In generale se hai un monitor che supporta tutte le frequenze possibili e 48, 50 e 60 hz mi sembrano siano quanto serve non mi pare siano necessari tutti quegli artifici.
Il problema non è l'aggancio del segnale da parte del proiettore o del monitor (lo fanno entrambi, quindi partono alla pari), la differenza la fa il segnale che gli mandi.
1) Powerstrip, con cui sostituisco un processore video nell'ambito del refresh rate, rileva che le frequenze video impostate dai driver non sono perfette al millesimo (ovvero 48, 50 o 60 Hz) ma sempre "virgola qualcosa". I microscatti (che siano pochi, sporadici, una tantum) non li sopporto e si eliminano solamente se il refresh rate è un multiplo esatto degli fps, da qui il perchè delle 3 partizioni separate.
2) AviSynth, utilizzato tramite FFDShow, mi permette il raddoppio degli fps grazie agli script che sto usando: dopo averne provati molti, confrontandoli con gli stessi filmati su entrambi le partizioni, ne ho scelti 2 (uno per i DVD ed uno per i BD) dato che davano risultati diversi a causa della qualità del materiale sorgente, cercando di ottimizzare il rapporto benefici/artefatti e la pesantezza di elaborazione (quando cambierò la scheda video, prendendone una più potente, probabilmente ne utilizzerò uno solo variando solamente i parametri di intervento). Quello che a molti non piace, e che viene definito "effetto telenovela", per me è qualcosa di irrinunciabile per fluidità e compattezza di immagine: personalmente, piuttosto che l'aumento la risoluzione a 2 - 4 - 8k, preferisco un HFR (vorrei tutte le riprese a 60fps, che si tratti di film, serie TV, documentari, TV live, ecc. ecc.).
3) ReClock sincronizza i differenti clock della scheda audio con quella video, e dato che vado in bitstream via S/PDIF (quindi senza flussi HD) lavoro sui pacchetti di bit, cercando di ottenere 0 drop/repeat: in questo modo non esistono microscatti e/o stuttering video, nè incertezze audio, e la fluidità di visione è massimizzata.
4) madVR con le recenti innovazioni si è sicuramente guadagnato il primo posto per qualità/versatilità tra i video renderer, ma anche prima svolgeva un lavoro superiore agli altri; di quanto migliori la qualità di visione, se si è in grado di apprezzarlo oppure se non valga la pena di utilizzarlo, è sicuramente proporzionale in primis alla grandezza dello schermo, a seguire dalla fedeltà del display ed infine al grado di sensibilità ed analiticità dello spettatore.
Assumiamo che gli screen shot di esempio sul thread relativo siano veritieri, ma che per vederli bisognerebbe per forza ingrandire l'immagine in quel modo: in teoria è un renderer superiore agli altri, ma in pratica non siamo in grado di rilevarlo nella normale visione, quindi l'utilizzo diventa puramente a gusto personale. Dico la mia su questa disputa con una battuta: i microbi non si vedono, vale la pena di lavarsi le mani? Io lo faccio...