prima classifica compaiono poco.
Entrano prepotentemente invece nella rinascita dalle sue ceneri di questo genere, che avviene nei primi degli anni 80 con il cosiddetto New Prog, che vede come Alfieri i Marillion ( Script for a jester tears, Fugazy Misplaced childhood i migliori ), I Twelfth Night ( Twelfth Night ), i Pendragon (the window of life) , gli IQ ( Ever, Subterranea), i Magenta ( seven)

da come scrivi sembra di capire che i Marillion siano americani, mentre come i Pendragon, Twelve Night ed IQ sono inglesi, i Magenta gallesi.
 
Fugazi dei Marillion si discosta non poco dal precedente/successivi dell'era fish... difatti molti lo apprezzano con più fatica! :eek:
 
Di conseguenza anche i precedenti ed i successivi si discostano poco da fugazi,.. e allora li apprezziamo meno per questo ?
Ma che discorso è ?
Se son belli, son belli.

Mio parere, naturalmente.

ciao
 
il tuo che discorso è? Fugazi si discosta moltissimo dagli altri... soprattutto da "misplaced childhood" ma non solo.
hai defintito "dark side" un album non progressive, cosa a mio avviso discutibilissima, allo stesso modo "fugazi" è tutto tranne che un disco progressive; la prima traccia ha ritmi quasi "funky", soprattutto le chitarre, il singolo "assassing" potrebbe essere quasi defiita semplicemente "rock" e niente di più, allo stesso modo la splendida "jigsaw" al di la dell'uso massiccio di tastiere presenta aspetti da rock molto melodico. "emerald lies" ha qualche sfumatura, ma è nella seconda facciata del disco che si sentono elementi tipici, in maniera però poco omogenea e quindi definirlo però progressive non me la sento. a differenza di "dark side" che invece presenta temi intrecciati, melodie che si rincorrono, numerosi cambi di marcia, pezzi strumentali, insomma "dark side" potrebbe essere tranquillamente una lunga suite unica, elemento tipico dei dischi prog
ah con questo lungi da me dire che "Fugazi" sia un brutto album, basti vedere il mio username.... è però sicuramente il meno comprensibile ai primi ascolti.
saluti :cool:
 
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caro Fugazi
Già il fatto che ti piace il Rock progressive, la musica per la mente (a mio parere, la più alta forma musicale mai raggiunta in ambito pop rock) ti rende simpatico ai miei occhi.
Ho smesso da tempo di fare le guerre di religione in ambito musicale.
E a maggior ragione per quanto detto prima non le farò con te.
I dischi in questione sono bellissimi, tutti e 2, anche se abbiamo idee diverse sulla loro catalogazione.

Come ho già detto non è facile definire il progressive, è vero, ci sono i brani lunghi, le suite, le bellissime copertine, le grandi cavalcate strumentali, i cambi di ritmo e i cambi di riff , le influenze jazz, le influenze folk, le influenze classiche, hard rock, country, elettroniche, etniche ed in definitiva chi più ne ha più ne metta.
E nonostante tutto questo, c'è molto altro..
Vi sono dischi prog tanto diametralmente opposti come in nessun altro genere capita.
Per cui ..degustibus.

Anzi, per te, che dal nick mi pari proprio un estimatore di questa musica, ti vorrei consigliare un disco che io definisco :
" il disco prog che tutti avrebbero voluto, ma che nessuno ha mai osato chiedere"
Si tratta di "Epilog" degli Anglagard ( c'è anche la versione rimasterizzata).
Prova ad ascoltarlo, sarei curioso di un tuo parere (l'ascolto non è di quelli facili, il disco va assimilato piano piano, ma poi...).

ciao
 
caro amico Sheva, ti ringrazio molto per le parole di stima e simpatia, sappi che non posso fare altro che ricambiare, visto poi che, da come scrivi sei uno che ne mastica non poco.
quella definizione sul prog penso sia qualcosa di sacrosanto, effettivamente è musica per la mente sia nel bene che nel male, è qualcosa da cui non si esce ascoltando a sprazzi o come fanno in molti saltando le tracce; penso al fatto che ogni disco è un lungo incatenamento di pezzi tutti con un filo logico che legano le due facciate nel loro insieme e che allo stesso modo segnano talvolta un percorso da disco a disco in maniera quasi cronologica - i genesis facevano spesso autocitazioni dei dischi precedenti - e pure gli stessi Marillion con la loro "trilogia" delle copertine, incredibilmente Fantasy e surreale.
grazie anche per il consiglio dell'album , del quale ti confesso ero all'oscuro, qualora ne trovassi una copia in vinile sappi che sarò il primo ad acquistarla. si io sono un "fissato" del disco nero, o quello o niente! :P se c'è una cosa poi che apprezzo sono quei dischi che all'inizio ti sembrano poca roba poi un bel giorno tutto cambia cominci ad assimilare e diventa fonte di grandissimi ascolti! ottimo.

ah il nick alcuni potrebbero anche, i meno patiti del genere, averlo accostato al nome di un gruppo post-hard rock formatosi a Washington D.C. nel 1987.. la cosa non mi dispiace affatto ma è chiaro che di certo l'ispirazione mi sia venuta pensando ai "nipotini scozzesi" dei Genesis! :)
 
Bho, tra i tanti, direi che una delle mie band preferite sono di certo i Janus. "Al maestrale" come singolo mi fa da sempre sognare..
 
Janus ?
Azz, non li conosco.
Dicci di più.
grazie.

@Fugazy
Il vinile degli Anglagard so che esiste, per cui buona fortuna.

Metti su il vinile, in una sera fredda e tempestosa, un pò di respirazione rilassante, la tua poltrona preferita, penombra,
caminetto ed un bel bicchiere di brandy...e poi forse... potrebbe cambiarti la vita... :eek: :D :D
 
Janus ?
Azz, non li conosco.
Dicci di più.
grazie.
sono un gruppo italiano molto underground formatosi negli anni 70 e attivo solo per pochi anni, se non ricordo male 6-7. Sono sempre stati borderline tra il progressive e la musica alternativa di destra e molti dei loro testi manifestano apertamente questa ideologia. Al maestrale come singolo e album è certamente il loro lavoro più apprezzabile.
 
Credo che tra i progressive italiani vadano sicuramente annoverati i CCCP (poi CSI, poi PGR). Da ascoltare, assolutamente. I Marillion non li ho mai visti come prog, piuttosto come una (brutta) copia dei primi Genesis, quelli di Peter Gabriel. Molto più prog i Gentle Giant, o i Van Der Graaf. Ma il vero prog dell'epoca secondo me stava in Germania: amon Duul, Kraftwerk, Popol Vuh, Tangerine Dream. Oggi, gli Ozric Tentacles (inglesi).
Ciao
 
Nel mio precedente post non avevo segnalato gruppi americani degli anni 70.
Ora rimedio.
I più famosi furono i Kansas ( favolosi) e gli Stix ( anche se di prog ne hanno fatto poco ), i Pavlo's Dog ( con un incredibile cantante).
Ma per gli amanti del genere direi imperdibili gli Yesda Urfa ( yes, genesis, gentle Giant, Elp oriented), i Pentwater ( Yes, genesis ), gli Starcastle ( Yes, Kansas), gli Happy the Man (Pink Floyd, king Krimson ),Cathedral (autori di uno degli ultimi grandi album dei 70), i Mirthrandir ( gentle giant, yes), Polyphony ( ELP).


Gli Yesda Urfa., i Pentwater.ed i Mirthrandir io li trovo eccezionali, tra i migliori di sempre.
Purtoppo sono gruppi ormai dimenticati, ma grazie ad internet oggi non è difficile reperire i Cd, le recensioni e la biografia.

Per assurdo si ha più accesso oggi al prog che nel periodo d'oro degli anni 70, quando non veniva chiamato neanche prog, ma con altri nomi come Rock Barock, Art Rock, Pop ( in italia), etc.

A quei tempi le informazioni le avevi con la rivista Ciao2001, con qualche sporadica trasmissione della radio RAI ( le libere erano ancora a divenire) e ..il passaparola.
Un pò poco, soprattutto per i gruppi di minor popolarità.

ciao
 
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