Sinceramente non capisco tutta questa meraviglia.
Forse da "operatore del settore" so come vanno certi meccanismi e non mi sorprendo affatto, anzi.
Mi sembra una strategia sicuramente molto aggressiva e rischiosa ma di grande efficacia.
Non c'è nulla di diverso da quanto fanno i produttori i di pasta per guadagnare il terzo scaffale, quello posto all'altezza degli occhi della massaia, al supermercato, o i venditori di merenedine per avere l'isola delicata in testa alle gondole (così si chiamano le file di scaffali).
Non parliamo poi di quello che pagano le industrie farmaceutiche per esporre le loro comunicazioni o gli espositori da banco in farmacia.
È solo uno dei modi fare sell-in, cioè di riempire i magazzini dei rivenditori e fa parte delle normali tecniche di vendita.
L'alternativa sarebbe spendere tutti questi soldi, che sembrano tanti ma che rapportati alla posta in gioco non sono poi molti, in normali campane di sell-out, cioè di stimolazione della domanda finale.
Ma traddandosi di un prodotto, l'HD, così nuovo ed ostico da comunicare ad una platea indistinta, mi sembra giusta la scelta di delegare ai rivenditori il compito di capilazzare la comunicazione utilizzando anche i canali più diretti, i punti vendita.
Infatti non mi sembra di aver visto molte campagne isitituzionali fatte dall'uno o dall'altro consorzio.
È possibile che entrambi abbiano optato per investimenti più "mirati".
Ciao.