Maxito, io ho solo descritto le considerazioni che mi hanno portato a spendere qualcosa in più rispetto a uno schermo SD, peraltro maturate proprio frequentando questo forum. Non mi permetterei mai e poi mai di sindacare le tue scelte. Al massimo non le condivido, ma non ho affatto la pretesa di essere il depositario della scienza assoluta.
Ho un carissimo amico che è felice col suo 42pa50, pagato 3.000 euro solo un anno fa e convintissimo di aver fatto un ottimo acquisto.
Ecco, è questa la cosa importante: se sei soddisfatto vuol dire che hai fatto un buon acquisto. Perchè alla fine sei tu che te lo devi godere il tv, mica tutti gli utenti del forum!

Per quanto riguarda il 4/3 devo ammettere che è una seccatura, anche se la funzione "panoramic" del mio Hitachi (credo che sul Pana si chiami "Panasonic auto") è un grossissimo passo avanti rispetto ai vecchi 16:9, che semplicemente spalmavano l'immagine sullo schermo, schiacciando tutto. Adesso almeno la parte centrale non viene deformata.... Oltre tutto diversi film e fiction (ahimè, mia moglie le adora!

) vengono trasmessi in letterbox, quindi con lo zoom si vede bene. Ho notato che queste trasmissioni stanno diventando sempre più diffuse.
Per quanto riguarda la tv analogica posso solo dirti che ho visto sul mercato solo due marchi che la riproducono bene: Sony col Wega Engine e - appunto - Hitachi col processore Picture Master. Tutti gli altri si vedono male.
Va però aggiunto che chi compra un plasma, secondo me, lo fa più che altro per usare sorgenti più evolute, come DTT, satellite e DVD, quindi se si vede maluccio il telegiornale, beh.... pazienza! In fondo quello che conta sono le notizie, no?

Per quanto riguarda le scelte vincenti, il segreto è, una volta effettuato l'acquisto, smettere di guardarsi trppo attorno perchè la tecnologia progredisce a velocità supersonica e inevitabilmente ciò che compri oggi fra sei mesi è vecchio.
E' proprio per questo che penso che convenga spendere di più per prendere l'oggetto più avanzato: almeno dura sei mesi di più!

Ciao
Pietro