Ok rispondo dando la mia versione sull’argomento.
Per prima cosa ho una laurea e, presumo ma non ho fatto test ultimamente, un quoziente intellettivo nella norma (è allenabile lo sapevate? In una conferenza a cui ho assistito si parlava proprio della variazione del QI nel corso della vita a causa degli adattamenti neuro sensoriali cui il SNC è sottoposto).
Non sono credente riguardo il cattolicesimo o altre religioni.
Non sono superstizioso e non gioco al Superenalotto o altro sperando di diventare miliardario da un giorno all’altro.
Ultimo non ultimo, ho avuto un paio di ambienti trattati, uno dei quali pesantemente, e so capacitarmi, grazie al cielo, della differenza tra l’influenza di un trattamento ambientale (drammatica/invasiva), e quella dovuta al cambio di un cavo (sottile o inesistente).
Ora vengo al punto.
Ho 3 impianti e mi servono moltissimi cavi per collegarli.
Le prove di cavi sono state quasi una casualità, poiché un mio ex negoziate di fiducia me li prestava, senza necessariamente essere un cliente affezionato (in verità in quel negozio ho comprato veramente poco, anche come cavi).
Per l’argomento che tanto ti interessa, @giuppo77, non consideri il quarto parametro che viene misurato un questi casi e cioè la velocità di propagazione e ciò mi stupisce, dovresti informarti meglio.
Hiend non vuol dire niente, è un termine utilizzato arbitrariamente in hi-fi, quindi è inutile proseguire ulteriormente, c’è chi ne fa una questione meramente commerciale/di costo, chi cerca di analizzare anche “il contenuto” legato a questo termine. Ad esempio ci sono ampli dall’aspetto hiend che hanno un frontale in alluminio di 2 cm e un toroidale spaventoso, ma suonano come motoseghe (ne ho avuto uno).
Fatto sta che ho provato diversi cavi dai più o meno costosi, in numero sempre minore col passare del tempo, e ultimamente ho deciso di impiegare diversamente il mio tempo.
Ciò non toglie che, nel fare queste prove, riconosca spesso (non sempre) che vi siano differenze.
Diverse volte i risultati erano a favore di cavi più economici.
Per accertarmi delle impressioni che ho avuto all’ascolto, dopo qualche giorno rimetto il componente originario (che sia cavo o ampli o lettore) e valuto se le impressioni che ho avuto sono s/confermate (mai fatta questa prova?).
Quanto al provare un cavo, se le mie impressioni di ascolto derivano da semplice percezione o dato oggettivo, non me ne può fregar di meno.
Con ciò non voglio affermare che non ci siano questioni “oggettive”, come ad esempio alti valori di capacità ed induttanza che potrebbero limitare (ovvio in termini di decimi/centesimi di db) la risposta in gamma alta e gamma bassa.
Hiend o non hi end non è questo il focus del discorso. Per quanto mi riguarda ho già dato in un 3d che appena trovo linkero’, e nel quale ci sono misure (come se ce fosse bisogno) che dimostrano le variazioni dei parametri elettrici tra un cavo e l’altro (ribadisco non sto affermando che queste variazioni si sentano a prescindere).
Ora ho io due domande per chi trae conclusioni non facendo le prove e/o parlando di oggetti che non conosce o non ha avuto/provato. Le domande sono:
- “Sai cos’è un cioccapiatti?” (termine emiliano in voga dalle mie parti)
- “Se si, ti ritieni un cioccapiatti?”