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Grande professionista oppure uomo mediocre ?

AlbertoPN

Active member
Piccola riflessione che mi gira per la testa.

Noi chi ricordiamo di più ? I grandi uomini, quelli che hanno fatto a loro modo la "storia", oppure ricordiamo i "grandi" in senso lato, e le loro imprese, consegnate agli annali, ci riportano alle memoria le loro gesta, e non chi fossero in realtà?

Mi viene in mente un esempio per chiarificare tutto.

Ognuno di noi sa chi è Pelè, e si ricorda di come questa icona contemporanea sia assurto quasi al ruolo di "eroe nazionale". Certo, lui era un calciatore, "solo" un calciatore. Il più bravo? Forse no, ma sicuramente era ed è un grande uomo .
Diego Armando Maradona. Stesso discorso. Un grande calciatore, forse a livello di "classe pura" adirittura superiore al primo, ma ... C'è un ma. Umanamente parlando, non sono paragonabili. A Maradona il creatore sembra aver dato due piedi per fare magie .. e null'altro.

Ecco che allora se si parla di Pelè, lui è un grande. In tutto.
Maradona è stato solo un grande giocatore, ma un uomo mediocre.

Questi paralleli ci sono dovunque.

Viviamo circondati da incredibili professionisti, ognuno nel suo campo è magari un "guru". Ma la domanda è: hanno il diritto di stare su un piedistallo e considerare "noi comuni mortali" alla stregua di pecoroni ? Possono permettersi quella boria e quella spocchia che li contraddistingue, con "la scusa" di essere dei grandi ?

Quanto si apprezza una persona che è educata, che cerca di stare al livello degli altri (se evidentemente il suo è molto più alto) e non si "offende" di fronte ad affermazioni o considerazioni che lui giudica (a ragione o torto) sbagliate?

Insomma, siamo disposti a "tollerare" i capricci di questi grandi professionisti ma uomini mediocri , oppure magari preferiamo sacrificare un pò del loro "sapere" per poter dialogare solo con grandi uomini ??

Io di mio, nel limite del possibile, cerco di circondarmi di persone che posso definire uomini , persone che sanno stare al mondo, anche e soprattutto con carattere e coerenza. Ma che in ogni caso "non si dimenticano" le regole fondamentali dell'educazione e del rispetto reciproco.

Voi cosa ne pensate?

Mandi!

Alberto :cool:
 
Voglio un parere

serio , espresso in libertà dagli amici/frequentatori del forum.

Anche i moderatori sono naturalmente invitati. ;)

Mandi!

Alberto :cool:
 
Alberto in versione Misticaa!!! :D :D

...o piu che altro, stress da elettronica di consumo?:D

A parte gli scherzi, io penso di aver capito cosa vuole Alberto, e a volte per "non poter" parlare "dell'uovo"....si parla della Gallina....;)

Se il mio 6°senso non m'inganna.. tu Alberto, hai dentro un bel "rospetto" che non puoi sputare qui...sul forum... e hai esternato la cosa in maniera molto metaforica..... sbaglio? :rolleyes:

Saluti ;)
 
Restando nel mistico ...

Mi viene in mente una frase attribuita a Madre Teresa di Calcutta.

Suona più o meno così:

"Grande è chi sa diventare piccolo per aiutare i piccoli a diventare grandi".

Fatene ciò che volete.


Angelo
 
Credo sia corretto ....

gian de bit ha scritto:
Se il mio 6°senso non m'inganna.. tu Alberto, hai dentro un bel "rospetto" che non puoi sputare qui...sul forum... e hai esternato la cosa in maniera molto metaforica..... sbaglio? :rolleyes:

provare a "porgere l'altra guancia", dare una possibilità ad una persona che si rispetta di potersi riscattare. Di dimostrare che la figura fatta non è veritiera della personalità propria di questo elemento di spicco.

Ma a volte a fare del bene .... sai come si dice, no? ;)

Sono amareggiato nel notare che nessuno intervenga in questa discussione; rigrazio invece tutti voi che avete deciso di parteciparvi.

Evidentemente ho sbagliato ancora. Ho creduto che a pensare male si facesse solo peccato ...

Proprio. Peccato.:rolleyes:

Mandi !

Alberto
 
Francamente

non riesco a capire bene cosa vuoi intendere.
Forse il motivo della scarsa partecipazione alla adiscussione è tutto qui: piu' semplicemente non si capisce bene il tuo punto di vista.
Eugenio
 
Re: Francamente

Spaccaossa ha scritto:
non riesco a capire bene cosa vuoi intendere.
Forse il motivo della scarsa partecipazione alla adiscussione è tutto qui: piu' semplicemente non si capisce bene il tuo punto di vista.
Eugenio

concordo... nemmeno io ho capito esattamente dove il discorso volesse andare a parare (evidentemente ci sono riferimenti a fatti che molti, io compreso, ignorano :confused: )
 
Alberto

CHI non si è fatto il sangue marcio?
Mi meraviglio che ancora non sia riuscito a mandare giù il rospo che siamo "costretti" a digerire per il quieto vivere e per i rapporti di "buon vicinato".
Anche io come te ho questo stesso brutto carattere: essere disponibile senza pretendere nulla in cambio. Tale atteggiamento (già collaudato) non ripaga. Te ne puoi accorgere in ogni ambiente e nella quotidianità, sia nel lavoro che per strada. C'è un opportunismo dilagante, tutti vogliono qualcosa, finchè riesci a tornare utile avrai tanti alle costole, ma se perdi colpi cominceranno dapprima con i saluti di circostanza per finire perfino con l'evitarti. Per riconoscere in anteprima queste persone è sufficiente praticarle per quel tanto che può servire a capire se nella loro vita abitualmente riescono a mettere qualcosa in "sharing" col mondo esterno anche disinteressatamente. Potresti addirittura dividerli per categorie di "vizi":
- gli avari, quelli che ti incontrano casualmente al bar ed attendono l'invito ad unirsi;
- gli arrivisti: servili finchè non sarai in pensione;
- i lecchini: pronti a tutto pur di ottenere qualcosa;
ecc ecc.
Fortunatamente sono una minoranza. Prova a circondarti di elementi della maggioranza pur rimanendo disponibile anche con chi non lo merita, arriverà il giorno che lo capiranno da soli, ma ormai il rimorso non darà loro pace.

Spero di essere riuscito a dividere con te il malessere che ti porti dentro. ;)
 
AlbertoPN ha scritto:
Piccola riflessione che mi gira per la testa.

Noi chi ricordiamo di più ? I grandi uomini, quelli che hanno fatto a loro modo la "storia", oppure ricordiamo i "grandi" in senso lato, e le loro imprese, consegnate agli annali, ci riportano alle memoria le loro gesta, e non chi fossero in realtà?

Mi viene in mente un esempio per chiarificare tutto.

Ognuno di noi sa chi è Pelè, e si ricorda di come questa icona contemporanea sia assurto quasi al ruolo di "eroe nazionale". Certo, lui era un calciatore, "solo" un calciatore. Il più bravo? Forse no, ma sicuramente era ed è un grande uomo .
Diego Armando Maradona. Stesso discorso. Un grande calciatore, forse a livello di "classe pura" adirittura superiore al primo, ma ... C'è un ma. Umanamente parlando, non sono paragonabili. A Maradona il creatore sembra aver dato due piedi per fare magie .. e null'altro.

Ecco che allora se si parla di Pelè, lui è un grande. In tutto.
Maradona è stato solo un grande giocatore, ma un uomo mediocre.

Questi paralleli ci sono dovunque.

Viviamo circondati da incredibili professionisti, ognuno nel suo campo è magari un "guru". Ma la domanda è: hanno il diritto di stare su un piedistallo e considerare "noi comuni mortali" alla stregua di pecoroni ? Possono permettersi quella boria e quella spocchia che li contraddistingue, con "la scusa" di essere dei grandi ?

Quanto si apprezza una persona che è educata, che cerca di stare al livello degli altri (se evidentemente il suo è molto più alto) e non si "offende" di fronte ad affermazioni o considerazioni che lui giudica (a ragione o torto) sbagliate?

Insomma, siamo disposti a "tollerare" i capricci di questi grandi professionisti ma uomini mediocri , oppure magari preferiamo sacrificare un pò del loro "sapere" per poter dialogare solo con grandi uomini ??

Io di mio, nel limite del possibile, cerco di circondarmi di persone che posso definire uomini , persone che sanno stare al mondo, anche e soprattutto con carattere e coerenza. Ma che in ogni caso "non si dimenticano" le regole fondamentali dell'educazione e del rispetto reciproco.

Voi cosa ne pensate?

Mandi!

Alberto :cool:


purtropp sono situazioni che viviamo un pò ogni giorno...........


"cotidie morimur".
:rolleyes:
 
io penso di capire a cosa si riferisce Alberto, e devo dire di essere perfettamente daccordo su tutto, sia per quanto riguarda realtà ben conosciute a tutti i partecipanti, sia per quanto riguarda la vita reale.
 
AlbertoPN ha scritto:
Piccola riflessione che mi gira per la testa.

Noi chi ricordiamo di più ? I grandi uomini, quelli che hanno fatto a loro modo la "storia", oppure ricordiamo i "grandi" in senso lato, e le loro imprese, consegnate agli annali, ci riportano alle memoria le loro gesta, e non chi fossero in realtà?

Mi viene in mente un esempio per chiarificare tutto.

Ognuno di noi sa chi è Pelè, e si ricorda di come questa icona contemporanea sia assurto quasi al ruolo di "eroe nazionale". Certo, lui era un calciatore, "solo" un calciatore. Il più bravo? Forse no, ma sicuramente era ed è un grande uomo .
Diego Armando Maradona. Stesso discorso. Un grande calciatore, forse a livello di "classe pura" adirittura superiore al primo, ma ... C'è un ma. Umanamente parlando, non sono paragonabili. A Maradona il creatore sembra aver dato due piedi per fare magie .. e null'altro.

Ecco che allora se si parla di Pelè, lui è un grande. In tutto.
Maradona è stato solo un grande giocatore, ma un uomo mediocre.

Questi paralleli ci sono dovunque.

Viviamo circondati da incredibili professionisti, ognuno nel suo campo è magari un "guru". Ma la domanda è: hanno il diritto di stare su un piedistallo e considerare "noi comuni mortali" alla stregua di pecoroni ? Possono permettersi quella boria e quella spocchia che li contraddistingue, con "la scusa" di essere dei grandi ?

Quanto si apprezza una persona che è educata, che cerca di stare al livello degli altri (se evidentemente il suo è molto più alto) e non si "offende" di fronte ad affermazioni o considerazioni che lui giudica (a ragione o torto) sbagliate?

Insomma, siamo disposti a "tollerare" i capricci di questi grandi professionisti ma uomini mediocri , oppure magari preferiamo sacrificare un pò del loro "sapere" per poter dialogare solo con grandi uomini ??

Io di mio, nel limite del possibile, cerco di circondarmi di persone che posso definire uomini , persone che sanno stare al mondo, anche e soprattutto con carattere e coerenza. Ma che in ogni caso "non si dimenticano" le regole fondamentali dell'educazione e del rispetto reciproco.

Voi cosa ne pensate?

Mandi!

Alberto :cool:

Albertone!

Che bella riflessione, complimenti, dico seriamente.

Io non voglio psicanalizzarti, anche perchè ho più problemi di te! Ma voglio tentere di contribuire alla tua discussione.

Io credo che eccellere non è sufficiente, per natura umana.

L'eccellente, il fenomeno, il superuomo, si ricorda un po' alcuni forse lo idolatrano, ma credo che la maggior parte delle persone in cuor loro abbiano una sensazione di repulsione nei suoi confronti.

Credo sia un qualcosa scritto dentro il DNA di tutti noi, discendiamo dalle scimmie, per centinaia di migliaia di anni abbiamo imparato a vivere in gruppo, e cercare un leader che prima di tutto sappia gestire il gruppo, POI abbia anche grandi doti.

Quindi io credo che un fenomeno individualista " è un fuoco di paglia " un Grande uomo che sarà ricordato Un Maradona, un Tyson, Un qualsiasi Dittatore.

Chi viene ricordato, ma sopratutto sa veramente contribuire allo sviluppo della civiltà, è prima di tutto un grande leader, una persona che sa farsi voler bene, e sa stimolare i suoi collaboratori, o il suo popolo. il quale lo ricorderà per quello che ha fatto, ma sopratutto per chi era.

Ci sarebbe mai arrivato Cristoforo C. in America, se al suo genio non ci fosse stato parallelamente, un grande carisma nel portare e gestire i suoi uomini in una tale avventura, senza mai farli tornare indietro.
Ghandi, Mandela, tutti i GRANDI dela storia avevano alle spalle un gruppo con fortissima motivazione e credenza alla causa che le persone che ricordiamo ne erano portabandiera.

Io sono convinto che un maradona ti fa il gol da solo 3 volte in un campionato.... Il Pelè sapva motivare una squadra nei momenti più difficili e portarla a vincere il campionato.

Chiaramente è SOLO la mia opinione.

Ilario.
 
Ultima modifica:
my 2 cent

Volete la mia opinione ?
Ve la dico lo stesso :D
Non credo ai grandi uomini, quelli senza macchia e senza paura, ai Pelè di turno (visto che è stato portato questo riferimento) perchè non credo alla assoluta onestà della razza umana.
Preferisco 1000 molte volte un Maradona con le sue grandezze e le sue immense debolezze.
Potrà piacere o non piacere, ma sicuramente è un uomo che vive di emozioni, sbagli e spero che la sua storia finisca il più tardi possibile.
Preferisco vivere di emozioni forti, chi ha il diritto di giudicare il comportamento di un uomo ?
Se Maradona è cocainomane allora è un uomo mediocre ?
E chi lo stabilisce ?
Viviamo in un mondo dettato da regole precise, limitanti e bigotte.
Poi invece ci lamentiamo e non rispettiamo chi vive in maniera diversa da noi e cerchiamo di "esportare" la democrazia.
La "democrazia"...mi viene da ridere...come se noi vivessimo in un sistema "democratico".
Un sistema dove chi è diverso viene messo da parte...chi non è sposato non ha gli stessi diritti delle coppie di fatto, dove vige una religione di stato (nonostante esso si dichiari "laico") che mette al primo posto la differenza di diritti tra uomo e donna.
Chi è in grado di esprimere giudizi giudicando chi può ritenersi "grande professionista" o "uomo mediocre" ?
Ci serve solo maggior rispetto per tutti gli altri uomini che vivono su questo splendido pianeta in maniera completamente diversa dalla nostra.
Sarò andato leggermente fuori tema ? :D

A tutti
Renato
 
Secondo me gli esempi non sono azzeccati in quanto Pele Marodona Shumaker e Tomba sono campioni dello sport ... la definizione di "grandi uomini" e' un altra cosa.
Ho comunque capito , o almeno penso ;) , il senso del post.
In fondo mi trovo daccordo sia con Alberto che con Renato.

I grandi uomini si dimenticano in fretta perche' vista la loro umilta' non fanno notizia.

Ciao :)
Antonio
 
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