Ho paura di accendere l'impianto!

Ciao Lino

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Originariamente inviato da linomatz
[B La trasparenza che offre un diffusore elettrostatico
e/o isodinamico non penso possa essere facilmente
superata.

Lo penso anch'io!
Un diffusore così fatto é molto più rapido di quelli dinamici,ecco i problemi che sorgono negli ibridi,dove al nastro si abbina un dinamico con conseguente difficile incrocio.
Ma ho ascoltato una ML ReQuest pilotata in biamplificazione,valvole per i medio-alti e stato solido per i bassi che mi ha molto affascinato,così come,forse di più,una Infinity,non ricordo
il modello aveva due woofer da 25 un medio dinamico,uno planare e alti elettrostatici con crossover esterno,sempre con la medesima biamplificazione.

----- riesci ad ascoltare pochi generi musicali!

Perchè?Ti riferisci al poco impatto che i planari,isodinamici ect riescono a dare?I due sistemi che ho appena menzionato ne davano eccome....:)


-ho avuto anche le Martin Logan Sequel)
ho trovato nelle "vecchie" 801 un ottimo
equilibrio su tutta la gamma, cosa molto rara.
Ti ricordo che le 801 S3 vanno da 16 a 24000hz!
Naturalmente nulla e' perfetto, e di volta in volta
si deve accettare un compromesso dato dalle contingenze
del momento.

Come ti capisco......:)

--.adesso, pero', non mi molestare troppo ... :)

Perchè,cosa ho fatto?:D :D


... tu che hai?

Come diffusori attuali,visto che non ho molto spazio ,delle Snell Acoustics E Type IV,sono alla ricerca delle C V se non addirittura delle A,ma é tutto in divenire e dovrò anche attendere la fine della ristrutturazione della nuova casa comunque.
Cambiando argomento,ieri sono andato a sentire lo Spectral DMC 10 di cui ti parlavo,sicuramente i diffusori non erano all'altezza e i problemi di acustica ambientali erano notevoli,ma non mi ha molto impressionato,dovrò riascoltarlo da me prima di prendere una decisione.
Ciao
Rosario:)
 
----- riesci ad ascoltare pochi generi musicali!

>Perchè?Ti riferisci al poco impatto che i planari,isodinamici ect >riescono a dare?I due sistemi che ho appena menzionato ne davano >eccome....

Non mi riferivo a quelli ibridi ma a quelli a gamma intera!


>Cambiando argomento,ieri sono andato a sentire lo Spectral DMC 10 di >cui ti parlavo,sicuramente i diffusori non erano all'altezza e i >problemi di acustica ambientali erano notevoli,ma non mi ha molto <impressionato,dovrò riascoltarlo da me prima di prendere una <decisione.


Io credo che tu abbia ascoltato tutto tranne che lo Spectral! :)

Comunque se non puoi provarlo a casa con le tue cose
lascia stare, soprattutto per l'interfaccia con
la testina!



Ciao,
linomatz
 
Originariamente inviato da Microfast

Il mondo e' bello perche' e vario e non tutti i gusti sono alla menta,
quindi rispetto le tue idee ma non posso fare a meno di notare alcune contraddizioni .

Tanto per cominciare mi piacerebbe conoscere ( fermo restando che non posso cambiare casa ) cosa avresti fatto per risolvere i problemi del mio ambiente senza ricorrere al penalizzante posizionamento dei diffusori in punti meno risonanti ma che sicuramente portano alla cancellazione ( o come minimo alla forte attenuazione ) di molte basse frequenze .

Noto poi che consideri fondamentale ( giustamente ) cercare di riprodurre un brano senza alterarne la timbrica originale.

E qui ti chiedo : avere nella risposta in frequenza complessiva dB. in piu' o meno in diversi ( molti ) punti non e' alterare la timbrica ?

Ciao omonimo!

Scusa se mi intrometto, abbiamo già parlato qualche volta di questa tua realizzazione, ottima dal punto di vista tecnico, che però mi crea sempre qualche perplessità, diciamo di ordine filosofico! :)
Diciamo che la permanenza nell'ambiente dove è presente l'impianto, anche solo in silenzio, o svolgendo normali attività, abitua il mio orecchio alla risposta dell'ambiente fornendomi una certa sensazione di come "suona".
Cercare di correggere i suoi difetti alterando il programma musicale mi crea un forte disagio e la sensazione che ci sia qualche cosa di strano e di anomalo, le caratteristiche timbriche dello strumento riprodotto risultano diverse, per assimilazione, da quelle dei suoni percepiti normalmente nell' ambiente stesso.
Voglio dire che se usassi uno strumento dal vivo, forse soffrirebbe di risonanze, ma sarebbe coerente con l'ambiente.
Diverso sarebbe un discorso di trattamento acustico "fisico" della stanza che risulterebbe più coerente, pur linearizzando le risonanze.
D'altra parte, se consideriamo l'ambiente un componente dell'impianto, ognuno ha quello che si può permettere, come per tutti gli altri componenti: non credo che si potrebbero risolvere i problemi di carenza di bassi di un diffusore, buttando a palla il controllo dei bassi! :) :)
 
Ciao, Marco

Benvenuto anche a te su questo forum molto interessante ( anche se francamente mi stupisco di come poco si discuta di audio ).

Forse interessa solo piu' il video ?

Tornando al tuo post ribadisco che come sempre rispetto tutte le opinioni e filosofie anche se questo non significa che le condivida.

In questo caso non le condivido affatto e posso dirti che dopo oltre venti anni di "filosofia" sterile obbligata peraltro dalla tecnologia di quei tempi mi sono aperto appena possibile ( tecnicamente ed a costi accettabili ) a nuove ed entusiasmanti esperienze senza il minimo rimpianto.

Francamente ho sempre pensato ( e penso ) che HI-FI significasse riprodurre una registrazione il piu' possibile vicino alla realta', quindi mi sembra quanto meno contestabile affermare che il locale debba aggiungerci il suo "carattere" nella riproduzione.
Non per niente le nuove incisioni multicanale ( nella musica ) dovrebbero ricreare anche l'ambienza ed i riverberi originali; perche' aggiungerne altri indesiderati ?

Dove abito non devo tenere concerti ne suonare strumenti dal vivo, e neanche effettuare registrazioni, ma riprodurre cd-dvd etc etc nel miglior modo possibile, ambiente compreso che misurazioni alla mano ( non e' una mia opinione ) anche nella migliore delle ipotesi altera il risultato finale di gran lunga di piu' di tutti gli altri componenti dell'impianto.

Sarei curioso ( viste le tue convizioni ) di conoscere quali esperienze hai fatto ( personalmente ) di equalizzazione digitale dell'ambiente e se le hai fatte, come, con che metodo ,con quale strumentazione e con quali risultati, impressioni etc etc.

Sono fermamente convinto che un giudizio razionale possa essere dato solo a confronto diretto dello stesso impianto ascoltandolo con correzione e senza e che giudizi su ascolti fatti qua e la magari nella confusione delle esposizioni lascino molto a desiderare.

Personalmente preferisco "sopportare" piccole alterazioni ( sfumature ) e non subirne di maggiori ( quantificabili almeno 20/30 volte in un'ambiente discretamente trattato o minimo 10 volte per essere ottimisti in un'ambiente valido e trattato senza risparmio alcuno ).

Se poi il locale e' gia acusticamente valido meglio ancora ( applichero' correzioni minori ), ma pensare di ottenere fisicamente un'ambiente senza risonanze e perfettamente lineare nelle medio alte e' pura utopia e se ci riuscissi otterresti una camera anecoica che e' davvero difficile da sopportare.

Non vedo quindi perche' rinunciare a nuove e promettenti tecnologie nell'audio per partito preso cosi' come nessuno ( o pochissimi ) si scandalizzano nell'usare il video processato da un deinterlacciatore/scaler su un videoproiettore su schermo da 100" o piu'.

Dovremmo allora accontentarci di un paio di cuffie e un televisore da 21" ?

Io la penso diversamente.

Saluti
Marco
 
Originariamente inviato da Microfast


Benvenuto anche a te su questo forum molto interessante ( anche se francamente mi stupisco di come poco si discuta di audio ).
Forse interessa solo piu' il video ?


Ti ringrazio e ne approfitto per dire che la mia passione "originale" è l' audio: infatti sono qui a romperti le p...! :)


In questo caso non le condivido affatto e posso dirti che dopo oltre venti anni di "filosofia" sterile obbligata peraltro dalla tecnologia di quei tempi mi sono aperto appena possibile ( tecnicamente ed a costi accettabili ) a nuove ed entusiasmanti esperienze senza il minimo rimpianto.


Non è mia intenzione rinnegare le nuove tecnologie e anzi confermo la validità sperimentale del tuo lavoro, i miei dubbi sono più che altro metodologici e non vogliono negegarne la validità, magari definirne propriamente il campo di applicazione.

Francamente ho sempre pensato ( e penso ) che HI-FI significasse riprodurre una registrazione il piu' possibile vicino alla realta', quindi mi sembra quanto meno contestabile affermare che il locale debba aggiungerci il suo "carattere" nella riproduzione.

Non volevo dire che il locale debba, per forza, aggiungere il suo carattere, esprimevo solo il mio disagio nel sentirlo cambiare all'ascolto.
Un po come quando si utilizzano quegli effetti di ambienza dgli ampli audiovideo, che non riesco minimamente a sopportare.

Non per niente le nuove incisioni multicanale ( nella musica ) dovrebbero ricreare anche l'ambienza ed i riverberi originali; perche' aggiungerne altri indesiderati ?

Secondo me sono proprio i primi ad essere indesiderati! :)
Scherzi a parte, credo che siamo ancora molto lontani dall'avere buone incisioni multicanale: molti devono ancora imparare a relizzare incisioni stereo decenti! :)

Dove abito non devo tenere concerti ne suonare strumenti dal vivo, e neanche effettuare registrazioni, ma riprodurre cd-dvd etc etc nel miglior modo possibile, ambiente compreso che misurazioni alla mano ( non e' una mia opinione ) anche nella migliore delle ipotesi altera il risultato finale di gran lunga di piu' di tutti gli altri componenti dell'impianto.

E' vero, ed è proprio per questo che è l'ambiente a dover essere corretto.
Se un cappello ti va stretto, allarghi il cappello o seghi via un pezzo di testa? :)
Scusa per la battuta, so che l'esempio calza poco ma era carina.

Sarei curioso ( viste le tue convizioni ) di conoscere quali esperienze hai fatto ( personalmente ) di equalizzazione digitale dell'ambiente e se le hai fatte, come, con che metodo ,con quale strumentazione e con quali risultati, impressioni etc etc.

Non voglio assolutamente mettere in dubbio la tua competenza nello specifico, sicuramente maggiore della mia, io discuto l'idea in se per se.

Se poi il locale e' gia acusticamente valido meglio ancora ( applichero' correzioni minori ), ma pensare di ottenere fisicamente un'ambiente senza risonanze e perfettamente lineare nelle medio alte e' pura utopia e se ci riuscissi otterresti una camera anecoica che e' davvero difficile da sopportare.

Ripeto che il mio disagio riguarda il fatto di sentire il mio ambiente trasformato in una camera anecoica virtuale all'atto dell'ascolto che rimarrà irrimediabilmente slegato da tutte le altre sensazioni uditive percepite.
Sono d'accordo che la tua soluzione può essere utile in caso di gravissimi scompensi dell'ambiente, ma non riesco a definirla "la soluzione".
"La soluzione", secondo me, è trattare l'ambiente.

Non vedo quindi perche' rinunciare a nuove e promettenti tecnologie nell'audio per partito preso

Non penso che bisogna rinunciarvi, credo che si dovrebbe valutarne il campo di applicazione e gli effetti.

cosi' come nessuno ( o pochissimi ) si scandalizzano nell'usare il video processato da un deinterlacciatore/scaler su un videoproiettore su schermo da 100" o piu'.

Io sono uno dei pochissimi: non ho mai visto processori che non inserissere qualche artefatto.
Certo gli effetti indesiderati, come nel tuo caso, erano minori del problema originale, ma la soluzione è ancora lontana.

Dovremmo allora accontentarci di un paio di cuffie e un televisore da 21" ?

No, ma neanche pensare di risolvere i problemi di un LCD su 200" e di un compatto di Selezione attaccandoci dei processori esterni! :)
 
Ciao,

Ti assicuro che anche per me e per Marco "Cabala" il risultato finale ( ascolto ) conta piu' delle misure ( in ogni caso necessarie ) e anche dei pregiudizi ( noto molto duri da vincere ).

Cosa altro posso dirti, i risultati per noi sono buoni e continueremo su questa strada con altri miglioramenti ( tutto in digitale ).

Sicuramente ( e non ho mai detto il contrario ) e' fondamentale partire da componenti di qualita' per esempio i trasduttori scadenti (che sono con l'ambiente l'anello debole dell'impianto ) "rispondono" in modo non lineare ed a volte imprevedibile alle correzioni. L'ambiente poi e' quello che e' e con tutta la buona volonta' e perizia non si riesce in pratica ad andare oltre un certo limite.

Per me l'uso dei filtri parametrici per il subwoofer e' in qualsiasi ambiente "normale" irrinunciabile ed infatti cominciano ad essere proposti sui nuovi sub ( esiste un interessante chip dsp Texas fatto apposta per esempio ) di fascia alta oltre ad i soliti ( e sempre insufficienti ) controlli.

Per il resto della banda il problema diventa delicato ma dopo due anni di studi e sessioni di ascolto ( e delusioni ) i risultati sono arrivati ( sicuramente migliorabili ) e come ho gia' avuto modo di scrivere con incisioni fatte come si deve e non "ammaestrate" per sentirsi bene su impianti non ottimizzati ( come purtroppo questo accade e questa si che e' equalizzazione non voluta ma che spesso viene propinata propio per non far risaltare le carenze dinamiche dell'impianto medio ed acustiche dell'ambiente medio ) la resa e' a nostro avviso notevole e non noto assolutamente niente di artificiale e tantomeno l'effetto claustrofobico di una camera anecoica.

Come vedi non prendo in considerazione il compattone e tantomeno ( per il video ) la tecnologia LCD ( uso invece un proiettore tritubo con un valido scaler e pur non negando che anche il miglior processore produce artefatti ( nel mio caso davvero modesti ) penso che sia un difetto di gran lunga peggiore dover vedere un film inscatolato in pochi pollici od ingrandito con insopportabili righe ),
ma cerco di ovviare a limiti cui non esiste altro rimedio se non l'elaborazione digitale.

Con raziocinio ben sapendo che la perfezione non e' di questo mondo scelgo il minore dei mali.

Questa e' la mia opinione.

Saluti

Marco
 
Originariamente inviato da Microfast

Ti assicuro che anche per me e per Marco "Cabala" il risultato finale ( ascolto ) conta piu' delle misure ( in ogni caso necessarie ) e anche dei pregiudizi ( noto molto duri da vincere ).


Esatto, il risultato finale, anche per me, conta più delle misure ma esso è soggettivo e bisogna stare attenti a come lo si considera, senza scambiare l'espressione di cautele altrui per pregiudizi.

Cosa altro posso dirti, i risultati per noi sono buoni e continueremo su questa strada con altri miglioramenti ( tutto in digitale ).

Sarebbe sbagliato non farlo! :)

Per me l'uso dei filtri parametrici per il subwoofer e' in qualsiasi ambiente "normale" irrinunciabile ed infatti cominciano ad essere proposti sui nuovi sub ( esiste un interessante chip dsp Texas fatto apposta per esempio ) di fascia alta oltre ad i soliti ( e sempre insufficienti ) controlli.

Ecco la parte brutta della storia: un conto è la tua realizzazione studiata e mirata, altro sarebbero sicuramente le sue applicazioni commerciali.
Tremo al pensiero di quello che potrebbero tirare fuori le majors commerciali da una tecnologia del genere, ed in parte lo hanno gia fatto.
Potremmo assistere all'uscita di mirabolanti processori che ci prometteranno miracoli di ottimizzazione a due soldi, pieni di curve preimpostate per tutte le occasioni e microfoni da 2 euro per le calibrazioni automatiche, allontanando sempre più gli utenti dalla cultura di un sano ascolto musicale.

la resa e' a nostro avviso notevole e non noto assolutamente niente di artificiale e tantomeno l'effetto claustrofobico di una camera anecoica.

Le sensazioni sono personali e non possono essere negate! :)

Con raziocinio ben sapendo che la perfezione non e' di questo mondo scelgo il minore dei mali.

Io, con le stesse idee, scelgo il più naturale dei mali! :)
 
Ciao,

Sono anche io dell'avviso che non sia un lavoro semplice ( come ho sempre chiaramente scritto ) e visto quanta fatica abbiamo fatto ad interpretare i risultati nel modo giusto sono abbastanza scettico che una regolazione automatica sia efficace e ripetibile nelle innumerevoli casistiche.

In bassa frequenza da 20 a circa 80-100 Hz. comunque l'analisi risulta forse piu' semplice ed efficace ( per me almeno lo e' stato ) ad orecchio con un semplice e lento sweep; in questo modo si trovano abbastanza facilmente le frequenze da domare con i filtri parametrici che se perfettamente centrati ( frazioni di Hz. ) e della larghezza ed attenuazione giusta risolvono definitivamente le noiosissime ( per te saranno anche naturali ma a me sembrano devastanti ) risonanze.

Quindi come vedi almeno in questa gamma con circa 150 Euro e una buona dose di pazienza non e' poi cosi' difficile sistemare almeno in questo aspetto il subwoofer ( e non e' poco ).

Tra l'altro ( come penso saprai gia') i locali di medie dimensioni sono tutti piu' o meno gravemente afflitti in modo intrinseco da queste risonanze ( che tengo a ribadire non sono risolvibili in nessun altro modo ), mentre lo sono assai meno i locali piu' piccoli ( che pero' pagano con l'impossibilita' di riprodurre le frequenze piu' basse ) e cosi' pure i grandi ambienti.

Il resto dell'equalizzazione dai 100 ai 400 Hz. e' ancora afflitta da risonanze dell'ambiente si affronta meglio con misurazioni strumentali ed e' molto ( a dir poco ) delicata, mentre salendo in frequenza se l'ambiente e' ben trattato ( niente di speciale intendo ma almeno evitare superfici troppo riflettenti come vetri, piastrelle etc etc.. ) sempre misurando strumentalmente risulteranno sempre da effettuare tanti piccoli ritocchi dovuti alla diversa posizione dei diffusori, differenze tra i trasduttori ( anche se dello stesso tipo ),le tolleranze dei componenti del crossover ( e altro ... ) che rendono semplicemente omogenea la riproduzioni fra i vari canali ( gia' in stereo e' chiaramente rilevabile ) ed una precisione nel dettaglio della riproduzione possibile solo con una curva lineare.

In pratica con l'impianto propiamente equalizzato non sentirai mai una nota soffocata da un'altra, o una nota stranamente vicina alla saturazione senza motivo apparente, oppure in Home Theater non sentirai cambiare suono quando questo si sposta da un canale all'altro; il contrario di questo non mi sembra sia molto naturale o sbaglio ?

In bassa frequenza poi e' tipico oltre che sentire troppo alcune frequenze averne altre addirittura soffocate o cancellate; se questo ti sembra naturale a me non piace propio.

Saluti
Marco

Ps.

Visto che ti piace il suono naturale consideri naturale anche la scarsa dinamica delle incisioni analogiche ( che costringeva le orchestre a limitarsi nell'esecuzione o di adottare nel mixaggio delle compressioni artificiali non propio gradevoli), i rumori di fondo, i click , l'equalizzazione degli LP , l'abbondante seppur piacevole ( per molti ) distorsione di seconda armonica di alcuni ampli vecchio stile ( ma c'era in origine o no ? ) e mille altre cosucce di questo tipo ?
 
Ciao Marco,
cito solo il tuo Ps che è indicativo dei principali concetti espressi.

Visto che ti piace il suono naturale consideri naturale anche la scarsa dinamica delle incisioni analogiche ( che costringeva le orchestre a limitarsi nell'esecuzione o di adottare nel mixaggio delle compressioni artificiali non propio gradevoli), i rumori di fondo, i click , l'equalizzazione degli LP , l'abbondante seppur piacevole ( per molti ) distorsione di seconda armonica di alcuni ampli vecchio stile ( ma c'era in origine o no ? ) e mille altre cosucce di questo tipo ?

Era naturale che la questione si evolvesse e sfociasse in queste tematiche.
Nella tua ottica hai perfettamente ragione: che problema vuoi che crei una equalizzazione digitale dopo tutti i casini che entrano nella realizzazione di un disco?
La mia ottica ti da ragione quando ascolto per il piacere di ascoltare un motivo, che può anche essere una compilation masterizzata, ma prende le distanze quando ho voglia di "Ascoltare" un pezzo come si deve: la scelta, da qualche centinaio di CD, si riduce ad una decina incisi decentemente.
Per quanto riguarda il vinile, ci sono alcune incisioni valide, ma sono talmente difficili da reperire ed il sistema deve essere talmente a punto e di tale alto livello che ho rinunciato.
Un po come per il tritubo: proprio numme va de staje appresso e mi tengo stretto il mio DLP! :) :)
 
Ciao, Marco

Anche io sono in accordo nell'affermare che ci siano veramente poche incisione all'altezza delle nostre aspettative, ma la validita' delle mie esperienze si valorizza propio con le incisioni perfette.
Con incisioni fatte male ed "addomesticate" al contrario i difetti sono talmente evidenziati da ottenerne un'ascolto a volte addirittura sgradevole.

Circa i tritubo e' vero che sono "impegnativi" in tutti i sensi ma per il momento come qualita' sono ancora irraggiungibili e personalmente non mi accontenterei ancora di un DLP, tieni conto tra l'altro che sono astigmatico ...........

Fra qualche anno ( forse prima di quanto ci si aspetti ) sono sicuro che la musica potrebbe cambiare e quindi se sara' il caso mi adeguero' di conseguenza.

Saluti
Marco
 
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