...da tempo è in atto una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti delle rinnovabili, portata avanti da chi ha forti interessi economici nel settore...
Non so come avevamo resistito finora senza gli "oscuri interessi" di chi "trama dietro le quinte".
Credo che si possa far bene all'ambiente anche senza stare stare lì a denunciare (presunte) persecuzioni ogni 3x2, cercando di ricordare la tendenza umana a non amare chi fa sempre la vittima.
Gli incentivi servono a rendere conveniente una tecnologia che altrimenti costerebbe troppo
Vivaddio finalmente siamo al punto.
Ai costi attuale, proseguendo la tendenza all'aumento degli ultimi anni di impianti beneficiari del contributo, il gettito della sovrattassa non basterà più.
Detto per inciso, è vero che ci sono altri costi in bolletta ma è ovvio che se parliamo di raffronto con altre fonti di energia quella che conta è la quota energia.
non appena i prezzi degli impianti crolleranno
Questo è un altro mito duro a morire: sono decenni che si parla di un crollo imminente ma non sta crollando un bel niente (da cui la citata teoria persecutoria) ma non è affatto vero che la diminuzione dei prezzi di produzione sia una costante dell'economia: è un fenomeno che va verificato caso per caso in funzione di fattori reali (nuove tecnologie) e contingenti (delocalizzazione in paesi a manodopera a basso costo e minori controlli ambientali, diminuzione della qualità e del valore intrinseco di prodotto).
Per fare un esempio una bici scadente costa oggi la metà della meta di quanto non costasse 50 anni fa, una bici per agonismo (aka una bici di fascia alta della gamma di produzione) costa tanto quanto se non di più.
Nel campo dell'energia, ove non è diminuito il prezzo nemmeno di quella "scadente" (cioè inquinante, cioè petrolio e nucleare) vorremmo che crollasse il prezzo di quella di qualità (cioè rinnovabile) non si sa bene in base a quale magia.