Alcune osservazioni non da esperto, ma da semplice appassionato (e possessore di tritubo Marquee 8500) che si è trovato ad affrontare problematiche simili:
Tutti i CRT, per così dire, lisci (senza correzione della curva del gamma) necessitano, ai bassi livelli, di un set-up di compromesso: se si privilegia il livello del nero, i particolari a basso livello saranno "affogati" (= non distinguibili dal background); viceversa, se si privilegia la discriminazione dei dettagli alle basse luci, il livello del nero sarà inevitabilmente elevato (perdendo, in tal modo, una delle principali attrattive dei proiettori CRT).
Le soluzioni che consentono brillantemente di superare il problema, peraltro a costi veramente bassi, in relazione ai miglioramenti che è possibile ottenere sono:
1) le varie schede o box con gamma boost (in vendita sul citato e benemerito sito di Curt Palme)
2) HTPC e videoprocessori che consentono l'ottimizzazione della curva del gamma da 0 a 100 IRE (con punti di intervento multipli, ad es. 11 punti nei VP Lumagen HDP/HDQ)
Il gamma boost "solleva" il livello delle basse luci, lasciando invariato il livello del nero, consentendo la quadratura del cerchio: nero profondo e bassi livelli di luminosità distinguibili. Le schede meno sofisticate non hanno possibilità di intervento: il gamma boost è fisso. Le schede più recenti consentono la regolazione del gamma boost, per adeguarlo alle caratteristiche di emissione del proiettore.
Mediante HTPC (con software adeguato) o videoprocessore con possibilità di ottimizzazione della curva del gamma (segnatamente i Lumagen, forse anche altri, ma non ne sono a conoscenza) è possibile fare molto di più: con l'ausilio di colorimetro e di software di calibrazione (ad es. l'ottimo, free ed ultra-famoso HCFR) è possibile tracciare una curva del gamma perfettamente aderente al riferimento (2,22 o 2,5 a seconda delle scuole di pensiero) da 0 a 100 IRE, con una scala dei grigi perfettamente bilanciata (per chi conosce il software HCFR, con deltaE < a 1 da 0 a 100 IRE).
Secondo la mia opinione, i vantaggi che derivano da una perfetta calibrazione del gamma e della scala dei grigi sono talmente apprezzabili e sostanziali, che sopravanzano ampiamente i modesti sforzi richiesti dalla necessità di apprendere le basi del processo di calibrazione (nulla di esoterico, tutt'altro) e la spesa necessaria per dotarsi di processore video (ad es. il mio Lumagen HDP, usato, mi è costato circa 500 euro) e di colorimetro (l'ottimo Spyder II costa circa 100 euro). Poi, naturalmente, un videoprocessore fa molto altro per i nostri CRT (e non solo)..
Tuttavia, anche il semplice black (gamma) boost, fa ottimamente il suo lavoro (io ho utilizzato la scheda per i Marquee, analoga a quella per il NEC). Rimane sempre, a mio avviso, indispensabile la calibrazione del videoproiettore mediante colorimetro (la calibrazione "ad occhio" è assolutamente fallace, checchè se ne dica)
YGPMOLE ha detto:
Viceversa, con la Playstation3 mandata all'ingresso HDMI della scheda di input HDMI 1.3 per proiettore CRT NEC (messa in vendita sempre sul sito di Curt Palme) e dotata anche lei di black boost, l'immagine risulta comunque scura ed affoga i particolari.
Non so se la colpa sia dell'uscita della Playstation o della poca sensibilità/carenza di black boost della scheda, quindi attenzione: potreste non ottenere ciò che cercate...
Hai provato a modificare i livelli di ingresso della PS3 (RGB limitata/completa)? Prova a cambiare il settaggio e vedere cosa accade...
Anche io ho (avevo, ora è in riparazione/sostituzione...) la PS3 che entrava in HDMI nel videoproiettore tramite scheda on-board e non mi accadeva affatto (ora, tuttavia, non ricordo i settaggi della PS3...). Inoltre, il gamma boost della scheda NEC non dovrebbere essere fisso, ma modificabile; se non sei al massimo consentito, potresti aumentare il livello di boost...