antani ha detto:
Tuttavia, parlando di amplificazioni a stato solido di livello almeno decente, con caratteristiche di distorsione contenuta, e sempre nell'ipotesi di rimanere al di sotto del clipping (che secondo me é un vincolo stringente perché la potenza non é mai troppa), le differenze possono essere talmente minime da risultare inudibili in un test cieco.
Umm... non sono poi così d'accordo che si tratti di un vincolo così stringente. Esempio concreto, il mio sistema: amplficatore integrato Unison Research P, diffusori JMLab Cobalt. Allora... ok che i diffusori hanno una buona efficienza (ma niente di miracoloso, mi pare sui 90dB, i sistemi Klipsch sono ben più efficienti), ok che l'ampli non è esattamente un entry level, ma non è certo un Unico SE... ok che gli ampli serie Unico hanno una buona erogazione di corrente... ok che i miei diffusori non sono i vecchi B&W Nautilus (i conchiglioni)... ok che la mia stanza di ascolto è di soli 12mq... eppure io oltre 1/4 di manopola non sono mai andato. Per cui mi verrebbe da dire "ora mi prendo un bel Unison Research e poi vedrai che suono" non certo perché il mio Unico P vada in clipping a volumi elevati. E come me penso che lo stesso valga per... boh... l'80% di chi ha un integrato stereo dal prezzo simile al mio? Non ho mai poseduto diffusori con 3 woofer ad esempio, ma non credo che farebbeo precipitare la situazione. E allora... mi sembra che un discorso "tutti gli amplificatori suonano molto simili (evitiamo pure 'uguali'), tranne quando entrano in clipping" (sulla cui veridicità ora non sto questionando, dato che non ho neanche sufficiente esperienza per avvalore o confutare la tesi) porti inetivabilmente a dire "spendere più di 1000€ per un amplificatore non è necessario salvo in particolari installazioni (diffusori particolarmente esigenti) e salvo stanze di dimensioni importanti". Sempre parlando di stereo, ovvio che in un 7.1 il costo si deve moltiplicare per 3... Vogliamo restare un po' più larghi, includere diffusori a maggiore efficienza e stanze un pochino più grandi (non so, fino a 25mq...)? Ok, diciamo allora che il limite sensato di spesa diventerebbe 2000€. Siamo ancora distanti da un gran numero di integrati da svariate migliaia di euro, ancor più distanti da certi sistemi a due telai, anni luce da quelli con finali mono... Insomma, l'affermazione mi sembra che si porti dietro conseguenze mica da ridere. Il vincolo del clipping quindi mi pare un vincolo sì importante da considerare, ma che comunque non "riapre" il range di scelta a tutti i sistemi di amplificazione stereo dispoinbili, anzi!
Se poi vogliamo dire se è vera o false l'affermazione in se... ci opssiamo stare mesi

Nno che leggervi per mesi mi possa dispiacere, anzi
Edit: preciso una cosa... sebbene non abbia mai fatto test ciechi, doppio ciechi o triplo ciechi carpiati, così, a pelle, il discorso non mi convince poi molto. Mi piace di più pensare che moltissime persone non hanno un allenamento all'ascolto e neanche un'attenzione all'ascolto (ed io so bene, per esperienza personale, che l'attenzione richiede esperienza) tale da permettergli di distinguere certo differenze quando si parte già da una base di "medioalta fedeltà". Così come penso che, giustamente, a molte persone freghi ben poco dell'alta fedeltà e quello che spesso ricercano sia una "più che onesta fedeltà" unita ad una "tipologia di suono a loro congeniale" (e qui ci rientrano suppongo discorsi di psicoacustica nei quali non mi addentro perché... non me ne intendo per nulla). Ma dire che per tutte le orecchie tutti gli amplificatori suonino uguali (o molto molto simili) mi sa che sia un pochino lontano dalla realtà. E non crdo che le differenze siano semplicemente di tipo "equalizzativo".