Harman Kardon 990

si è chiaro, per questo ho citato come fonte il digitale terrestre, non dovrebbe essere uguale per tutti? ovviamente dalla TV si entra in digitale sull'HK (uguale per tutti) e si escludono quindi variazioni di intensità dovute all'uscita analogica. la differenza in questo caso sarebbe tutta dovuta alla sensibilità dei diffusori?
 
AntAttack ha detto:
@uainot
ammesso che suoni di mio gradimento, quando riuscirò a fare una prova di ascolto

si, non è facile da trovare, perchè non è tra i soliti noti, anche se haman kardon non è certo sconosciuta. io in realtà ho ascoltato i diffusori con NAD (non ricordo il modello esatto, ma era un entry level) e poi ho preso HK. a memoria è difficile dire con precisione quali fossero le differenze, ma la cosa sicura è che non rimpiango il NAD. dipende quanto sei audiofilo e cioè quanto credi nella stregoneria :) in quel caso devi ascoltare tutte le combinazioni tra diffusori, cavi, amplificatori, dac e lettori.
io tra ieri e oggi ad esempio ho fatto lunghi ascolti dello stesso brano da CD con lettori diversi, poi rippato con EAC in WAV e poi compresso con AAC e riascoltati tramite lettori diversi, ma sempre con lo stesso DAC (cioè l'HK). Se ci sono (e preciso bene se ci sono) differenze udibili sono così minimali e rare che alla cieca non puoi distinguere quale versione stai ascoltando e da quale lettore. almeno io non ci riesco (fortuna o sfortuna?) per cui mi astengo dal dare consigli su quali dispositivi accoppiare e non me ne preoccupo ;)
 
Salve a tutti,
permettetemi di intervenire un po' in generale nella discussione su questo amplificatore.

1- L'HK HK990 non è un amplificatore dello stesso livello del NAD 326. Il prezzo di riferimento dell'HK è di circa 2000 Euro, direttamente confrontabile con prezzi sui 4000 Euro relativi a prodotti mid end di produzione limitata. La differenza è che mentre l'HK è un prodotto industriale (che può quindi essere comprato in stock abbastanza corposi da permettere di fare un buono sconto all'acquirente), con gli altri prodotti non è possibile perché sono prodotti in poche unità, da costruttori quasi artigianali, per cui niente grossi sconti all'acquirente (è da tenere presente che per molti costruttori effettuare sconti sul prezzo di listino equivale a declassare il prodotto, e in un certo senso non hanno tutti i torti).

2- Le caratteristiche rilevate dalla prova effettuata da una nota rivista Hi-Fi italiana (citata comunque nella discussione), non fanno che confermare la qualità del prodotto: per esempio la verticalità del carico limite, la costanza dell'impedenza di uscita al salire della frequenza, il buon valore di slew rate e la sua perfetta simmetria salita/discesa, le elevate prestazioni per quanto riguarda la tritim (250 W minimi su 8 Ohm in regime continuo e 330 W in regime impulsivo, che passano a ben 360 e 520 W continui/impulsivi su 4 Ohm). Sono tutte prestazioni che ci si aspettano più da un prodotto Hi-end che da uno consumer.

3- Le note per così dire dolenti sono che effettivamente la sensibilità d'ingresso non è la fine del mondo, infatti quella delle prese cd è circa 12 dB inferiore a quanto normalmente rilevato sugli altri apparecchi (1000 mV contro 250). Stesso discorso vale per gli ingressi MM ed MC. Comunque questo non c'entra nulla con la dinamica, che resta uguale per tutti gli amplificatori purché non arrivino alla saturazione. Altro discorso è la cosiddetta microdinamica (che si può definire come capacità di rifinitura dei particolari), che varia da un modello all'altro anche all'interno della stesso produttore.

4- Acquistare un convertitore esterno quando l'HK ne è dotato di uno ottimo interno non è ragionevale. Ragionevole sarebbe acquistare un'ottima interaccia Usb-Spdif da collegare ad un pc, per poter ascoltare musica liquida fino a 24 bit 192 kHz. Invece per i normali cd, se non ne avete ancora acquistato uno, sarebbe ottimo acquistare l'HD 990 e collegarlo all'HK 990 mediante i connettori HRS-Link; in questo modo sarebbe come se aveste acquistato un lettore del valore di diverse migliaia di Euro anziché 500 circa. Comunque trovare musica liquida ad alta risoluzione del genere pop-rock è quasi impossibile almeno per ora. Io ritengo inutile tenersi su pc file a risoluzione 16/44, quando si possono trasferire più semplicemente su un comodo cdr. Ovviamente sono opinioni personali, qualcuno può ritenere più comodo avere tutti i brani su pc o su media stream... A me piace di più poter "mettere le mani" sui dischi.

5- l'HK 990 è un amplificatore in classe AB, ma dotato di polarizzazione dei finali lievemente più alta del normale, il che permette di ascoltare in classe A fino ad alcuni Watt di uscita, lo scotto è che l'apparecchio tende a scaldare più degli altri. Questo significa che fino ad alcuni Watt di potenza erogata, i finali del ramo positivo e di quello negativo del segnale di ogni canale non si interdicono, per cui restano in conduzione anche quando il segnale da positivo passa a negativo e viceversa. Oltre la soglia di pochi Watt quando l'onda sinusoidale del segnale passa dal lato positivo a quello negativo, i transistors finali del ramo positivo si spengono per lasciare fare il resto del lavoro a quelli del ramo negativo, come nei normali classe AB. Quanto ciò possa essere udibile all'ascolto credo sia del tutto soggettivo. Penso che la qualità del progetto e della realizzazione generale sia più influente. Il lato senza dubbio positivo è che i finali tendono a mantenere una temperatura abbastanza alta più facilmente e ciò porta ad un funzionamento migliore a bassi volumi, perché avrete sempre un apparecchio "caldo".

6- Ascoltare a livelli medio alti di volume non è mai buono, perché prima delle casse e prima dei finali sono le nostre orecchie ad andare in distorsione. Tra l'altro le nostre orecchie hanno anche un tipo di distorsione assente sugli apparecchi audio: la distorsione dovuta alla durata dell'ascolto. Anche a volumi medio bassi le nostre orecchie si affaticano se l'ascolto si prolunga per diverse ore. L'ideale è ascoltare la notte (diciamo tra le 21 e le 24 e anche oltre se non si abita in condominio) ad un volume di circa 20 dB più basso di quanto non avvenga di giorno: questi 20 dB sono quelli del rumore ambientale di fondo, quasi assente di notte. Tale volume extra si può evitare di inviarlo al nostro apparato uditivo, con notevoli miglioramenti sulla fedeltà dell'ascolto, soprattutto per quanto riguarda la micordinamica.

7- L'HK 990 è l'amplificatore di punta dell'attuale produzione Harman Kardon 2 canali, è chiaro che su di esso l'HK ha puntato le sue carte per rientrare nel mondo Hi-Fi a pieni voti, per cui chi lo acquista non potrà trovarsi deluso, considerando il suo buon rapporto qualità/prezzo.

8- Se poi qualcuno volesse provare altri integrati di qualità sotto i 2000 Euro, gli consiglierei di guardare anche alla produzione italiana, abbiamo almeno un paio di costruttori (A... e U...) che hanno nei loro cataloghi integrati di grandissimo valore in tale fascia di prezzo, magari dotati di meno features e potenza circa dimezzata, ma forse di migliore qualità audio...
 
Oscar non posso che inchinarmi difronte a cotanta cultura.... :ave: :ave:

Già che ci siamo mi daresti anche un paio di idee su quali torri andare ad ascoltare per un perfetto abbinamento all'HK990??:)
 
Grazie Oscar, soprattutto per il punto 5. Non dico che non ci dormivo la notte, però dormivo con questo interrogativo in sospeso :)
 
Relativamente al punto 5, considerate che nei primi 4-5 watt c'è praticamente quasi tutto quello che si ascolta, anche a volumi elevati e quindi un'ottima riproduzione di questi primi watt è molto importante.
Detto questo, ma è solo una mia impressione, penso che l'HK abbia puntato a questa soluzione più per accontentare gli audiofili che per ottenere migliorie tangibili della qualità del suono.

Il messaggio di Oscar lo condivido in pieno.

Ciao.
 
Non so se con questo intervento andrò fuori dal seminato, perché qui si parla di integrati Harman Kardon HK 990, non di casse. Spero che il moderatore sia clemente...

I diffusori a torre hanno la particolarità di poter usare più di un woofer per canale, generalmente impilati dal basso verso l'alto. Ciò comporta intanto che l'impedenza sulle vie basse sarà, quando va bene, di 3 Ohm reali, che diventano anche meno se si considera che alle frequenze basse si hanno notevoli rotazioni di fase nell'impedenza.

1- Bassa impedenza significa che gli amplificatori saranno costretti ad erogare molta più corrente del normale e poi lo smorzamento indotto dagli amplificatori sui bassi sarà esattamente la metà del normale. Esempio:

impedenza d'uscita dei finali 150 mOhm; 8 Ohm di impedenza nominale dei diffusori;
fattore di smorzamento = 8/0.150 = 53 (buon valore)

impedenza d'uscita dei finali 150 mOhm; 4 Ohm di impedenza nominale dei diffusori;
fattore di smorzamento = 4/0.150 = 27 (valore ancora buono, ma visto che differenza?)

D'accordo, direbbe qualcuno, ma 53 come fattore di smorzamento per un amplificatore non è un granché. E' vero, ma valori elevatissimi tipo 500 e oltre, implicano che ai finali sia applicata una controreazione elevatissima, fattore non molto salutare per il buon suono di un apparecchio (generalmente).

In ogni caso è lapalissiano che una impedenza più elevata sulle basse frequenze sarebbe auspicabile per evitare problemi. L'esempio era riferito all'impedenza nominale, ma provate a fare i calcoli con le impedenze reali e la situazione peggiorerà ulteriormente.

2- Un array di woofers comporta un impilamento a colonna. Questo vuol dire che il woofer che si troverà più in basso riceverà un notevole rinforzo dal pavimento (in questo caso i tappeti posti davanti alle casse non potranno aiutarvi). In una stanza di dimensioni medie (20 mq) la maggiore emissione di questo altoparlante potrebbe tradursi in una gobba molto evidente. Evitare il fenomeno in progetti economici è troppo oneroso per i costruttori, per cui i bassi ve li beccate come capitano, ogni stanza è una storia a sé.

3- Un array di woofers comporta anche un altro fenomeno ben noto ai costruttori: la cancellazione e l'esaltazione di certe frequenze. L'analisi delle interazioni tra altezze dei vari woofers dal pavimento, distanze reciproche dei woofers, modi di risonare della stanza, ecc. risulta anche in questo caso troppo onerosa per il costruttore quando si tratta di progetti economici. L'unico escamotage è l'abbassamento massimo possibile della prima frequenza di crossover. Questo significa che un certo diffusore inserito in una certa stanza fornirà dei bassi con varie frequenze più o meno esaltate e più o meno cancellate a seconda della F-3 dei diffusori, e di un sacco di altri parametri. L'uso generalizzato del caricamento reflex delle vie basse non aiuta certo ad evitare problemi di risonanza nelle stanze di normale abitazione. L'unica soluzione è una bella sessione di ascolto in casa propria. Cosa alquanto difficile, provate a chiedere al negoziante se vi presta le casse per qualche giorno per provarle a casa vostra...

4- I diffusori a torre hanno anche un altro problema, presente se il volume dedicato alle basse frequenze è unico: la forma allungata della cassa. Quando i rapporti delle dimensioni interne del volume della cassa si allontanano troppo dai canonici 1-1.25-0.8 (rapporti che minimizzano l'instaurarsi di risonanze interne), la cassa rischia risuonare come una canna d'organo: ad alcune frequenze avremo delle esaltazioni (per una frequenza specifica anche forti) e ad altre avremo delle cancellazioni. Per limitare questo fenomeno sarà necessario intervenire sulla quantità e forma di assorbente acustico interno. Forme irregolari o arrotondate non migliorano di molto la situazione, i rapporti fra le lunghezze dei lati contano di più.

Considerando tutti i punti esposti, si capisce perché negli studi di registrazione anche i monitor audio piccoli (per gli standard degli studi professionali) per il 99% dei casi abbiano forme compatte, con nessun lato molto più grande degli altri; abbiano un solo woofer per cassa e il più delle volte quando si tratta di monitor economici siano a due sole vie al fine di garantire la concentrazione della spesa su un minor numero di elementi dotati di maggior qualità. Esattamente il contrario di quanto si vede in giro nei negozi consumer: tre vie, tre vie e mezzo, due, tre o più woofers per cassa, forme lunghe tipo indossatrice e via dicendo. Nella storia dell'Hi-Fi ci sono state delle pietre miliari che hanno fatto da riferimento per alcune decine di anni: Yamaha NS-1000 e 2000, Yamaha NS-10, B&W 800 prima e seconda serie, i vari modelli Klipsch storici, le Tannoy, Spendor, Castle, Mordaunt, Esb serie DCM, ed altri che al momento non ricordo. Tra tutti questi diffusori a parte le Klipsch storiche (che comunque costano care), mi sovviene solo la Spendor che con il modello SP-100 ha resistito a lungo. Tutti gli altri in genere si sono convertiti alle torri. Le Yamaha NS-10 sono ancora in produzione in versione professionale e rappresentano l'icona tipica dei diffusori economici di buona fattura: due vie compatto, woofer da 20 cm, tweeter a cupola da 25 mm, incrocio tra 2000 e 2700 Hz, F-3 di circa 50-60 Hz. Facili da trasportare, maneggiare e posizionare.

@ motosega: se vuoi accettare un consiglio, orientati su modelli a torre a due vie o anche a tre vie con un solo woofer per cassa, che sia posto abbastanza in alto, che dichiari una risposta F-3 vicina a 45-50 Hz (ci sono minori rischi di rimbombi, tanto in ambiente si arrivano a sentire tranquillamente i 35 Hz o meno, in dipendenza delle dimensioni della stanza d'ascolto) piazzale il più lontano possibile dalle pareti, sdraiaci un tappeto pesante davanti, appiccicaci l'HK 990 e buon ascolto!
Qualche marca: Kef, Proac, Focal, JBL (niente male i modelli LS60 ed LS80 per nulla esasperati come estensione in basso, ma hanno due woofers per canale, quindi da ascoltare per bene). Di produzione nostrana mi viene in mente il Sonus Faber Toy Tower o il modello Liuto (abbastanza costoso).
Se invece preferisci staccarti dal coro, prova ad ascoltare qualche modello della Spendor serie SP (tutti purtroppo con prezzi superiori a 2000 Euro), o qualche Yamaha NS-10 pro o ancora Harberth Monitor 30.
Ricorda che a parte le Sonus Faber e le JBL LS80, tutti i modelli Tower a prezzi accettabili hanno i woofers da 13 cm effettivi (6,5"), mentre i bookshelf tradizionali hanno in genere woofers da 20,21 o anche 25-30 cm per i modelli a tre vie. Non tralasciare la possibilità di autocostruire un bel tre vie compatto con i progetti già belli e pronti Ciare.
 
Grazie per le info e complimenti per le spiegazioni date.

Riguardo ai DAC interni sono un'ottima soluzione , ovvio che se il nostro amato cassone 990 lo dovessimo inserire in una catena dal costo molto maggiore nulla vieterebbe (finanze e mogli permettendo!:D ) di affiancargli un 2 telai Meccanica CD e DAC esterno ... ovviamente un DAC di pregio.
 
come vanno i convertitori dell'HK 990?

Vediamo quanto valgono questi convertitori interni dell’HK 990! Ricordiamo essere degli ottimi AD 1955 High Grade in configurazione dual mono.

Catena di riferimento:

Amplificatore H/K 990
Diffusori Focal Electra 1027Be
CD Onix Sacd 15

hk990.jpg

onix.jpg


Cavi alimentazione autocostruiti.

Vista la possibilità di fare raffronti tra la sezione di conversione dell’HK e quelli del lettore ONIX Sacd 15 ho provato a fare qualche test per capire ad una prova per la verità non troppo approfondita le differenze. Ho fatto scaldare 30 minuti e con volume a –29dB ho testato
l’impianto , l’Onix siccome e’ poco conosciuta come macchina CD SACD la vado a riassumere :

Dal sito dell’importatore

Componenti Utilizzati:
DAC PCM 1762 Super Performance 24Bit/192 KHz Burr Brown, AD 797 della ADI, utilizzato per I/V conversione, MT1389 decodifica CS e SACD, N°2 Trasformatori di potenza R-CORE

Caratteristiche tecniche:
· Livello uscita: 2.0V,
· Risposta in Frequenza: 10Hz~20KHz (-0,5 dB) ,
· Risposta in frequenza SACD: 5 Hz~30KHz (-1 dB),
· Rapporto segnale / rumore:108dB (A ponderato),
· Distorsione armonica totale: ≤ 0,002% a 1KHz,
· Gamma dinamica: 100 dB,
· Crosstalk: >96dB,
· Dimensioni (W × D × H): 430 × 376 × 96 mm,
· Alimentazione: 220V-240V AC ,
· Peso: 7,8 Kg.

Prezzo 1.484€ , caratteristiche ottime per il prezzo doppia linea con trasformatori R-CORE e
Burr Brown 1762
Dischi Test:
Nirvana –
George Gershwinn Rapsody in blue concerto in F edizione DECCA 2010


Con primo ho valutato la dinamica e i vari tipi di strumenti intelligibilità
degli stessi , del secondo dinamica soundstage la trasparenza e “grana” dell’impianto .

incoax.jpg


Partiamo con i Nirvana:

Ho concentrato l’attenzione sul brano “in bloom” carico di colpi di batteria e sali scendi. Le differenze sono minime l’impostazione dell’HK e’ un po’ piu’ aperta sui medio alti (diciamo che sono messi in evidenza maggiore) , mentre l’onix sacd 15 e’ piu’ omogeneo , dinamica a
favore dell’Onix come pure la “matericità” dei colpi di batteria. Possiamo dire che sono piu’ presenti virtualmente davanti a noi. Complessivamente piu’ piacevole l’ascolto della sorgente CD.

George Gershwin volume a (–22dB ! per saggiarne la dinamica)
Brano introduttivo per la grande incisione DECCA , esplosivo per dinamica e un riferimento per trasparenza registrato come se fossimo in prima fila sembra quasi un SACD. Vado subito dove secondo me sono le differenze , l’Onix esibisce una “grana” minore e maggiore trasparenza nonche’ migliore soundstage. Si traduce il tutto in maggiore musicalità dell’impianto.

Per il resto grosso modo si equivalgono con piccoli vantaggi a favore dell’Onix. In determinati passaggi l’impressione e’ di una maggiore dinamica a favore del lettore ma non ne sono sempre sicuro ; vorrei far notare che tale lettore e’ un campione q/p se avete visto con che componenti e’ fatto; ne esce vincitore (di poco) l’Onix ,quindi chi ha un lettore economico di cui puo’ sfruttarne la meccanica arriverà grosso modo ai risultati di un moderno lettore CD da 2000€.
Mica male!

Dalla sua l’Onix ha questo sound molto rotondo che a me piace molto , a chiudere ho fatto dei
raffronti con la PS3 (equivale a un lettore CD da €400) e il sempre valido Denon DVD 1600 (ottimo lettore multistandard all’epoca per CD DVD Audio sui 1.000€). Un confronto rapido ha visto di
nuovo vincitore i conv. dell’HK 990 contro la PS3 che sfoggia i limiti delle sorgenti digitali piu’ economiche (maggiore grana voci piu’ sibilanti ….) , molto ridotte le differenze col Denon anche in questo caso i conv. dell'HK 990 si fanno
preferire.


Dove i convertitori soccombono in modo palese e’ il raffronto dell’Onix con i SACD li’ ovviamente
non c’e’ scampo ed e’ uno dei motivi per cui ho acquistato tale lettore.

E’ una disamina rapida e poco approfondita , quello che si evince e’ che i convertitori interni dell’HK non sono aria fritta o una facciata per far vedere features in piu’ sulla carta ma in pratica
di scarso apporto , mi vengono in mente molte marche di audio video che mettono nei loro sinto ampli processori video che poi all’atto pratico non servono a nulla se non ad inseguire mode
per venderne di piu’. Tutt’altro sono un valido ingresso nell’HIFI della musica liquida.
 
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@ OscarMerlin BRAVO !;) Mi hai letto nel pensiero ! Hai fatto un po' di scuola ed un po' di ordine per chi , e sono parecchi ( e non per loro colpa ci mancherebbe ), penso per scarsa esperienza ( o '' troppo giovani '' beati loro :p ) . Leggo che si fa per es. molta confusione tra Dinamica e Volume ancor peggio poi quandi si fanno riferimenti alla posizione della manopola del volume : a -20 , a -30 , ecc. !:cry: Il tuo intervento spero che abbia chiarito molti concetti di base ;) Hai fatto benissimo anche , a rimarcare il concetto espresso sull'udito e distorsione . PS : Condivido in pieno il concetto di diffusore a torre , ma con un solo woofer lontano dal pavimento ; meglio 2 vie , che 3 secondo me , ed assolutamente proporzionato in dimensione rispetto alla metratura dell'ambiente ( meglio comunque un diffusore a torre di dimensioni piccole di uno di dimensioni maggiori ; si rischia di meno rispetto a risonanze e rimbombi che sono DELETERI ) .
 
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perchè, non si può rilevare una differenza di comportamento tra amplificatori a parità di posizione della manopola?
forse per te era scontato, ma dubito che sapessi a priori che ci fosse così tanta differenza e soprattutto come si comporta l'HK rispetto ad altri amplificatori.
 
E' solo una questione di sensibilita' , soggettiva tra apparecchio ad apparecchio . Un'altro e' il discorso di una diversa risposta in frequenza di uno stesso apparecchio per diverse posizioni della manopola del potenziometro del volume : PS : vi sono pero' apparecchi di altissimo livello , vedi per es. l'integrato MOON Evolution 600 i da 6.490 euro , con risposta in frequenza che non varia al variare della posizione del controllo di volume ;)
 
@ vinilomane

giusto, forse :) io non escludo che nell'hk990, avendo questa sensibilità diversa, molto lunga, sia più facilmente rilevabile una diversa risposta in frequenza all'avanzare della manopola, rispetto ad altri apparecchi più veloci. ma è una mia personale riflessione e niente di più ;)
 
@ Uainot E' proprio quando la manopola del volume e' al massimo , vale a dire con attenuazione 0 ,che si ha la miglior prestazione ( vedi influenza su risp. in freq. , diafonia tra i canali , bilanciamento ed eventuali distorsioni ) proprio perche'il potenziometro non sta effettuando nessun lavoro di attenuazione del segnale . Quindi , avere una sorgente con una bassa uscita e' tanto meglio perche' a parita' di volume sonoro ottenibile , il potenziometro deve attenuare di meno . Salvo quegli apparecchi , tipo il MOON ( vedi prova su SUONO n.444 Settembre 2010 pag. 70 ), prima menzionato , che vantano una regolazione di volume mooooolto sosfisticata , progettata proprio per essere scevra da eventuali problemi di cui sopra .Ci sono poi apparecchi con potenziometri convenzionali che comunque si comportano abbastanza bene durante l' arco della loro corsa utile .;)
 
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@ vinilomane
grazie per la precisazione. non so gli altri amplificatori (escluso il moon, che da come lo descrivi dovrebbe essere paradisiaco), ma a mio modo di sentire il potenziometro dell'hk990 si fa sentire un po' di piu' nelle fasi iniziali. secondo alcuni confronti, che però non ho fatto io, si sente inizialmente di più rispetto alla concorrenza per poi raggiungere gli stessi risultati a volumi medio bassi.
quello che è stato un po' frainteso, forse anche da te, probabilmente perchè non mi sono spiegato bene, è che questo non si evince tramite il grafico pubblicato, ma con gli ascolti.
 
@ Uainot Per il '' Si fa sentire '' credo intendi il llivello di ascolto ? Se è cosi' , allora tieni presente che non tutti i potenziometri hanno lo stesso tipo di corsa : alcuni danno una quantita' di volume in un certo range della corsa , diversa da un'altro potenziometro . Per es. il mio ampli ha il potenziometro che sfrutta tutta la corsa , cioe' e' molto progressivo ed omogeneo nell'aumentare il volume facendoti sentire un aumento fino a fine corsa , e' ad ore 12 per intenderci si e' a meta' volume piu' o meno e continua ad aumentare fino alla fine in modo lento e progressivo . Ci sono ampli , in particolare giapponesi , che ad ore 10,00 per esempio gia' ti spaccano i timpani , ma questo perche' gia' siamo gia' verso il massimo livello di potenza di quell'ampli, Preferisco i potenziometri come quello del mio ampli , che offre sicuramente una maggior precisione ed una miglior gestione della regolazione.
 
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Non sono andato a vedere le specifiche del potenziometro ma sono pronto a scommettere, per le caratteristiche digitali che ha, che non modifichi la risposta dell'ampli al variare dell'attuenazione (tranne che il volume, ovviamente).

meglio 2 vie , che 3 secondo me
Non sono d'accordo. Io direi meglio un buon 2 vie che un 3 vie non altrettanto ben progettato ma un 3 vie ben progettato va sempre meglio. Quanto all'uso di più woofer, per me è un danno solo quando i woofer salgono abbastanza in alto in frequenza ma se si tagliano abbastanza in basso non lo vedo un problema (diciamo che 2 woofer da 16,5 cm tagliati a 350-400Hz ci possono stare, come ci possono stare 3 tagliati a 250Hz, o 2 woofer da 18-22 cm a 200-250Hz).

Ciao.
 
@ CHIARO-SCURO Strutturalmente un 2 vie riesce meglio ad avvicinarsi alla auspicapile sorgente di tipo '' puntiforme '' , specie se di dimensioni non grandi , montati su baffle di dimensioni ridotte e con i due driver ( woofer e tweeter molto vicini tra loro ) : I miei diffusori per es. sono torri da pav. di dimensioni contenute ( 86x25x25) con la parte alta del mobile , circa 40 cm inclinata all'indietro di 20 gradi per l'allineamento temporale della risposta dei due driver ed il crossopver , molto sofisticato con filtro insolitamente di tipo Bessel taglia il woofer a 1500 hz con il resto della risposta tutto a carico del tweeter Vifa modificato e selezionato . In pratica e' come se a suonare e' un miniffusore quasi monovia . Devo dire pure onestamente che i diffussori nel lontano 1987 costavano circa 4.000.000 di Lire ed oggi secondo me per come sono fatti e progettati non costerebbero meno di 4-5000 euro .Ti posso assicurare che per eguagliare la loro prestazione sul parametro immagine e' molto difficile per un tre vie , se non a costi ancora piu' esorbitanti.
 
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