FLAC Vs Mp3 come...quando?

Ho il mio primo stereo decente (cambridge CX80/Canton Chrono 590SL) e ho voluto riprovare il confronto tra Mp3 (320Kb) e FLAC visto che io non ho mai sentito differenze (se non, forse, qualcosina in cuffia).
Vista anche la difficolta di fare prove precise alzandosi per cambiare traccia e tornare all'ascolto io continuo a non sentire differenze.
Appurato che io sono audioleso e questo potrebbe essere una comodità fruendo solo di Mp3, mi dite voi in che passaggi o generi musicali avvertite di piu' la differenza in modo da non poter fare a meno del FLAC così che io possa fare una prova decisiva.

Orchestre, Jazz, metal, voci femminili o altro?
 
Se provi con brani in cui ci sono voci e strumenti musicali la differenza è eclatante.
Però la prima cosa che mi viene da chiederti, è da dove sei partito per ottenere sia gli MP3 che Flac. Perchè un conto è se hai un CD MP3 e lo copi su PC convertendolo in Flac. Un conto invece è partire da un CD di qualità è copiarlo prima in MP3 e poi in Flac. Nel primo caso non noti differenze, nel secondo si.
Le prove da fare sono:
Copiare un CD in formato WAV/Flac su PC, poi copiare lo stesso in MP3. Caricarlo su chiavetta Usb o dove vuoi, e provare l'ascolto dei vari formati.
Non so che musica ascolti, ma dovresti provare appunto con brani in cui ci siano strumenti musicali.

Siccome scommetto che la differenza la noterai, il mio consiglio è quello di copiare in entrambi i formati. Così ascolterai al meglio con il tuo impianto, mentre in auto o su smartphone andrai a caricare gli MP3.
 
Ultima modifica:
Tenendo anche conto che l'mp3 a 320kbps è comunque una qualità accettabile a mio parere, soprattutto se sono brani che piacciono e non stai a cercare troppo l'imperfezione nella riproduzione (sto sperimentando con Qobuz, in cuffia, e ho l'abbonamento base..per 99 euro/anno 50 milioni di brani è un'ottimo formato :D , e parallelamente continuo ad acquistare CD e file in hi-res degli artisti preferiti)

Una grande differenza è data dalla qualità del master da cui deriva il file..poco da fare su questo punto
 
Ultima modifica:
.. Perchè un conto è se hai un CD MP3 e lo copi su PC convertendolo in Flac....

:confused::confused::confused:

è ovvio che si deve estrarre l'mp3 dal cd/flac e non certo l'incontrario.

da questo sito, con dac usb Fiio e Sennheiser io "azzeccato" 3 "cd" su 6.
https://www.npr.org/sections/therec...ll-can-you-hear-audio-quality?t=1590245070011

Erano quelli con meno confusione:
Vega
Murray
Neil Young.

Negli altri casi solo baccano... e tutti e tre erano molto vicini, in un caso ho scelto il 128.

il 320Kbps è un formato che va già abbastanza bene per il 95% deli ascolti. Anche perchè non ho voglia di misurare la pressione barometrica e aspettare un particolare allineamento astrale prima di iniziare un ascolto, lo faccio sempre in scioltezza anche se sto girando per la stanza. Io.
 
...questo potrebbe essere una comodità...

Volendo eliminare la componente soggettiva si può spostare la discussione su di un tema parallelo:

Come scoprire se un file lossless è un falso ottenuto rielaborando un file mp3?

La risposta (non so se l'unica possibile) è nella analisi spettrale, ovvero nella verifica "visiva" della presenza delle frequenze più alte nel diagramma che rappresenta le varie frequenze presenti nel suono, se ne parla qui:

http://effelog.altervista.org/foto/post/0904_Analisi_spettale.jpg

ci sono dei software per fare verifiche simili ma non li ho mai provati.

In Foobar (che è un player "audiofilo" per PC) c'é un piccolo riquadro di animazione in alto che rappresenta lo spettro della musica in corso di riproduzione, non so quanto sia preciso però mi sembra che almeno sugli mp3 a 128Kbps la parte destra (frequenze più alte) sia effettivamente carente.

===

Tornando alla questione soggettiva: dovresti fare attenzione alla ricostruzione della scena sonora, la riproduzione di buon materiale lossy (ad esempio una web radio come Radio Swiss Jazz, che comunque ha diverse pzioni di trasmissione) può essere appagante più di materiale lossless non altrettanto curato nei vari passaggi dallo studio di registrazione alla creazione del file.
 
Dipende da cosa si intende per "bene" e, sopratutto, per che scopo se ne sta fruendo.

In auto ascolto mp3 a 320k e sono soddisfattissimo, se voglio ascoltare solo musica di sottofondo mentre sto facendo altro vanno altrettanto bene (cosa che però non faccio quasi mai), se però voglio ascoltare musica, non come cosa secondaria o di contorno, quindi tranquillamente seduto su un comodo divano, nel punto di ascolto del mio ambiente, quello per cui ho fatto e testato le correzioni ambientali attive e passive, magari con luce diffusa e leggermente attenuata, allora ascolto o CD/SACD o musica Hi-Res. le differenze ci sono, anche al mio orecchio che non riesce a cogliere le differenze tra un cavo di alimentazioned e un altro e non ascolto l'incisione, ma la musica, se mi piace un artista/brano lo ascolterei con altrettanto godimento anche su una radiolina.

Ci sono brani che, purtroppo, sono incisi in modo non proprio ottimale, ma questo è un altro discorso, se però il tutto è stato fatto bene già a monte ti assicuro che le differenze ci sono, è tutto un altro ascoltare, ancor di più se ascolto in cuffia, che sia dinamica o elettrostatica (possiedo entrambe le tipologie).

Sicuramente le differenze emergono maggiormente su impianti di un certo livello, se già l'impianto stesso livella tutto quanto verso il basso allora c'è poco da fare.
 
Credo che per rispondere alla domanda dovremmo escludere elementi che non ci ha dato e che potrebbero falsare queste prove...mi spiego...i diffusori sono messi in ambiente come da regola per ascolto hi fi? se non fosse cosi' le differenze fra file quasi si annullano, i file vengono dati al dac senza, inconsapevolmente avere dei colli di bottiglia? io nel mio impianto sento differenze notevoli fra file compresso o no, mi e' capitato di sentire degli mp3 che si sentono davvero bene, ma molto di rado...
 
Al di là del caso specifico del richiedente, che pure ha condiviso la informazione di una condizione uditiva imperfetta, credo che si dovrebbe introdurre nella disamina la capacità soggettiva dell' ascoltatore di percepire le frequenze più alte.

Per il semplice effetto dell' età questa capacità si riduce con gli anni, secondo alcuni studi già molto prima di quanto pensiamo, e non ha nulla a che vedere con una vera e propria ipoacusia.

Se, come sembra, la perdita dei formati lossy si concentra nella gamma alta, sembrerebbe che tanto maggiore è la capacità uditiva del soggetto in quella gamma tanto di più sarà in grado di apprezzare la differenza tra una codifica lossy ed una lossless di un dato brano, sempre poi - aggiungo ora - che quel brano sia ricco di armoniche nella gamma alta.

Insomma vi è un ulteriore elemento che è lo spettro del brano, che di per sé di frequenze alte potrebbe contenerne poche o niente.

Una ultima riflessione riguarda la nozione di qualità perché mi sembra che alcuni la riferiscano maggiormente alla ricostruzione della scena sonora, altri alla completezza delle varie gamme di frequenza. Certo sono entrambi aspetti dello stesso fenomeno, però combiando questa definizione con gli aspetti esaminati in precedenza si capisce meglio come molti si possano sentirsi appagati dalla resa dei formati lossy ed altri no, anche eventualmente ascoltando lo stesso brano musicale sullo stesso impianto ed avendo le stesse capacità uditive, perché - magari - fanno attenzione ad aspetti diversi.
 
Ultima modifica:
:confused::confused::confused:

è ovvio che si deve estrarre l'mp3 dal cd/flac e non certo l'incontrario.

.........[CUT]

Ovvio. Ma il dubbio mi era sorto perché ha scritto che non sentiva differenze, ed il mio era soltanto un esempio che gli volevo fare per capire il concetto. Nel senso che se già si parte con una base che in origine era un MP3, per forza poi non si noteranno differenze. ;)
Oppure ancor più probabile, ha provato con brani in cui di strumenti musicali come pianoforte/chitarra o batteria c'era poco o nulla. Già con un impianto come il suo (o il mio o pure meno), se prova con musica classica, jazz o Dire Straits/Eagles che sia la differenza la nota subito.
 
Ma, io in realta' a parita' di file nella musica, in uno compresso denoto, perdita' di dinamica, perdita di frequenze e armoniche dalla gamma bassa, media e alta...una vistosa perdita emozionale per intenderci...se poi metto un pezzo di classica non ne parliamo in mp3 penoso...sia chiaro che parlo di musica ben registrata perche' va da se, che se il pezzo e' stato inciso una ciofeca e' normale, che se lo comprimi, non puoi togliere quello che gia' non c'e'...e' quindi il gap tra un flac e un mp3 si azzera.
 
Schema riassuntivo:

FLAC vs MP3

Analisi oggettiva: analisi spettrografica riferita alle alte frequenze

Percezione soggettiva - PRO: brani ricchi di armoniche, buone capacità uditive sulle alte frequenze, impianto di qualità

Percezione soggetiva - CONTRO: brani con scarse sonorità, ridotte capacità di percezione delle alte frequenze, impianto mediocre / commerciale

Spettrografia comparativa:

hKqHSIZtg3NFScQr3H9WcM89Wr7L_lZT-oNk9NjYYM7RcYnC2pVKnID670MpxBJjBkiePudzDtZovfce_R8pghbc5Amc4-G_xov1wYBQG2mdBE6s_HSlu3M


Capacità di percepire suoni acuti in funzione dell' età:

20b-o98huDxdvVz2la1hyspBfIexTTi2ffxeQQLhw0BdshbZObELzPDpW8zyUlXsslLw6UhfDWbiGmbRpNyc1gOFmBzMl4DTLHxXOIcktkY
 
Ultima modifica:
Ma, io in realta' a parita' di file nella musica, in uno compresso denoto, perdita' di dinamica, perdita di frequenze e armoniche dalla gamma bassa, media e alta...una vistosa perdita emozionale per intenderci............[CUT]

Esatto. Che poi è quello che viene tolto durante il processo, col risultato di avere un "appiattimento" generale.
 
Perchè un conto è se hai un CD MP3 e lo copi su PC convertendolo in Flac.
Bhe non sono a questi livelli, ma hai fatto bene a dirlo, con la roba scaricata non si sa mai... Faro' conversioni dallo stesso CD.
da questo sito, con dac usb Fiio e Sennheiser io "azzeccato" 3 "cd" su 6.
[CUT]
mi conforta, provero' anche io.


Come scoprire se un file lossless è un falso ottenuto rielaborando un file mp3?

La risposta (non so se l'unica possibile) è nella analisi spettrale, ovvero nella verifica "visiva" della presenza delle frequenze più alte nel ..........[CUT]
Avevo un software di cui non ricodo il nome, provati parecchi files pare che funzionasse. Io uso Foobar, guarderò lo spettro.
Mi sto avvicinando in questo periodo alle radio DAB ed è un buon consiglio trovale materiale anche lossy ben registrato piuttosto che la spasmodica ricerca del lossless.


i diffusori sono messi in ambiente come da regola per ascolto hi fi? se non fosse cosi' le differenze fra file quasi si annullano, i file vengono dati al dac senza, inconsapevolmente avere dei colli di bottiglia? ..........[CUT]
Ci provo, ma non è certo una camera da concerto: diffusori davanti a me a triangolo, scheda del PC xonar essence con uscita analogica al CXA80 oppure digitale (non sento differenza :D). Spero che per sentire differenza non si debba andare oltre con l'impianto se no è veramente un falso problema e via di MP3.

Al di là del caso specifico del richiedente, che pure ha condiviso la informazione di una condizione uditiva imperfetta, credo che si dovrebbe introdurre nella disamina la capacità soggettiva dell' ascoltatore di percepire le frequenze più alte.

Per il semplice effetto dell' età questa capacità si riduce con gli anni, secondo alcuni studi già molt..........[CUT]
Non ho una condizione uditiva imperfetta, o almeno credo. Per le frequenze alte lo so, ho provato a fare un test casalingo ma non sai mai se non senti o il diffusore non emette a certe frequenze, bisognerebbe essere in piu' persone con almeno un normoudente :D

Oppure ancor più probabile, ha provato con brani in cui di strumenti musicali..........[CUT]
Adesso mi stavo godendo (perchè comunque sia, flac o non flac adesso ho delle signore casse e lì si che la sento la differenza) Melody Gardot che penso sia piu' che adatta per un confronto; i file non sono dei miei CD ma "recuperati" in rete e dovrebbero essere FLAC (proverò l'analisi col suddetto software) poi acquisto uno di questi CD, converto, provo e faccio sapere.
 
Ultima modifica:
Il tuo impianto e' in grado di evidenziare differenze a mio avviso...non mi e' tanto chiaro come sfrutti la sorgente...hai detto che usi foobar hai selezionato i driver wasapi, come out, in modo da inviare i file in bitperfect all'ampli ? in oltre il cx80 non ha un ingresso usb asincrona? l'hai provata?
 
Ultima modifica:
Foobar, driver ASIO. L'asincrona l'ho provata rapidamente con un portatile per vedere se funzionava, non dovrebbe dare gli stessi risultati di un'entrata ottica?
 
In realta' no...non sono la stessa cosa non ti so spiegare nel dettaglio, ma gli ingessi ottici e coassiali fanno un certo tipo di lavoro col segnale, mentre la usb asincrona lavora diversamente...poi ti chiedo ancora perche' non mi e' chiaro, le prove che hai fatto, con i file flac e mp3 da dove li hai fatti leggere?
 
Sempre interessante il blind test fatto alla McGill University nel 2009:

https://www.researchgate.net/public..._MP3_Compression_for_Different_Musical_Genres

I risultati non sono per nulla banali (li trovate divisi per generi musicali ed esperienza dell'ascoltatore). In poche parole, il test ha mostrato risultati statisticamente significativi nel distinguere musica in formato CD da musica in formato mp3 a basso bit-rate. Per mp3 con bit rate tra 256 e 320 kb/s il test non ha mostrato risultati statisticamente significativi. E, in modo poco intuitivo, le differenze erano maggiormente percepibili con la musica elettronica piuttosto che con la musica "acustica".

I partecipanti al test erano stati sottoposti ad un test audiometrico, per esser certi che non fossero "sordi". Chi ha notato differenze, ha riportato in prevalenza la presenza di artefatti nelle alte frequenze.

Chiaramente l'effetto della compressione mp3 è percepibile a bassi bit-rate. A bit-rate maggiori di 256 kb/s le differenze non sono più ovvie. Che non significa che non ci siano, ma solo che in media possono essere percepite in determinate condizioni e non da tutti. Di certo, a 40 o 50 anni difficilmente ti accorgerai delle alte frequenze mancanti.

Personalmente, credo che poi ci siano tante variabili in gioco, non ultima il codec che si usa e come viene configurato. Senza aggiungere che gli algoritmi si basano su concetti di psicoacustica, con risultati, per definizione, che possono facilmente variare da persona a persona.

E'da un po'che faccio prove con Spotify Premium e Tidal Hi-Fi e, onestamente, faccio fatica a trovare delle differenze degne di nota. Di certo, l'idea che qualcosa sia comunque perso nel messaggio musicale mi crea già un bias grande come un grattacielo a favore del formato non compresso!

Se avete voglia di mettervi alla prova, date un occhio qui:

http://abx.digitalfeed.net/list.html
 
Ultima modifica:
...Chi ha notato differenze, ha riportato in prevalenza la presenza di artefatti nelle alte frequenze. ...

Trovo interessante la nozione di "artefatto" in quanto essendo "nato analogico" non ho forse la sensibilità giusta per identificarli e mi limiterei a dire che il risultato è "scadente" ma non saprei dire perché.

...prove con Spotify Premium e Tidal Hi-Fi ...

Io credo che la differenza, se c'é, debba necessariamente risiedere nella ostinazione di una ossessiva ricerca della qualità. Qualcosa che "deve" nascere dalla cultura aziendale (e che Spotify "non può" avere e non è detto che i suoi concorrenti Tidal e Qobuz abbiano) per questo esemplifico spesso i miei discorsi con Radio Swizz Jazz, una emittente lossy che non mi stanco di ascoltare perché priva di "sbavature".

Quanto a T. e Q. spesso mi hanno deluso andando cercare nel loro catalogo classici del passato (il 90% del materiale più ascoltato credo che sia stato prodotto negli ultimi decenni del secolo scorso) mentre spesso sento suonare benissimo cose registrate ora ma delle quali francamente a parte il fatto che suonano bene e le posso usare come musica di sottofondo non mi importa assolutamente nulla.
 
Ultima modifica:
Io dico la mia sulla percezione del suono...fai dei test, e giustamente selezioni persone che devono sentirci bene...ma secondo me dovrebbero anche essere persone con una certa spiccata sensibilita' al suono...se mi mettono davanti a un Van Gogh, dico bello! ma non mi da un emozione che percepisce una porzione di persone, e non vedo quello che vedono loro pur avendo 10 decimi per occhio...e questo, i test, i dati, i numeri, non lo spiegano...
 
...poi ti chiedo ancora perche' non mi e' chiaro, le prove che hai fatto, con i file flac e mp3 da dove li hai fatti leggere?
Sempre foobar da Hard disk.
Io dico la mia sulla percezione del suono...fai dei test, e giustamente selezioni persone che devono sentirci bene...ma secondo me dovrebbero anche essere persone con una certa spiccata sensibilita' al suono...se mi mettono davanti a un Van Gogh, dico bello! ma non mi da un emozione che percepisce una porzione di persone, e non vedo quello che vedo..........[CUT]
Questo è vero ma io punterei lo stesso su ascoltatori "tecnici", se si tiene conto anche della sensibilità musicale si va fuori strada. Un De Andrè a 96 Kb penso andrebbe bene a chiunque lo ami :).
Appena ho tempo di concentrarmi farò i test di prova che avete linkato e vedro' un po'...per adesso mi sto convincendo a convertire tutto in mp3 320Kb anzi V2.
 
Top