Anche in questo caso ognuno tenterà di portare acqua al proprio mulino e forse un'analisi super-partes tra HDR10, HDR10+ e Dolby Vision potrebbe essere molto utile. Bisogna però aspettare poiché mancano ancora contenuti utili e tutto l'ecosistema per l'analisi e la comparativa dei tra sistemi.
Serve però una considerazione.
I metadati dinamici (Dolby Vision o HDR10+) saranno più utili con display economici che non hanno una gran gamma dinamica e/o un grande volume colore, anche se per quest'ultima caratteristica in realtà sono davvero molto pochi i contenuti che sfruttano le possibilità dell'HDR10 con gamut DCI.
Quello che voglio dire è che le differenze tra due TV, uno clipping a 700 NIT e l'altro a 1.000NIT, non è che siano poi così evidenti. Caso opposto invece quando si tratta di TV con picco di luminanza di appena 300 NIT e rapporto di contrasto di 1.000:1. In questo caso i metadati dinamici sarebbero molto utili, se ben programmati.
Altrettanto utile sarà il caso dei TV FALD con almeno 200 zone: più sono meglio è in assoluto ma meno sono, migliore sarà il vantaggio grazie ai metadati dinamici.
Però la "programmazione" del contenuto è solo la prima parte del problema: bisogna considerare anche la qualità del "tone mapping" operata nei TV e nelle prime demo che ho visto non è che sia rimasto poi molto convinto del risultato, ancor di più che la modalità "dinamica" non può essere calibrata...
Probabilmente a settembre, ad IFA, avremo molto più "materiale" per iniziare a giudicare le varie declinazioni dei metadati dinamici e con molta probabilità riusciremo ad organizzare più di un evento dal vivo in cui spiegare e far toccare con mano le possibilità e criticità dei vari sistemi e catene. Scommettiamo?
Emidio