Guida: conoscere il plasma

Ho aggiunto qualche precisazione sull'effetto che ha l'ambiente sulla visione di un plasma. In particolare il solito centro commerciale dove il confronto con un LCD è sleale se non ci sono zone semi-oscurate appositamente predisposte, che sono più simili alla situazione in chi generalmente si troverà il TV una volta a casa. Ovviamente chi ha una casa molto luminosa ha esigenze diverse, e può approfittare proprio del centro commerciale per valutare l'efficacia dei filtri di protezione, specie sui Top di Gamma.
 
in effetti, nei cc la combinazione "assassina" di tarature scorrette, luminosità ambientale fuori misura e filtri antiriflesso dall'efficacia non sempre prevedibile (e quasi sempre ignota ai più), può tirare scherzetti non da poco all'utente comune che visiona un plasma. Ne abbiamo parlato poco fa nel topic dei pana 2012...
 
Sì, mi ero dimenticato di parlare dell'aspetto del nero in quel contesto. Me ne sono ricordato proprio leggendo il tuo post :D ;)
I settaggi influiscono, ma secondo me solo su schermi con un filtro decente. Altrimenti anche con un telecomando in mano non si ottiene nulla. Ho provato tempo fa con un PK350 e non c'è stato verso di farlo migliorare, neppure a pagine di un LCD di fascia bassa. Sembrava veramente sbiadito a confronto. Purtroppo le luci intense fanno vendere LCD. Non che debba essere un male in sé, ma dispiace che il paragone non sia alla pari.
 
assolutamente sì, lo stesso vale ad esempio con il pana S30, anch'esso modello "entry" privo di filtro antiriflesso. L'ho visto ieri a parità di settaggi e sorgente in cc di fianco a un GT30. Nonostante sulla carta (misurazioni alla mano) il livello del nero tra i due sia molto simile, con quei giganteschi lampioni al neon piazzati proprio sopra i display, l'S30 sembrava slavatissimo e il nero grigiastro in confronto al "fratello" maggiore. In ambiente oscurato, le reali distanze tra i due imho si sarebbero ristabilite e il "piccolo" S30 non avrebbe sfigurato (quasi) per niente.
 
Sì è vero, infatti la differenza tra un buon filtro e uno scadente o insufficiente in quel contesto è più evidente. Del resto i filtri li fanno apposta :asd:
 
Buon giorno a tutti,
ho un dubbio, io credevo che il nero veniva creato negli lcd e non nei plasma,apparte i led local diming, infatti il nero dei plasma (in passato almeno) è sempre stato migliore di quello degli lcd. io ho sia un lcd(di 3 anni fa) che un plasma del 2010 e guardandoli
(in stanza buia) il plasma sfodera un nero + nero del lcd.
Io credevo che la cella quando deve formare il nero(nei plasma) non veniva eccitata ma restava spenta ed è x questo che il nero è + nero e non grigioscuro come gli lcd.
Chi sarebbe gentile a spiegare bene la formazione del nero nel plasma e anche negli lcd?
grazie a tutti,ciao.
 
in parole semplici: nel plasma la cella viene eccitata con il minimo della corrente. Negli LCD il pixel si orienta in modo da nn far passare la luce delle lampade.
Ovviamente i più tecnici sapranno spiegarti meglio.
 
Chi sarebbe gentile a spiegare bene la formazione del nero nel plasma e anche negli lcd? ..........[CUT]

Ciao Giulianoprs,
provo a spiegarti nei limiti delle mie conoscenze come credo vadano le cose in questo ambito. Prego i più esperti di correggere le nefandezze che dirò :D

Per quanto riguarda il plasma deve rimanere per forza un minimo di carica elettrica nella cella poiché altrimenti non potrebbe riaccendersi abbastanza velocemente. Inoltre devi pensare che le celle vengono pilotate con un indirizzo, dato dalle coordinate. La griglia di elettrodi può funzionare appunto indirizzando a ciascuna cella l'eccitamento, ma non è possibile togliere completamente corrente ad una sola cella.
Preciso che si tratta di una carica davvero molto molto piccola di corrente, che allo stato attuale sui migliori plasma, grazie ai filtri e a tipologie di pilotaggio sempre migliori, è ormai davvero visibile soltanto completamente al buio e a schermo totalmente nero.

Negli LCD la retroilluminazione rimane accesa ma viene nascosta dal funzionamento della matrice. Il problema è che essendo la matrice comunque trasparente, è difficile nascondere del tutto la luminosità a meno di non spegnerla del tutto, come ora avviene con gli schermi retroilluminati con tecnologia Full LED con Local Dimming (che tra l'altro è una tecnologia che sembra morente più del plasma stesso per il suo costo giudicato eccessivo).
Per gli LCD Edge LED invece il discorso è differente poiché non ci sono le stesse possibilità di operare direttamente sul retro della zona interessata. Quindi nascono i problemi di clouding e luce spuria.
Il fatto che l'uniformità sia un punto dolente di questa tecnologia peggiora le cose.

Se prendiamo un TV come lo ZL1 il nero è migliore di quello dei migliori plasma. Il costo...pure.

Da tutto questo si trae la conclusione che la tecnologia al plasma è portata naturalmente ad avere migliori performance complessive, specie sul nero, già da tempo, mentre il modo in cui gli LCD sono giunti a queste prestazioni è talmente costoso da costringerli a cercare compromessi che spesso portano altri problemi. Altrimenti, per evitare i compromessi il conto da pagare è salato.
In un certo senso vale anche per i plasma (leggasi Pioneer Kuro), ma il fatto che non abbiano retroilluminazione e generino il nero attraverso l'eccitamento minimo delle celle, li mette in posizione di sicuro vantaggio. Che si nota decisamente nella visione delle immagini in movimento. Nei plasma il nero è un colore. Negli LCD è assenza di luminosità. Solo la totale assenza di luminosità evita anche la minima emissione di luce.
 
Ultima modifica:
grazie nenny sei stato molto chiaro sulla spiegazione e credo che trattare questo argometo del nero sia molto importante x chi legge questa guida che diventa sempre migliore è più dettagliata,
ciao e grazie di nuovo.
 
Sì concordo. Forse dovrei approfondire la questione nella guida stessa... Domani vedo un po' dove potrebbe essere meglio parlarne.
Grazie per avermi fatto notare che questo aspetto non era chiaro a sufficienza :)
 
Ho fatto il lavoro di inserimento dei concetti trattati sul nero, un po' nel punto 10 e un po' nel punto 8.
Come sempre accetto critiche e correzioni :)
 
Nei plasma di ultima generazione, per ovviare al decadimento dei fosfori, che col passare del tempo tendono, usurandosi, a restituire un'immagine meno luminosa è stato dotato il pannello di un meccanismo che, molto gradatamente, ogni tot ore di utilizzo, innalza la tensione del pannello, in modo da compensare l'usura dei fosfori.
Ora, lasciando perdere i casi del g10 e g11 dove la curva del controller sballata restituiva troppa tensione ad ogni step (con un conseguente innalzamento prematuro e quindi eccessivo della luminosità, e di conseguenza anche del livello del nero ), negli ultimi modelli, quanto sarà percepibile l'innalzamento del nero negli anni?
La luminosità rimarrà sempre la stessa dato che aumenterà con l'aumentare della tensione,ma come mai una tensione maggiore, puo' col tempo innalzare il livello del nero?
L'innalzamento del nero non è legato in proporzione diretta solo all'aumento di luminosità in quanto conseguenza di quest'ultima?
E' chiaro che gli step saranno poi così piccoli e graduali che non ce ne se accorgerà,ma giusto per curiosità, partendo ad esempio da un livello di nero di 0,011cd\m2 (un numero a caso :D ovviamente),a quanto si potrà arrivare nell'arco di, non so 2-3-5 anni?
 
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Sono stati fatti dei test di durata su diversi plasma Panasonic, mi pare serie 2010 e anche 2011, non mi ricordo da quale sito, ma mi sembra l'americano AVSforum, e si evince che la variazione è misurabile e soprattutto che oscilla come andamento. Ossia, dopo 1000 ore magari il nero si innalza un po', mentre dopo 1500 si riabbassa o poi successivamente potrebbe abbassarsi ulteriormente o alzarsi ancora un po'. Questo dimostra che non è che l'innalzamento della tensione riceva una risposta proporzionale dai fosfori.

Finché la variazione rimane intorno a valori tipo 0,01 cd/mq sarà difficile accorgersene senza misurare.

Riguardo al perché il nero in risposta a questo innalzamento (che poi vedendo il grafico di questo andamento mi viene il dubbio che non si tratti per forza solo di innalzamento ma magari di successivi step di abbassamento e innalzamento) di voltaggio possa variare posso solo fare una supposizione, e cioè che influisca sulla carica minima di corrente presente nella cella quando questa genera il nero.
 
Finché la variazione rimane intorno a valori tipo 0,01 cd/mq sarà difficile accorgersene senza misurare.
Ma intendi innalzamenti dell'ordine di circa 0,01cd/m2 e successivi abbassamenti di 0,01 o un'innalzamento progressivo di 0,01 ogni tot ore? Perchè se ogni anno (col mio utilizzo 1000 ore equivalgono a quel lasso di tempo) mi si innalza di 0,01 dopo 4 anni, mettendo di partire da uno 0,0011cd\m2 avro' un nero di circa 0,05cd/m2 pari a quello di un mediocre edge led local dimming...In quel caso si vedrebbe anche a occhio

O forse intendevi variazioni\innalzamenti di 0,001cd/m2? Ma questo dato l'hai ipotizzato tu o l'hai letto da qualche parte?
 
il test cui fa riferimento nenny è stato condotto da David Katzmeier su cnet. Dopo due anni di test sue due serie di prodotti consecutive, mi pare siano arrivati alla conclusione che non lo ripeteranno, dato che gli scostamenti sono sì misurabili dagli strumenti, ma trascurabili nel ciclo di vita di un prodotto che deve essere visto con gli occhi di un essere umano e non misurato costantemente da una sonda :).
 
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