ho capito perchè i negozi stanno chiudendo uno dopo l'altro: un caso concreto

@gabriguitar
Certo, ma non tutti i commercianti, purtroppo, forniscono "supporto, riferimento nelle scelte, assistenza, professionalità" e quant'altro potrebbe essere un valore aggiunto dell'acquisto in negozio fisico... anzi, spesso non c'è proprio nulla di tutto questo e ne sai di più tu che vai ad acquistare che non chi dovrebbe consigliarti. Ad ogni modo, se praticano prezzi fuori dal mondo perchè tanto vendono lo stesso "dopo mezz'ora a un altro" buon per loro! Ma io credo che per restare al passo con i tempi e non essere buttati fuori dal mercato dovrebbero essere un pò più lungimiranti e non fare passare per un favore il fatto di applicarti un normalissimo prezzo di listino...
 
io dico solo che se un negoziante fa una di queste due cose per me fa molto male il suo lavoro:
1) aumenta i prezzi di listino
2) prende per il **** il cliente (come successo con me) dicendo che il prezzo è già scontato "solo per me", mentre non ha assolutamente nessuno sconto poichè coincide col 100% del listino. [CUT]

Sono concorde sul fatto che aumentare i prezzi di listino sia sbagliato, anche se in caso di forte richiesta l'ho visto fare più volte, specie nel settore abbigliamento, però vorrei spezzare una lancia in favore del commerciante che probabilmente "ci ha provato" per il semplice motivo che non ci sta più dentro con le spese.
E' sbagliato, lo so, ma potrebbe essere la triste realtà. Magari non vende nulla da tempo, ha le spese fisse da sostenere e quindi ha tentato il colpo, tutto qua. Ragazzi è veramente un momento nero per i commercianti, non so nelle vostre città ma nella mia chiudono negozi quasi giornalmente !!!
Nel caso specifico bisognerebbe capire se è un caso isolato o è la prassi
 
Roy, continui a parlare di prezzo di listino... ma è probabile che quello sia un prezzo consigliato. Non è detto che significhi nulla, dipende da che prezzo ha pagato il commerciale al suo grossista.

Quanto alle spese... sai quanto costa un bene, soprattutto di elettronica, acquistato e lasciato lì in termini di svalutazione, rischio, magazzino, capitale immobilizzato?
Avere l'oggetto pronto o ordinarlo è ben diverso.

I negozi fisici hanno un bacino ben diverso, ma con questi si può instaurare un rapporto umano, parlare, chiedere consigli, consultarsi, provare... cose che ho imparato essere fondamentali per me!
 
Io sono dovuto divenire sempre più commerciante....non so se vale anche per altre categorie merceologiche ma la legge 214/2011 e successiva 27/2012 dice che "lo sconto SU TUTTI I PRODOTTI (compresi i farmaci) deve essere chiaramente indicato ed applicato in maniera indistinta a tutti i clienti" ovvero mi hanno privato della possibilità di applicare degli sconti "discrezionali" ad esempio ai clienti migliori.....quindi della mia libertà decisionale "imprenditoriale"
Anche nel mio settore la concorrenza Online è sempre più sentita e agguerrita (non sui farmaci per i quali è proibita la vendita Online) e i margini ridottissimi
Anche quella della GDO..ieri mi è capitato sottomano un volantino con dei pannolini di una nota marca venduti a 3,40 Euro (presumibilmente sotto costo) quando io ACQUISTANDOLI DIRETTAMENTE DALLA DITTA li pago 5 euro + IVA...
Sono d'accordo che la concorrenza serva anche a questo, ma a volte ci sono distorsioni del mercato che ci proiettano ormai verso un sistema "globale" in cui ci sono pochi grandi gruppi che dettano legge...l'esercizio di vicinato ha una sua valenza sociale che non dovrebbe essere distrutta...quando posso vado al negozietto di alimentari sotto casa o al negozio di informatica vicino, che se mi si imballa il PC me lo sistemano di solito gratuitamente...non so se in una catena fanno altrettanto!

Un saluto
 
Convinto... sempre di più... che dovremo rinunciare, a molto, ma potremo sopravvivere solo tornando a fare come suggerisce Guido nelle sue ultime righe.

Dopotutto non si aveva tutto questo 50 anni fà e si stava forse meglio... che il sistema consumisto-capitalistico basato sulla concorrenza totale abbia fallito è sempre più limpido, ai miei occhi!

Ma questo è un altro discorso... ed ho fame! :D :D
 
I tempi sono cambiati ed il mercanteggiare arabo di chiedere 100 per ottenere 10 è tramontato da molto tempo anche in quelle nazioni...

Mi ricordo del mio amico Luciano deCrescenzo che, sia nel libro che nel suo film "Così parlò Bellavista", raffigura un certo signore che doveva chiedere sconto da per tutto, anche alla commessa e capo reparto de La Rinascente, dichiarandosi amico della signora Rinascente....:D
 
I piccoli negozi chiudono perché.........ci sono troppi centri commerciali, la maggior parte degli Italiani non comprano su internet. Il piccolo negoziante chiude perché incombono le multinazionali tutto qui. Il discorso della professionalità del piccolo negoziante serve solo quando incontra persone che sono disposte a pagare il valore aggiunto, che normalmente nella grande distribuzione non esiste. Aggiungete la recessione e il piatto è servito. :cry:
 
Roy, continui a parlare di prezzo di listino... ma è probabile che quello sia un prezzo consigliato. [CUT]

NO, c'è scritto nero su bianco "Listino"

Ho chiesto anche un parere giuridico ad un amico avvocato che mi ha spiegato che se una società pubblica un listino o dei singoli prezzi sta facendo in pratica una “offerta pubblica”; A meno che non ci sia nero su bianco una data di scadenza, l’offerta si intende valida ad oltranza o fino a sua sostituzione con nuovo listino od apposito messaggio di annullo. Una offerta pubblica, anche se ritirata è comunque valida per un termine minimo di 30 giorni, salvo particolarissime casistiche. Chiunque ha diritto di esigere il prezzo presente sull’offerta, e non un prezzo diverso, in qualsiasi punto vendita autorizzato o indicato dalla società venditrici/importatrice.
Mi viene anche raccontato che se un Cliente ha in mano un preventivo scritto da un commerciante, per 30 giorni, anche se c'è un aumento del listino e della casa madre, il Cliente ha sempre diritto a pagare l'importo del preventivo che è una offerta. Se si va in tribunale si vince.
Ovviamente se si tratta di pochi euro non si va certo davanti ad un giudice, però la legge da tutela per queste cose
 
Esatto. Inoltre, anche se fosse "consigliato" (i prezzi imposti credano esistano solo nel franchising o in altri casi particolari) si intende che si può applicare un prezzo minore, non certo maggiore! Se non altro per logica... se l'azienda X mi propone quel prezzo, perchè essa stessa valuta in tal modo quel prodotto, con tutti i passaggi da fabbrica a commerciante, spese e quant'altro, chi è che è disposto a pagare di più? Dai...
 
Be'...... Quello che posso dire io invece e' questo:
Quando ho comprato casse, ampli e ampli integrato 2ch, quando chiedevo il prezzo gli dicevo anche il prezzo che avevo trovato su internet... Risultato.... Mi ha fatto sempre il prezzo piu basso di circa 10 20€.
 
consideriamo però che il settore HiFi fa eccezione: è tutto completamente diverso. Nell'HiFi è uso e costume dai tempi dei tempi ascoltare prima di comprare, pertanto normalmente c'è sempre un vero servizio del nogoziante che aiuta nella scelta e fa anche provare le cose, oltretutto spesso usando i propri dischi/file. Io spesso ho comprato in base a questo rapporto, anche se il compoente c'era su Internet a qualcosa meno; per mia onestà e fiducia verso negozianti seri.
Nel settore Video e consumer di elettronica invece, tranne per qualcuno che fa fare dele prove sui videoproiettori, per il resto non c'è quasi mai una consulenza vera e propria come nell'HiFi.
Se devi comprare un lettore BluRay, siamo seri, ma qual'è il negoziante che sa le differenze tra modello e modello. Quando mai ti fanno fare un confronto di due lettori, ma anche per i TV ed il resto è così, se va di **** c'è qualche TV collegato alla parete con le impostazioni di fabbrica.
 
Io invece non ce la faccio a chiedere lo sconto al negoziante, sarà che mi vergogno boh. Compro spesso online ma il risparmio deve essere notevole altrimenti lo sbattimento e l'attesa non sono giustificati a mio modo di vedere. Preferisco spendere un 10-20% in più ma avere la certezza che il prodotto mi venga sostituito nel giro di poche ore in caso di malfunzionamento.
Da un paio d'anni poi, ho notato un decadimento dei negozi online italiani. Ordino un oggetto che è disponibile sul database e almeno una volta su due mi richiamano per dirmi che c'è stato un errore e che il prodotto non è disponibile.. al che ormai ho pagato, il risarcimento non è mai veloce quanto il pagamento e se devi aspettare che gli torni in magazzino perdi parecchi giorni, quindi devo sempre telefonare prima di ordinare, cosa che a dire il vero non mi è mai successa da siti stranieri, se leggo disponibile vado tranquillo che il prodotto è in magazzino e che me lo spediscono subito. Sta diventando una pessima abitudine e con la crisi ho la sensazione che peggiorerà ancora.
 
ciao,
mi unisco a voi...

Io sono anni, credo dal lontano 1997, che uso internet per comprare, e con il passare degli anni, ho maggiorato la frequenza e spaziato nei vari generi ( anche alimentari ), si risparmia, ok...ma non tocchi nulla con mano.
E' comodo,
fai tutto da casa...ma ho un secondo punto di vista: a me piace anche girare per i negozi e parlare con il personale qualificato del reparto.

Sostengo il negozio fisico, e le persone che, vuoi per passione, vuoi perché quel lavoro hanno trovato...ricoprono il ruolo di assistenza ai clienti, o magari sono dei professionisti del settore.
Ho preso alcuni mesi fa il mio plasma, purtroppo difettato.
Sono passato in negozio, presentato il problema è la riposta è stata: "te ne prenoto un esemplare nuovo, arriva tra 3 giorni, appena arriva ti chiamo, e te porti il plasma difettoso". In 4 giorni ho risolto il problema.
Pensate sarebbe stato così semplice se l'acquisto fosse stato fatto online? E in tempi così celeri? E con un prodotto così grosso e da 30 e passa kg???

E' anche vero che ogni tanto si incrociano degli incompetenti...persone che ti fanno esclamare "ma chi cavolo ce l'ha messo qui questo?"
il problema potrebbe sintetizzarsi in: "è la persona sbagliata, al momento sbagliato, in un luogo che non gli appartiene".


Buoni Acquisti

ciao
 
90 euro su 500 mi tanto pensare a qualche giochino con l'iva.... siamo in Italia... c'e' chi e' onesto e chi no... molti online giocano con l'iva.... sara' che noi scontriniamo e fatturiamo tutto... paghiamo tasse e stiamo inpiedi da molti anni...
 
9sara' che noi scontriniamo e fatturiamo tutto... paghiamo tasse e stiamo inpiedi da molti anni...

Si infatti, l'italia è il paese al mondo con il numero di evasori più alti. E di sicuro non sono i dipendenti....
Visto che ho qualche amico, e non parlo di 1 o 2, posso affermare senza ombra di dubbio, che FORSE e dico forse, solo il 5% degli imprenditori dichiara tutto, fino all'ultimo euro! Appena possono evadere lo fanno senza alcun scrupolo.
Capisco tutto, capisco i commenti dei coomericanti, ma almeno evitiamo di scrivere baggianate simili. Ricordoun articolo sul giornale di qualche mese fa, dove i gioiellieri erano tra le categorie più povere! Se come no
Scusate la polemica e sicuramente l'OT, cosa che evito il più possibile, ma non potevo esimermi dal commentare.
 
i gioiellieri sono un caso particolare, sui loro beni l'iva è altissima, per cui se la evadono è ovvio che appaiono come nullatenenti, ma la loro evasione non è diversa da quella dei negozi di abbigliamento
 
, che FORSE e dico forse, solo il 5% degli imprenditori dichiara tutto, fino all'ultimo euro! Appena possono evadere lo fanno senza alcun scrupolo.
..........[CUT]

e si vede che noi faremo parte del 5% che paga tutto.... non credo che, non conoscendoci di persona, tu possa affermare il contrario, anche perche', se ti permettessi di farlo, sarebbe un'accusa molto grave....

E' come se stessi dando del ladro ad una persona che non conosci...
 
Ecco che ci si incammina sul discorso evasione, che poco c'entra.

Evitiamolo perchè, come detto, poco è in argomento.

Coraggio restiamo in tema. :D :D
 
@ Attilio

Scusate la polemica e sicuramente l'OT, cosa che evito il più possibile, ma non potevo esimermi dal commentare

Non serve scusarsi per qualcosa e farla ugualmente, le scuse preventive non servono a nulla, anzi sono una aggravante, se una cosa è vietata non la si fa.

Però il punto importante del tuo intervento è la parte finale della frase che ho quotato.

Scrivi che "non potevi esimerti dal commentare" e poichè hai quotato un intervento di Fgioia, operatore, ergo commerciante, devo ritenere che il concetto che esprimi sia rivolto a lui.

Hai delle prove di quanto affermi, altrimenti la tua è diffamazione bella a buona che ti espongono a rischio di querela.

Gradirei pertanto che chiarissi al più presto il tuo ragionamento porgendo, nel contempo, le tue pubbliche scuse a Fgioia.

La sanzione che verrà applicata per il tuo comportamento dipenderà dalle tue spiegazioni.

Ciao
 
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